L'amore... Kahlil Gibran
Quando l'amore vi fa cenno, seguitelo, benché le sue strade siano aspre e scoscese.
E quando le sue ali si avvolgono, abbandonatevi a Lui.
Così discenderà alle vostre radici che scuoterà dove si aggrappano più forte alla terra.
E poi vi assegnerà al suo fuoco sacro, perché possiate diventare il pane sacro nei sacri conviti di Dio.
Relazione tra consumo di carne e inquinamento atmosferico!
Facciamo molta attenzione, non è una mia mania...
Auguri Anna...
Gli amici sono un dono prezioso... co,e dice a bibbia "Chi trova un amico trova un tesoro"..
Auguri Anna!
Pelle, pellicce, cadaveri!
PRIMA DI COMPRARE UNA PELLICCIA PROVIAMO A PENSARE...
Mahatma Gandi.. La speraza... oggi ne abbiamo tutti bisogno.
Davvero bello questo video.. abbiamo tutti bisogno di speranza..
Catania intimidazioni all'ENPA... Ma siamo davvero in Italia?
Riprendo la notizia dall'Agi.. sono senza parole. A volte mi sembra di non essere neppure in Italia.. e nel 2009!!!
(AGI) - Catania, 22 mar. - Atto intimidatorio a Catania contro la sezione provincia dell'Enpa, l'Ente nazionale protezione animali. Ignoti con un'auto hanno forzato il cancello della sede e hanno sparso letame all'interno. "Con questo gesto, un avvertimento in pieno stile malavitoso, qualcuno ha voluto colpire e 'punire' l'attivita' dei volontari siciliani, da tempo in 'prima linea' nel segnalare alle autorita' e all'opinione pubblica le numerose irregolarita' riscontrate in zona", si legge in una note dell'Enpa, secondo cui "non e' casuale, del resto, che tale episodio sia avvenuto pochi giorni dopo i fatti del Ragusano e le dure prese di posizione dell'Enpa che, insieme ad altre associazioni animaliste, e' riuscita a bloccare dissennati progetti con cui si preparava lo sterminio dei randagi". Gli animalisti legano l'intimidazione anche all'attivita' della sua sezione catanese che ha denunciato in passato "sistematiche inadempienze normative da parte delle autorita' locali".
"La lista delle irregolarita' -dice Cataldo Paradiso, consigliere nazionale dell'Enpa- e' lunga. Si parte dalla mancata attivazione del tavolo di coordinamento previsto dall'ordinanza Martini in materia di bocconi avvelenati per arrivare alle numerose irregolarita' nella gestione del randagismo'. Tra l'altro, proprio a seguito dei tragici fatti del Ragusano, i volontari della Protezione Animali hanno rilevato una recrudescenza nella diffusione di esche avvelenate".
I cani di Scicli: di chi la responsabilità ?Ecco cosa è successo veramente!
Qui potete leggere e informarvi:
http://blog.libero.it/lavocedimegaride/6712718.html
Ma per vostra comodità riporto.. Dopo aver letto chiedetevi di chi è la responsabilità? Facciamo giustizia vera.. non mattanza ingiustificata!
I cani di Scicli
da redazione
I cani di Scicli, affidati alla custodia giudiziale di un PAZZO NECROFILO che li cibava di altri cani ed escrementi, percependo un compenso, ricordano molto i soldati-bambino africani, violentati e abbrutiti, inselvatichiti e sanguinari come bestie feroci... come li hanno voluti, per servirsene! Eppure, molti di quei "cuccioli" della bestia umana, sono stati recuperati alla vita civile, di relazione e degli affetti, poichè alla loro natura è stato consentito di riaffiorare, senza più timori... Bambini come cani; cani come bambini... indotti a compiere stragi, a massacrare.... a causa di dittatori spietati o, come nel caso di Scicli, di amministratori locali sordi, ignoranti e papponi. Responsabili della morte di quell'innocente creatura che correva felice in una domenica di sole, sarebbero da ritenersi il Sindaco, la Giunta, la ASL... oltrechè il pazzo necrofilo definito pomposamente "custode giudiziale".
Questo, la gente animalista e non, deve assolutamente comprenderlo... e mirare al colpevole in assoluto, non al suo braccio armato, se vogliamo recuperare un minimo di Civiltà e di convivenza civile. I colpevoli siano messi in condizione di non nuocere più alla collettività... ch'è fatta di uomini, donne e bambini... ma anche di tutte le altre creature che Madre Natura ci ha messo accanto.
In queste ore, in Sicilia, si spara su qualsiasi cosa in movimento che abbia una coda o quattrozampe.
dalle recenti leggi governative, finalmente restrittive dell'uso ed abuso crudele degli animali, hanno solo scatenato questa squallida controffensiva. da oggi, sarà ancora più difficile sistemare in adozione un randagio, appellarsi alle ASL ed ai Comuni... e l'allegro giro dei canili della criminlità riprenderà tranquillamente il suo ritmo accelerato, magari saranno anche considerati dei "benefattori" questi luridi criminali che si contenderanno il merito dell'eliminazione del "mostro" per il bene della collettività. Il cane di Scicli, randagio o meno sarà iscritto nelle pagine d'oro dei nemici dell'umanità e si trascinerà appresso, nella leggenda, i cani del mondo: quelli eroici, quelli buoni, quelli che avrebbero molto da insegnare agli uomini, quelli che riempiono la vita a qualcuno, quelli abbandonati e
torturati, quelli che San Francesco non avrebbe mai avuto l'onore di avere in custodia giudiziale... Come sempre, si spara sulla Croce Rossa. La nuova Inquisizione è stata sferrata... il ritorno al MedioEvo è garantito.... e cani saranno dati in pasto ai cani, come sempre. Come sempre, ai cinesi sarà consentito di scuoiarli vivi, perchè le femmine dei boss indossino belle pelliccette calde o perchè i milioni di asiatici possano soddisfare la loro fame con deliziose scatolette di cane... e nelle masserie e sulle strade provinciali italiane continui il giro milionario di scommesse sui combattimenti tra cani... Non possiamo far nulla, per arrestare tutto questo; solo, riportarne orrida cronaca del quotidiano... alcuna voce governativa si è levata in queste ore contro la caccia alle streghe.... Le ASL, i Comuni... ed i "custodi giudiziali" ringraziano!
A: Sindaco di Scicli
PETIZIONE CONTRO LA SOPPRESSIONE DEI CANI DI SCICLI
Spett.le Comune di Scicli In persona del Sindaco
Spett.le Servizi Veterinari del Distretto di Modica
Con la Presente petizione, siamo a chiedere alle Istituzioni competenti che i 15 cani randagi
catturati a seguito del grave episodio verificatosi nella giornata del 15 marzo 2009 nel Comune di Scicli, in cui ha perso la vita un bambino, non siano soppressi, ma vengano affidati a delle idonee strutture in grado di accoglierli e avviarli alla rieducazione.
Siamo coscienti della gravità dell’episodio, e vicini alla famiglia nel lutto che sta attraversando, ma concordi nel sostenere che la responsabilità dell’accaduto vada ascritta unicamente al Comune, quale responsabile della cura e della custodia dei randagi presenti sul suo territorio.
E’ improbabile inoltre che l’aggressione sia avvenuta da parte dell’intero branco. Verosimilmente molti degli animali non hanno preso parte all’aggressione e non devono diventarne a loro volta vittime.
E’ troppo facile adesso prendersela con gli animali, per lavarsene le mani e cercare di riparare il danno, celando così le responsabilità civili e penali di chi ne aveva la custodia.
Come Associazione animalista siamo pronti ad operarci per trovare una adatta sistemazione per gli animali, onde evitare che episodi del genere possano ripetersi.
Ma ci preme sottolineare che se il Comune di Scicli avesse adottato le idonee misure di prevenzione del randagismo, quali la sterilizzazione sistematica degli animali presenti sul territorio comunale, il loro ricovero in adeguati rifugi e/o canili tutto ciò non sarebbe mai accaduto.
http://www.facebook.com/ext/share.php?sid=75003035859&h=HbLLB&u=SLPa-&ref=mf
Ci scusiamo per le immagini che corredano questo articolo ma servono a dare un'idea di come gli umani trattano milioni di animali "domestici"
Rimozione della Martini: MA SIAMO PAZZI???
CANI RANDAGI: IL CODACONS CHIEDE LE DIMISSIONI DELLA MARTINIPER LA MARTINI I CANI NON VANNO ABBATTUTI(e menomale che c'è ancorqa qualcuno di buon senso in Italia... nota personale) |
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Non sappiamo se quanto riportato sulle agenzie corrisponda al vero, ma il sottosegretario Martini avrebbe dichiarato: "Sto combattendo per evitare una mattanza che riporta il nostro paese a paese del terzo mondo', "no alla mattanza incondizionata" e infine "I cani vanno catturati come si catturano tigri e leoni, attraverso anestetico". Dichiarazioni che se fossero vere sarebbero di una gravità inaudita e dimostrerebbero che il sottosegretario Martini, così come già evidenziato dal Codacons in occasione dell'ordinanza sui cani pericolosi, considera la tutela dell'incolumità pubblica secondaria rispetto alla tutela degli animali. ( stupidaggini, non occorre ammazzzare e avvelenare e non occorre invitare alla violenza, ci sono mezzi efficaci senza arrifvare a questo. L'onorevole ha molto più a cuore l'uomo nella sua intgegrità di quanto non l'abbia codacons.. Vergogna codacons! nota personale) Per questo, considerato che è il sottosegretario alla Salute dei cittadini e non solo degli animali, ne chiede la rimozione. (Perchè non vi date da fare per prevenire invece di ostacolare la legge?) Per il Codacons, infatti, è semmai da terzo mondo che un branco di cani possa andare in giro liberamente ad aggredire e ridurre in fin di vita degli esseri umani senza che questo venga impedito. (questo perchè in questi posti non è stata ripettata la legge, perchè pare il cuore dell'Italia sia diviso tra chi rispetta le leggi vigenti e chi fa orecchio da mercante!) Inoltre è di tutta evidenza che le forze dell'ordine che stanno attualmente setacciando il territorio non possono essere oggettivamente tutte rifornite di anestetico, non essendo normalmente in dotazione. (non tutti i cani sono agrssivi e ci sono altri mezzi e inoltre i cani scappano.. quindi inutile terrorizzare le persone .. dal filmato è evidente..) Il Codacons, quindi, pur auspicando che i cani randagi vengano tutti catturati o anestetizzati chiede, come previsto dalle attuali normative, l'uso di tutti i mezzi per tutelare i cittadini, ivi compreso l'abbattimento. |
LE AFFERMAZIONI CHE HO ELTTO SONO DELIRANTI.. VOGLIONO RIDURRE L'iTALIA A UNO STATO PRIMITIVO, MEDIOEVALE..
EVITIAMO DI DARE CREDITO A SIMILI STUPIDAGGINI.
Spero ci si renda conto di quanto poco veritiere siano le affermazioni di Codacons e di come queste tragedie si verifichino solo nei luoghi dove le leggi NON sono mai rispettate. Allora vediamo di rispettare le leggi, di rispettare i programmi e di fare in modo che le leggi siano ripettate ovunque, non solo in certi zone e in altre no.. (magari intascando pure i contributi dello stato, ma non per ciò a cui sono destinati) NON DIVIDIAMO in due l'Italia!
Cronistoria: http://www.chiliamacisegua.org/2009
Le note tra parentesi sono mie considerazioni personali.
Randagismo, sindaci, responsabilità... Bravi commenta.
Pubblico il Pensiero di Bravi, più volte da me citato in altre occasioni, sul randagismo e sulle responsabilità di questi fatti efferati..
Leggiamo e cerchiamo di comprendere..
"L'emergenza cani randagi che riguarda in modo evidente il Sud Italia, come evidenziato con forse esagerata enfasi in questi giorni, non deve essere da noi guardata con distacco. Ad oggi in Provincia di Cuneo si rivela in modo meno emozionale per l'opinione pubblica (gli attacchi riguardano greggi o animali selvatici), ma è un fenomeno presente. La colpa, come al solito, non va cercata in questi incolpevoli animali buttati per strada dall'uomo, ma nella miope gestione del problema da parte di Amministrazioni. Una sventurata norma del 1979 ha tolto all'ENPA le funzioni pubbliche (e conseguenti risorse) demandando ai Comuni la gestione e la tutela del benessere animale. Dopo 30 anni, il disastroso risultato è sotto gli occhi di tutti. A parte i percentualmente pochi Comuni virtuosi, che hanno dato una risposta adeguata al problema in termini di servizi e qualità di gestione, la questione è affrontata con approssimazione o demandata alla volontà dei singoli. Il volontariato in questo campo non solo non è sostenuto (come dovrebbe, vista la funzione sociale che assolve), ma spesso ostacolato da rigorose burocrazie di spocchiose Autorità sanitarie e comunali che al contempo, però, si distinguono nelle loro competenze per un'apatia che spesso sfocia in vere e proprie inadempienze.
Il problema delle risorse finanziarie è poi spesso un'alibi: i fondi previsti dalla Legge 281/91 e dalle Leggi Regionali sono spesso rimasti inutilizzati per mancanza di richieste. Le poche presentate arrivano a pochi giorni della scadenza del bandi, con fumose e raffazzonate iniziative di contorno, senza risolvere il problema alla radice, per cui bisogna necessariamente 'sporcarsi le mani'. La gestione del randagismo è una questione sociale che, ove trascurata o non affrontata con civiltà, determina costi e insicurezza sociale. E' ora che chi deve, ossia i Comuni, assolva gli obblighi di Legge dedicando qualche risorsa a quegli animali che solo quando è comodo o salvano vite dalle macerie o aiutano a superare qualche handicap, sono ipocritamente considerati come “migliori amici”. Magari recuperandola “una-tantum” da quelle iniziative ad oggi considerate (elettoralmente?) "ben più importanti" come fuochi artificiali o feste di paese.
Le soluzioni sono già incluse nella normativa vigente: passano dalla sterilizzazione (spesso limitata dai costi esorbitanti per i privati per le tariffe corporative applicate), dalla lotta all'abbandono tramite il controllo sistematico dell'identificazione dei cani (tramite microchip) e verifiche sulle modalità di detenzione, in quanto quelle non congrue e la denutrizione sono certamente le cause scatenanti l'aggressività. A questi controlli, si ritiene, la Polizia Municipale dovrebbe dare priorità rispetto alle invece enfatizzate sanzioni per mancato uso del guinzaglio, magari da parte di una signora anziana con un cane quasi cieco, come avvenuto recentemente dalle nostre parti. La disponibilità di ENPA e del volontariato, anche per tramite delle proprie Guardie Zoofile, è massima, ma per la collaborazione: non vogliamo che, come solitamente avviene, il problema ci venga 'scaricato' e basta".
Marco Bravi
Giunta Esecutiva Nazionale
Responsabile Provinciale Cuneo
Cani assassini o uomini crudeli? Petizione NON uccidiamoli
Caccia al cane.. uccidiamo i cani.. indiscriminatamente, come sempre quando la furia e la paura rendono l'uomo il peggiore degli animali.
Nessuno che si fermi a pensare alla responsabilità che nessuno si è assunto, alle leggi non ottemperate, all'incuria e al degrado in cui si sono lasciati questi animali e quel poveretto che da solo sicuramente non poteva risucire a custodire...
Ma andiamo ai Sindaci.. I cani sono responsabilità loro e che hanno fatto? NULLA!!
Ma vogliamo andare alle origini di tutto?
I padroni... tutte quelle persone scriteriate che hanno preso un cane per chissà quali oscuri e sciocchi motivi (regalo di natale, regalo al bimbo, guardia, compagnia...) e poi come fosse una cosa di peluche, finito il gioco, il bisogno, trovato l'amore della propria vita, lascaito dall'amore della propria vita, nato un bimbo... ecco che questo povero cane (o gatto o altro) viene buttato per strada.
Così se la caverà.. o sperando segretamente che venga travolto da una macchina... Ma i cni in branco si inselvatichiscono.
Smettiamo di fare commercio di cani senza curarci dei padroni.. smettiamo di dare cani solo per sbarazzarcene e smettiamo di non sterilizzare i cani perchè poverini.. Sono molto più poverini i cuccioli abbandonati, i cani lasciati a se stessi.
Per favore.. PENSATECI BENE PRIMA DI PRENDERE UN CANE.
Adesso che stanno facendo una strage. vediamo di dare una mano...
http://www.firmiamo.it/non
Cerchiamo di rimediare in qualche modo.. una firma.
Aiutare chi è in difficoltà ci aiuta a creare un mondo migliore!
La vita emotiva degli animali da fattoria
TROPPO BELLO... QUALCOSA DOVREMO PUR IMPARARE...
San Valentino in Iran: una forma di protesta e una dichiarazione d'amore!

http://www.secondoprotocollo.org/index.php?option=com_content&task=view&id=1662&Itemid=1
Un magnifico articolo di Noemi Cabitza sulla festa di San Valentino in Iran, dove i matrimoni sono combinati e le ragazze non possono scegliere. La festa di San Valentino è diventata una forma di protesta: i ragazzi e le ragazze camminano per strada tenendosi per mano...
La polizia morale ha fotografato tutti.. si spera non ci siano ripercussioni
Leggete l'articolo per saperne di più!
Cani usati come esche vive per la pesca degli squali!
Non riesco a restare indifferente di fronte a queste cose.. voi ci riuscite?
Chiedo solo una firma... non denaro, non offerte libere, solo una firma.
qui trovate le notizie:
http://fotografandolavitablog.blogspot.com/2009/02/anche-i-cani-usati-come-esche-vive-per.html
il video e altro...
Mettetevi una mano sul cuore e firmate la petizione!
Un clik sul link in alto... 119 firme sono troppo poche..
Grazieeee...
Requiem... non un addio, ma un arrivederci!
Ogni giorno spicchiamo il volo, spesso faticosamente, ci alziamo verso mete sperate, agognate, voute... a volte il volo termina improvvisamente, non lo vogliamo, ma ...
In silenzio ce ne andiamo.
Ho assistito attonita alla fine, di una donna, al suo spegnersi con un clamore che, sono certa, ella non avrebbe voluto.
Non so chi avesse ragione e chi torto... ma il clamore è stato assordante.
Spero ora il suo volo sia nel silenzio e nella pace... Il volo alto e splendido che aveva iniziato.
Ne sono certa.
Espianti... l'uomo riserva d'organi per altro uomo....
Ho ricevuto questo video, davvero illuminante e vi invito a vederlo ed ascoltarlo.
Riflettiamoci sopra e facciamo qualcosa...
Gli orsi della luna. e le fattorie della bile... una firma, un atto di umanità..
Ci sono paesi come la Cina, il Vietnam ove si fanno cose orrende... non chiudere, leggi e guarda... e poi ...firma la petizione:
http://www.petizioni.info/modules.php?name=News&file=article&sid=57
http://www.beppegrillo.it/2008/09/gli_orsi_della.html

non posso più muovermi....
non posso più rimirare la luna, correre nei boschi
non ho null'altro che una gabbia che mi avvolgerà a pelle per 20'anni,le mie unghie, i miei denti verranno strappati alla mia carne, affinchè non possa nemmeno suicidarmi
aiutami..sono l'Orso della Luna

http://www.peacelink.it/editoriale/a/18513.html
Un bellissimo sito:
e qui una raccolta di siti:
http://www.liquida.it/gli-orsi-della-luna/
La bile d’orso infatti, è una sostanza terapeutica con proprietà antinfiammatorie e per ottenerla, gli orsi venivano da sempre cacciati. Non potendo più ammazzare gli orsi, ecco cosa si escogita: la messa in atto di “fattorie” evitando così lo sterminio e ottenendo una produzione infinitamente superiore di bile. Inizia da qui il calvario degli orsi della luna. Dopo essere catturati con trappole che spesso causano loro terribili mutilazioni, vengono chiusi in gabbie di ferro grandi quanto il loro possente corpo, che li immobilizzano per sempre, permettendo la “mungitura”della bile per ben due volte al dì con rudimentali cateteri conficcati perennemente nelle loro cistifellee.
Queste creature subiscono sofferenze inenarrabili, le loro membra si atrofizzano un po’ alla volta per l’immobilità assoluta e con un’agonia che può durare anche vent’anni, subiscono tali torture giorno dopo giorno, anno dopo anno, fino a morire per tumori o infezioni croniche prodotte dai cateteri conficcati nella carne.
Una volta abituata alla oscurità, lo spettacolo che apparve ai suoi occhi, fu tremendo e cambiò per sempre la vita di questa donna: una ventina di orsi erano imprigionati in strettissime gabbie simili a bare. "Avevano il corpo pieno di piaghe e un catetere infilzato nell'addome: alcuni, resi pazzi dal dolore, sbattevano il cranio contro le gabbie fino a procurarsi orribili ferite; altri, si erano spaccati i denti mordendo il ferro. Dalle sbarre vidi spuntare una zampa gigantesca e, inconsapevole dei rischi che correvo, volli toccarla. Allungai la mano, l'orso me la strinse dolcemente. Allora gli promisi che sarei tornata e che l'avrei salvato".
Mantenere fede a questa promessa diverrà, da quel momento in poi il principale obiettivo della vita di Jill Robinson.
Nasce così, nel 1998 ANIMALS ASIA FOUNDATION. La Robinson, che ne è la fondatrice, inizia un lavoro febbrile di relazioni diplomatiche, negozia con i vari dipartimenti governativi cinesi per porre fine a questa pratica crudele; intanto apre a Chengdu un’oasi di salvataggio, cura e recupero degli orsi riscattati dalle fattorie.
Dall’ottobre del 2000 ad oggi 41 allevamenti in Cina sono stati chiusi e 205 orsi sono stati affidati alle cure di Animal Asia Fondation con ottimi risultati, anche se il progetto di liberazione degli orsi è ancora alle prime battute se si considera che in Cina ci sono ancora 208 allevamenti e che con il Vietnam e la Corea sono circa 10000 ancora gli animali in cattività.
Gli orsi arrivano al centro di salvataggio di Animals Asia Foundation in condizioni scioccanti: molti di loro hanno subito mutilazioni, tutti sono denutriti, piagati, con terribili infezioni all’addome, incapaci di reggersi in piedi, terrorizzati.
La prima urgenza è quella chirurgica: il ventre torturato e infetto deve essere subito operato e la cistifellea completamente asportata.
Tutte queste operazioni naturalmente hanno un costo molto elevato anche se il centro non riceve alcun finanziamento pubblico: Jill può continuare a salvare gli orsi solo con l’aiuto dei privati, di tutti noi.
La fine della vergogna delle fattorie è appena iniziata, ma è una speranza che si fa realtà, dal momento che la fondazione si sta sempre più espandendo e in tutti i continenti si vanno formando gruppi di persone che dedicano parte del loro tempo e delle loro energie per cercare di ridare a queste martoriate creature la libertà ed il diritto ad una vita senza torture.
I gruppi sono impegnati a raccogliere fondi per ampliare l’ oasi di recupero affinché possa ospitare un numero di orsi sempre maggiore e promuovere azioni di salvataggio e di sensibilizzazione nel mondo asiatico. Si prevede, per il prossimo inverno, l’apertura di un centro si salvataggio in Vietnam pronto ad ospitare i primi 200 orsi liberati.
Ma non è possibile guardare all’Asia con orrore e chiudere gli occhi su tutti i massacri, le crudeltà ed i maltrattamenti che ogni giorno anche nel nostro “sensibilissimo” mondo occidentale vengono perpetuati ai danni degli animali. Gli orsi delle fattorie proprio perché un caso estremo, possono diventare un simbolo, il punto di partenza doloroso e sconcertante per una riflessione profonda e critica sulla modalità con cui tutta la così detta “società civile”, gestisce il dominio e l’ utilizzo indiscriminato del mondo animale.
www.animalsasia.org
Pio Pio un allocco in pericolo... una petizione, una firma per essere più umani!
FIRMATE LA PETIZIONE PER PIO PIO!!!!!, RIDIAMOGLI I SUOI "GENITORI" ANCHE L'ENPA è D'ACCORDO.....
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DENUNCIATI PER AVER SOCCORSO E ADOTTATO UN ALLOCCO; INTERVENTO DELL’ENPA LOMBARDIA
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http://www.petizioni.info/modules.php?name=News&file=article&sid=58&mode=thread&order=0&thold=0
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Enci finalmente un segno di buon senso!

Ecco una news ENCI del 9 Gennaio... mi erasfuggita. ma è importante!
Quantomeno l'associazione ha preso atto della posizione del pointer club.. se appoggiano chi maltratta gli animali.. come terranno i loro?
Spero proprio in Italia si cominci a usare non solo il buon senso, ma anche l'umanità!
Milano, 9 gennaio 2009
Facendo seguito al comunicato del 4 gennaio u.s., l’ENCI informa che il Comitato Esecutivo, riunitosi in data odierna, vista l’urgenza e in virtù dell’art. 16.2 dello Statuto, ha deliberato quanto segue:- vagliate le informazioni ricevute circa lo stato dell’allevamento in argomento e considerato che il deferimento alla Commissione di Disciplina del Dr. Giorgio Guberti è già avvenuto in data 19 dicembre 2008, l’affisso “del Vento” del dr. Guberti viene sospeso cautelarmente in attesa della definizione dell’intera vicenda da parte delle autorità competenti;
- vista l’iniziativa a sostegno di metodi di allevamento inammissibili e vista la gravità della posizione assunta dal Pointer Club d’Italia, le cui dichiarazioni risultano essere in aperto contrasto con i principi e le finalità perseguite dall’ENCI, viene altresì deliberata l’apertura del procedimento di vigilanza sulla base dell’art. 23 del Regolamento di attuazione dello Statuto, ai fini di un eventuale commissariamento straordinario del sodalizio.
Il Direttore Generale
Fabrizio Crivellari
Buone notizie cercasi... eccone una!
Ho ricevuto questo.. è una buona notizia.. la trasmetto perchè ne abbiamo bisogno!!!

È una storia dura ma che riscalda il cuore… con una foto di John Gebhardt in Iraq.
La moglie di John Gebhardt's, Mindy, ha detto che l'intera famiglia di questa piccola bambina è stata sterminata. Gli insorti volevano uccidere anche la bambina e così le hanno sparato alla testa… ma non ci sono riusciti. È stata curata nell'ospedale di John e adesso sta guarendo ma continua a piangere e a lamentarsi. Gli infermieri hanno detto che John è l'unico che sembra riuscire a calmarla per cui John ha passato quattro notti tenendola in braccio mentre tutti e due dormivano su quella sedia. La bambina continua a migliorare.
John è un vero eroe di guerra e rappresenta ciò che il mondo occidentale sta cercando di fare.
Questo, amici, merita di essere condiviso con il mondo! Fatelo!
Non vedrete mai cose del genere al telegiornale. Fatelo girare. Se non lo fate non succede nulla ma la gente ha bisogno di vedere foto come questa e di rendersi conto che stiamo facendo la differenza. Anche se si tratta semplicemente di una piccola bambina per volta.
Pensiamoci... Anche noi possiamo fare qualcosa nel nostro piccolo e nel nostro quotidiano!
Pace,pace,pace... una parola o una realtà da costruire?

Oggi ho sentito tanto parlare di pace, ma assieme alle parole ho visto bruciare le bandiere e i simboli d'Israele...
Mi è sorta spontanea la domanda: "Come è possibile parlare di pace se si parteggia per uno e si manifesta solo per uno?"
Non credo si possa davvero parlare di pace se si diventa parte in causa, se si usano mezzi di violenza, anche se non fisica, per parlare di pace, la pace nasce dal rispetto, dall'attenzione, dal dialogo, ma se tutto il dialogo contempla solo una fazione... non si arriverà mai alla pace.
I torti non sono da una sola parte. Non si può ascoltare solo chi ci fa comodo e chiudere le orecchie per quanto riguarda l'altra parte. Così ci si comporta esattamente come loro.
MI spiace molto.. ma non posso aderire a una pace strumentalizzata.
La Pace è super partes e apre le porte, non le chiude.
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ENCI e allevamento "Del Vento" - Guberti
Ecco cosa ha disposto l'ENCI in seguito alle denunce e a quanto visto nei giorni scorsi circa questo... Lager -allevamento. Non voglio illudermi perchè purtroppo in Italia dove vi è denaro e potere, si chiudono entrambi gli occhi e si compino esecrabili ingiustizie.
(Per inciso penso al Sindaco ceh si è dimesso, viene scarcerato e ritira le dimissioni, come se niente fosse ... se lo avessi fatto io che non ho alcun potere, nè denaro mi avrebbero presa a calci e mandata a quel paese, ma lui no, tutto è possibile e il contrario di tutto)
Detto questo, contenta di questo primo accenno di buon senso, lascio a voi la lettura del comunicato ENCI
Facendo seguito al comunicato del 4 gennaio u.s., l'ENCI informa che il Comitato Esecutivo, riunitosi in data odierna, vista l'urgenza e in virtù dell'art. 16.2 dello Statuto, ha deliberato quanto segue:
- vagliate le informazioni ricevute circa lo stato dell'allevamento in argomento e considerato che il deferimento alla Commissione di Disciplina del Dr. Giorgio Guberti è già avvenuto in data 19 dicembre 2008, l'affisso “del Vento” del dr. Guberti viene sospeso cautelarmente in attesa della definizione dell'intera vicenda da parte delle autorità competenti;
- vista l'iniziativa a sostegno di metodi di allevamento inammissibili e vista la gravità della posizione assunta dal Pointer Club d'Italia, le cui dichiarazioni risultano essere in aperto contrasto con i principi e le finalità perseguite dall'ENCI, viene altresì deliberata l'apertura del procedimento di vigilanza sulla base dell'art. 23 del Regolamento di attuazione dello Statuto, ai fini di un eventuale commissariamento straordinario del sodalizio.
Il Direttore Generale
Fabrizio Crivellari
fonte: ENCI
Più sotto c'è tutta la storia e notizie complete le trovate qui:
Pace per riconoscerci uomini e donne veri

Non è sufficiente aprlare di pace, bisogna che cominciamo a fare azioni di pace.. e per questo occorre che cominciamo ad amare.. Amare noi stessi, per prima cosa, perchè se non siamo capaci di amarci non saremo neppure capaci di amare l'altro.
Quindi cominciamo a perdonarci, ad accoglierci per quello che siamo, con tutte le nostre contraddizioni...
Proviamoci almeno!
Pace, abbiamo tutti bisogno di pace...

L'umanità soffre in svariati modi, si lamenta della sofferenza e delle atrocità, ma continua a perpetrarle...
Forse dovremmo cominciare nel nostro poccolo ad essere operatori di pace, prima di tutto verso noi stessi, poi nelle creature che ci sono vicine, siano esse umane o animali o vegetali... (il rispetto per la natura in tutte le sue forme è la prima azione di pace).
Così forse poco per volta, imparando a fare pace in noi stessi genereremmo verità e giustizia. Se impariamo a rispondere con l'amore... poco per volta l'amore troverà la strada.
Tutto il dolore che stiamo seminando, non può che generare dolore e altro dolore ancora. SPEZZIAMO QUESTO CIRCOLO VIZIOSO!
A chi la Responsabilità dei cani detenuti nei canili
Qui:
http://www.chiliamacisegua.org/litalia-degli-orrori/
troverete tutto quanto occorre sapere... e una sollecitazione e una mappa della situazioe che verrà aggiornata di volta in volta. Una mappatura dei canili lager e dei responsabili...
Molto interessante!
Maltrattamento animali: cosa fare? come agire?
A volte si assiste a casi di maltrattamento, ma non sappiamo come intervenire, non conosciamo la legge, allora ho pensato che può essere utile avere indicazioni.
Ecco qui i link utili:
La legge, le modalità, il diritto...
http://it.wikipedia.org/wiki/Maltrattamento_di_animali
e qui altri link cui rivolgersi:
- Associazione Animali Esotici sezione Conigli
- Ente Nazionale Protezione Animali
- Lega Anti Vivisezione
- Lega Italiana Protezione Uccelli
- World Wildlife Fund Italia
- Centopercentoanimalisti
Cosa fare se ci capita di vedere maltrattamenti? come intervenire ? come denunciare?
http://animalweb2003.altervista.org/Cani/Maltrattamenti/Introduzione.php
Da questo sito copio :
Se siete a conoscenza di un episodio di maltrattamento, per far sì che i colpevoli vengano puniti, è necessario sporgere denuncia ai Carabinieri o, in alternativa, a qualsiasi altro organo di polizia giudiziaria (Polizia, Guardia di Finanza, Corpo Forestale, Vigili Urbani, Guardie Zoofile, ecc.) o alla Segreteria Generale del Procuratore della Repubblica presso il Tribunale del luogo in cui è avvenuto il maltrattamento.
E’ bene inviare, per conoscenza, l’esposto/denuncia alla sede ENPA più vicina, e, nel caso specifico in cui l'episodio di maltrattamento fosse un caso di avvelenamento è bene, in via preventiva, affiggere nella zona interessata degli avvisi fotocopiati.
La denuncia-querela può essere resa oralmente o in forma scritta (in carta libera senza marche da bollo):
- chi sceglie la forma orale descriverà al carabiniere di turno, in maniera più chiara e precisa possibile, il fatto che costituisce maltrattamento, il luogo in cui è avvenuto e il nome del responsabile. Sarà poi il pubblico ufficiale a redigere un verbale e a trasmetterlo alla Procura della Repubblica, che procederà alle indagini del caso;
- chi invece sceglie la forma scritta deve ricordarsi di:
- intestare la denuncia all'Ill.mo Procuratore della Repubblica presso il Tribunale del luogo in cui è avvenuto il fatto del maltrattamento;
- indicare in modo chiaro il nome, cognome e l'indirizzo del denunciante; in caso di associazione il nome del firmatario;
- fare una esposizione chiara, concisa, ma precisa dei fatti;
- indicare tutti gli elementi utili per giungere, direttamente o indirettamente, all'individuazione del responsabile;
- indicare i nomi di eventuali testimoni, che possano riferire sui fatti.
- La sottoscrizione della denuncia dovrà comunque avvenire alla presenza del
pubblico ufficiale.
La Procura ha l'obbligo di attivarsi per accertare se i fatti denunciati costituiscono effettivamente un reato; in caso positivo si potrà arrivare al processo, dove lo stesso denunciante o anche un'associazione animalista possono costituirsi parte civile, per ottenere dal colpevole il risarcimento del danno morale da lui provocato per essersi reso colpevole del reato di maltrattamento.
E' sempre opportuno, nella denuncia, richiedere di voler essere informati dell'eventuale archiviazione degli atti, ai sensi e per gli effetti dell'art. 408 codice di procedura penale, in modo da poter richiedere copia del provvedimento e valutare i motivi della stessa.
Chi assiste ad un maltrattamento, nell'immediatezza del fatto, può segnalarlo, anche telefonicamente, agli organi di polizia giudiziaria su elencati, che sono tenuti ad intervenire per impedire il protrarsi dell'illecito.
Dal link sopra riportato avrete tutti i chiarimenti necessari e dalla Home trovrete tante notizie utili:
http://animalweb2003.altervista.org/Home.htm
Dalla Polizia di Stato ecco un link utile:
http://www.poliziadistato.it/pds/ps/consigli/animali/maltrattamenti.html
Come denunciare? ecco un altro sito:
http://www.micimiao.it/denuncia.htm
Spero di aver raccolto notizie a sufficienza, ma se manca qualcosa ringrazio per l'avviso e per qualsiasi aiuto.
Grazie da parte degli animali che non hanno voce...
Maltrattamento degli animali: la legge!
Considerato tutto quello che succede credo sia opportuno avere sott'occhio la legge per sapere cosa fare.
Legge 20 luglio 2004, n.189
"Disposizioni concernenti il divieto di maltrattamento degli animali, nonché di impiego degli stessi in combattimenti clandestini o competizioni non autorizzate"
pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 178 del 31 luglio 2004
Art. 1
(Modifiche al codice penale)
1. Dopo il titolo IX del libro II del codice penale è inserito il seguente:
Art. 544-ter. - (Maltrattamento di animali). - Chiunque, per crudeltà o senza necessità, cagiona una lesione ad un animale ovvero lo sottopone a sevizie o a comportamenti o a fatiche o a lavori insopportabili per le sue caratteristiche etologiche è punito con la reclusione da tre mesi a un anno o con la multa da 3.000 a 15.000 euro.
La stessa pena si applica a chiunque somministra agli animali sostanze stupefacenti o vietate ovvero li sottopone a trattamenti che procurano un danno alla salute degli stessi.
La pena è aumentata della metà se dai fatti di cui al primo comma deriva la morte dell'animale.
Art. 544-quater. - (Spettacoli o manifestazioni vietati). - Salvo che il fatto costituisca più grave reato, chiunque organizza o promuove spettacoli o manifestazioni che comportino sevizie o strazio per gli animali è punito con la reclusione da quattro mesi a due anni e con la multa da 3.000 a. 15.000 euro.
La pena è aumentata da un terzo alla metà se i fatti di cui al primo comma sono commessi in relazione all'esercizio di scommesse clandestine o al fine di trarne profitto per sè od altri ovvero se ne deriva la morte dell'animale.
Art. 544-quinquies. - (Divieto di combattimenti tra animali). - Chiunque promuove, organizza o dirige combattimenti o competizioni non autorizzate tra animali che possono metterne in pericolo l'integrità fisica è punito con la reclusione da uno a tre anni e con la multa da 50.000 a 160.000 euro.
La pena è aumentata da un terzo alla metà:
1) se le predette attività sono compiute in concorso con minorenni o da persone armate;
2) se le predette attività sono promosse utilizzando videoriproduzioni o materiale di qualsiasi tipo contenente scene o immagini dei combattimenti o delle competizioni;
3) se il colpevole cura la ripresa o la registrazione in qualsiasi forma dei combattimenti o delle competizioni.
Chiunque, fuori dei casi di concorso nel reato, allevando o addestrando animali li destina sotto qualsiasi forma e anche per il tramite di terzi alla loro partecipazione ai combattimenti di cui al primo comma è punito con la reclusione da tre mesi a due anni e con la multa da 5.000 a 30.000 euro. La stessa pena si applica anche ai proprietari o ai detentori degli animali impiegati nei combattimenti e nelle competizioni di cui al primo comma, se consenzienti.
Chiunque, anche se non presente sul luogo del reato, fuori dei casi di concorso nel medesimo, organizza o effettua scommesse sui combattimenti e sulle competizioni di cui al primo comma è punito con la reclusione da tre mesi a due anni e con la multa da 5.000 a 30.000 euro.
Art. 544-sexies. - (Confisca e pene accessorie). - Nel caso di condanna, o di applicazione della pena su richiesta delle parti a norma dell'articolo 444 del codice di procedura penale, per i delitti previsti dagli articoli 544-ter, 544-quater e 544-quinquies, è sempre ordinata la confisca dell'animale, salvo che appartenga a persona estranea al reato.
E' altresì disposta la sospensione da tre mesi a tre anni dell'attività di trasporto, di commercio o di allevamento degli animali se la sentenza di condanna o di applicazione della pena su richiesta è pronunciata nei confronti di chi svolge le predette attività. In caso di recidiva è disposta l'interdizione dall'esercizio delle attività medesime".
2. All'articolo 638, primo comma, del codice penale, dopo le parole: "è punito" sono inserite le seguenti: ", salvo che il fatto costituisca più grave reato".
3. L'articolo 727 del codice penale è sostituito dal seguente:
"Art. 727. - (Abbandono di animali). - Chiunque abbandona animali domestici o che abbiano acquisito abitudini della cattività è punito con l'arresto fino ad un anno o con l'ammenda da 1.000 a 10.000 euro.
Alla stessa pena soggiace chiunque detiene animali in condizioni incompatibili con la loro natura, e produttive di gravi sofferenze".
Art. 2.
Divieto di utilizzo a fini commerciali di pelli e pellicce)
1. E' vietato utilizzare cani (Canis familiaris) e gatti (Felis catus) per la produzione o il confezionamento di pelli, pellicce, capi di abbigliamento e articoli di pelletteria costituiti od ottenuti, in tutto o in parte, dalle pelli o dalle pellicce dei medesimi, nonché commercializzare o introdurre le stesse nel territorio nazionale.
2. La violazione delle disposizioni di cui al comma 1 è punita con l'arresto da tre mesi ad un anno o con l'ammenda da 5.000 a 100.000 euro.3. Alla condanna consegue in ogni caso la confisca e la distruzione del materiale di cui al comma 1
Art. 3.
(Modifica alle disposizioni di coordinamento e transitorie del codice penale)
1. Dopo l'articolo 19-bis delle disposizioni di coordinamento e transitorie del codice penale sono inseriti i seguenti:
"Art. 19-ter. - (Leggi speciali in materia di animali). - Le disposizioni del titolo IX-bis del libro II del codice penale non si applicano ai casi previsti dalle leggi speciali in materia di caccia, di pesca, di allevamento, di trasporto, di macellazione degli animali, di sperimentazione scientifica sugli stessi, di attività circense, di giardini zoologici, nonché dalle altre leggi speciali in materia di animali. Le disposizioni del titolo IX-bis del libro II del codice penale non si applicano altresì alle manifestazioni storiche e culturali autorizzate dalla regione competente.Art. 19-quater. - (Affidamento degli animali sequestrati o confiscati). - Gli animali oggetto di provvedimenti di sequestro o di confisca sono affidati ad associazioni o enti che ne facciano richiesta individuati con decreto del Ministro della salute, adottato di concerto con il Ministro dell'interno":
2. Il decreto di cui all'articolo 19-quater delle disposizioni di coordinamento e transitorie del codice penale è adottato entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge.
Art. 4.
(Norme di coordinamento)
1. All'articolo 4 del decreto legislativo 27 gennaio 1992, n. 116, al comma 8, le parole: "ai sensi dell'articolo 727 del codice penale" sono sostituite dalle seguenti: "con la reclusione da tre mesi ad un anno o con la multa da 3.000 a 15.000 euro".
2. Il comma 5 dell'articolo 5 della legge 14 agosto 1991, n. 281, è abrogato.3. Alla legge 12 giugno 1913, n. 611, sono apportate le seguenti modificazioni:
a) l'articolo 1 è abrogato;
b) all'articolo 2, lettera a), le parole: "dell'articolo 491 del codice penale" sono sostituite dalle seguenti: "del titolo IX-bis del libro II del codice penale e dell'articolo 727 del medesimo codice";
c) all'articolo 8, le parole: "dell'articolo 491" sono sostituite dalle seguenti: "dell'articolo 727".
Art. 5.
(Attività formative)
1. Lo Stato e le regioni possono promuovere di intesa, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica, l'integrazione dei programmi didattici delle scuole e degli istituti di ogni ordine e grado, ai fini di una effettiva educazione degli alunni in materia di etologia comportamentale degli animali e del loro rispetto, anche mediante prove pratiche.
Art. 6.
(Vigilanza)
1. Al fine di prevenire e contrastare i reati previsti dalla presente legge, con decreto del Ministro dell'interno, sentiti il Ministro delle politiche agricole e forestali e il Ministro della salute, adottato entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono stabilite le modalità di coordinamento dell'attività della Polizia di Stato, dell'Arma dei carabinieri, del Corpo della guardia di finanza, del Corpo forestale dello Stato e dei. Corpi di polizia municipale e provinciale.
2. La vigilanza sul rispetto della presente legge e delle altre norme relative alla protezione degli animali è affidata anche, con riguardo agli animali di affezione, nei limiti dei compiti attribuiti dai rispettivi decreti prefettizi di nomina, ai sensi degli articoli 55 e 57 . del codice di procedura penale, alle guardie particolari giurate delle associazioni protezionistiche e zoofile riconosciute.3. Dall'attuazione del presente articolo non devono derivare nuovi o maggiori oneri per lo Stato e gli enti locali.
Art. 7.
(Diritti e facoltà degli enti e delle associazioni)
1. Ai sensi dell'articolo 91 del codice di procedura penale, le associazioni e gli enti di cui all'articolo 19-quater delle disposizioni di coordinamento e transitorie del codice penale perseguono finalità di tutela degli interessi lesi dai reati previsti dalla presente legge.
Art. 8.
(Destinazione delle sanzioni pecuniarie)
1. Le entrate derivanti dall'applicazione delle sanzioni pecuniarie previste dalla presente legge affluiscono all'entrata del bilancio dello Stato per essere riassegnate allo stato di previsione del Ministero della salute e sono destinate alle associazioni o agli enti di cui all'articolo 19-quater delle disposizioni di coordinamento e transitorie del codice penale.
2. Con il decreto di cui all'articolo 19-quater delle disposizioni di coordinamento e transitorie del codice penale, sono determinati i criteri di ripartizione delle entrate di cui al comma 1, tenendo conto in ogni caso del numero di animali affidati ad ogni ente o associazione.3. Entro il 25 novembre di ogni anno il Ministro della salute definisce il programma degli interventi per l'attuazione della presente legge e per la ripartizione delle somme di cui al comma 1.
Art. 9.
(Entrata in vigore)
1. La presente legge entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.
No vivisezione theleton, facciamoci sentire!! grazie!!
Sentite bene questa ricerca scentifica.. poi decidete se è il caso di destinare soldini a questa catena che destina buona parte dei soldi raccolti alla vivisezione!
| Oggetto: |
no vivisezione theleton, facciamoci sentire!! grazie!!
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| Data: |
04/gen/09
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| Messaggio: |
Telethon.... dove finiscono i soldi della ricerca
Stampa l'articolo Data di inserimento: 10/12/2008 [ 1 Commento ] Fonte: info@agireora.org Tra pochi giorni inizia la maratona televisiva di Telethon, che raccogliera` moltissimi soldi, una buona parte dei quali verra` purtroppo utilizzata per finanziare la vivisezione. Lo sterminio di animali per la ricerca di base aumenta di anno in anno, del 40% dal 2000 al 2003, e ancora del 22% dal 2003 al 2006. Nessuna evoluzione scientifica ed etica, ma anzi, un continuo peggioramento, in spregio alla sofferenza degli animali e a quella dei malati, che di certo non traggono vantaggio dalle cure per i topi. Chiediamo a tutti di fare TRE cose, per cercare di contrastare questa tendenza distruttiva, anche se e` chiaro che le forze in campo sono del tutto impari. 1. Scrivere a Telethon per dir loro che non li sosterremo fino a che non la smetteranno con la vivisezione (piu` oltre e` disponbiile il messaggio-tipo e l`email a cui scrivere); 2. scrivere ai Partner, Sponsor e Sostenitori di Telethon, facendo loro presente quanta vivisezione fa Telethon (piu` oltre messaggio-tipo e destinatari); 3. visitare questa pagina per capire QUANTA vivisezione fa Telethon e per aiutarci a diffondere le informazioni contenute nell`articolo, anche attraverso i BANNER presenti nella pagina: http://www.agireora.org/info/news_dett.php?id=390 Grazie! Ecco le indicazioni per i punti 1 e 2: 1. Scriviamo a Telethon info@telethon.it Messaggio-tipo (da personalizzare, se volete, SENZA usare insulti): -------------- Spett.le Direzione di Telethon, mi unisco alla richiesta di tante persone per chiedervi di smettere di finanziare la vivisezione (o sperimentazione animale, se preferite questo termine) e per informarvi che non vi sosterro` fino a che non cambierete comportamento, e che invitero` i miei conoscenti a fare lo stesso. La vivisezione nelle ricerca di base e` in enorme aumento di anno in anno, e questo e` semplicemente una vergogna, uno spreco di vite animali, di tempo, di soldi, per "ricerche" che non servono di certo a guarire i malati. Usate i soldi raccolti solo per fare ricerca vera, quella senza uso di animali, grazie. Distinti saluti, ... nome cognome ... -------------------- 2. Scriviamo ai Partner, Sponsor e Sostenitori di Telethon, che sono questi (almeno, quelli che dispongono di una casella pubblica funzionante). Alcuni sostenitori dello scorso anno quest`anno non lo sono piu`, bene... I sostenitori di quest`anno sono: BNL - Gruppo BNP Paribas, Lions; Giunti; Bricofer; Siae, Artigiancassa, Snai; Fashion District; Federazione Italiana Tabaccai; Gamestop; Music Village; Qubo; Federnuoto; Avis; e poi le varie fondazioni bancarie. Indirizzi a cui scrivere: annapaola.demichele@bnlmail.com, segreteria.lions@libero.it, info@giunti.it, info@bricofer.it, urp@siae.it, artigiancassa@artigiancassa.it, info@snai.it, info@fashiondistrict.it, fit@tabaccai.it, servizio.clienti@ebgames.com, r.volpe@forummusicvillage.com, info@autentiqubo.it, info@federnuoto.it, segreteria@fondazionecralessandria.it, info@fondazionecrcento.it, info@entecarifirenze.it, info@fondazionecarilucca.it, comunicazione@fondazionecariplo.it, info@ibnaf.it, segreteria@fondazione.cariorvieto.it, info@fondazionecariparo.it, info@fondazionecrfoligno.191.it, carit@carit.it, info@lafondazione.com, fmps@fondazionemps.it, segreteria@fondazionecarispo.it, info@compagnia.torino.it, segreteria@fondazionecariverona.org, izzo@civita.it, info@fondazionemediolanum.it, avis.nazionale@avis.it oppure, col ";" come separatore: annapaola.demichele@bnlmail.com; segreteria.lions@libero.it; info@giunti.it; info@bricofer.it; urp@siae.it; artigiancassa@artigiancassa.it; info@snai.it; info@fashiondistrict.it; fit@tabaccai.it; servizio.clienti@ebgames.com; r.volpe@forummusicvillage.com; info@autentiqubo.it; info@federnuoto.it; segreteria@fondazionecralessandria.it; info@fondazionecrcento.it; info@entecarifirenze.it; info@fondazionecarilucca.it; comunicazione@fondazionecariplo.it; info@ibnaf.it; segreteria@fondazione.cariorvieto.it; info@fondazionecariparo.it; info@fondazionecrfoligno.191.it; carit@carit.it; info@lafondazione.com; fmps@fondazionemps.it; segreteria@fondazionecarispo.it; info@compagnia.torino.it; segreteria@fondazionecariverona.org; izzo@civita.it; info@fondazionemediolanum.it; avis.nazionale@avis.it Lettera tipo: -------------------- Spett.li Partner, Sponsor e Sostenitori di Telethon, mi unisco a tante altre persone nell`inviarvi questo messaggio per mettervi al corrente dell`enorme quantita` di esperimenti su animali - cioe` vivisezione - finanziati da Telethon, anche grazie al vostro sostegno. Questo articolo ben spiega la quantita` di vivisezione che finanzia Telethon: http://www.agireora.org/info/news_dett.php?id=390 La vivisezione nelle ricerca di base e` in enorme aumento di anno in anno, e questa e` semplicemente una vergogna. Nessuna evoluzione scientifica ed etica, ma anzi, un continuo peggioramento, in spregio alla sofferenza degli animali e a quella dei malati, che di certo non traggono vantaggio dalle cure per i topi. I dati sulla quantita` di vivisezione effettuata da Telethon, illustrati dall`articolo sopra citato, parlano da soli. Tanti cittadini sono amareggiati e delusi da questo inutile spreco di vite e di risorse. In tanti vi chiediamo di non finanziare più tali iniziative, fino a che Telethon non si impegnera` a non finanziare piu` la vivisezione e a usare tutti i soldi raccolti solo per fare ricerca vera, quella senza uso di animali, e non piu` una parte per la ricerca e una parte per la vivisezione! Si` ad una ricerca etica, responsabile e davvero scientifica, no all`inutile massacro di vite della vivisezione! Distinti saluti, ... nome cognome ... |
Allevamento Guberti dal Resto del Carlino
Per amore di completezza inserisco anche questo articolo apparso sul Resto del Carlino.
Leggendolo mi è venuto da chiedermi dove sia finita la lucidità e la verità.. ma si capisce è l'avvovcato.. e gli avvocati si sa, non fanno verità, solo parte.. quindi si può comprendere. Per vedere la verità occorre guardare le foto. e poi chiedersi chi dica il vero. In ogni caso questo è l'articolo:
Resto del Carlino
Ravenna.
Data Rassegna: 02-01-2009
Data articolo: 02-01-2009
Estratto da pagina 5
Pochi mesi fa un esperto aveva ‘assolto’ l’allevamento
C A N I M A L T R A T T A T I ?
La Procura ha da poco archiviato la denuncia
PAGINA AD USO ESCLUSIVO DEL DESTINATARIO
NEI DUE allevamenti del veterinario Giorgio Guberti, a Osteria e a Campiano, non ci sono più cani. Il sequestro e il trasferimento dei 250 pointer è stato completato la sera del 31 dicembre con il sequestro anche dei gatti selvatici e di ossa di animali affiorate in un campo, ovvero quei cani dell’allevamento morti o per cause naturali (tumori, in genere) o a causa di naturali e furibonde lotte fra di loro (il pointer —affermano gli esperti—non fa prigionieri). «NOINONSAPPIAMOdove siano stati sistemati i cani — afferma l’avvocato Aldo Guerrini che con l’avvocato Giancarlo Ridolfi tutela Guberti indagato per maltrattamenti di animali — e ci auguriamo solo che questo grande patrimonio non venga disperso: si tratta di cani sotto sequestro, indisponibili per chiunque, per i quali peraltro chiederemo presto il dissequestro e la restituzione all’allevatore». GUERRINI e Ridolfi stanno infatti predisponendo il ricorso al tribunale del riesame sotto un duplice profilo, formale e di merito: «Formale perchè ci sono atti compiuti dalla Forestale che non tengono conto della procedura penale, tanto che mi sono rifiutato di firmare alcuni atti di sequestro; sostanziale perchè ritengo che non ci sia il necessario ‘fumus’ del reato di maltrattamento di animali, che, per giurisprudenza costante, deve
esprimersi in una vera e propria sofferenza che non può però nè deve essere antropomorfizzata. Voglio dire che non si può parlare di maltrattamento se il riferimento è al fatto che i cani, all’esterno delle cucce, trovano, in inverno, il fango. I cani da caccia non sono animali da compagnia, non vanno in giro con il cappotto. Mentre nulla si può eccepire, bastava solo averli visti, sul loro stato di salute e di nutrizione. E per quanto riguarda la foto diffusa da associazioni animaliste di un esemplare scheletrico, si tratta di una cagna affetta da tumore per la quale Guberti mai adotterebbe la decisione di praticarle un’iniezione letale per anticiparne la morte ».
D’ALTRONDE l’allevamento di Guberti nel corso degli ultimi sei anni ha avuto ben due procedimenti penali conclusisi uno con assoluzione, a seguito di processo ordinario e l’altro con archiviazione della notizia di reato. Per entrambe le vicende giudiziarie ci sono stati i responsi di periti e di consulenti tecnici nominati dalla magistratura che hanno concluso per l’assenza di maltrattamenti. Se la vicenda del processo, che risale al 2003, è nota, inedita è l’archiviazione che risale a pochi mesi orsono. C’era stato un esposto di un’associazione animalista e il pm titolare del procedimento ha chiesto una consulenza a un esperto veterinario, Pardini, di Pisa. Sulla scorta della consulenza, che si riferisce alle condizioni dei cani nel 2008, il pm ha chiesto e ottenuto l’archiviazione. «Che cosa è cambiato da ieri a oggi — si chiede l’avvocato Guerrini—per giustificare il blitz della Forestale?».
fatto che l’allevamento di Guberti costituisce un patrimonio genetico di grande levatura, è conosciuto nel mondo, è uno dei più importanti a livello internazionale ed è il migliore allevamento di pointer in Italia, i suoi cani sono campioni nel mondo. Come Acer ho già preso contatto con l’Associazione allevatori di pointer e insieme metteremo in atto iniziative
affinchè questo patrimonio non vada disperso. Noi vogliamo vederci chiaro in tutta questa storia e ci avvarremo anche di un esperto». DICE UN CACCIATORE amico e stimatore di Guberti: «Giorgio è una persona che non farebbe male a una mosca. E’ una persona che vuole bene, che aiuta ogni tipo di animale. L’ho visto più volte rimuovere le alghe dai canali per permettere ai pesci di muoversi ». Sottolinea l’avvocato Guerrini: «Negli ultimi tempi, l’ultimo episodio è del 25 dicembre, persone che si definiscono animaliste hanno minacciato Guberti davanti a casa e poi hanno dato luogo ad atti di vandalismo, tagliando la rete, aprendo le cucce: gente che neppure conosce i cani eppure si definisce animalista, così ci sono stati pointer che ne hanno aggredito altri».
Carlo Raggi

L'ENPA: troppi incompetenti.. e le sue responsabilità dove le ha lasciate?
Questo l'altro articolo trovato in rete.. Sono sempre più allibita.. Ma chissà che la giustizia una volta tanto non sia vera giustizia.. Speriamolo
Oggetto: Da "La Voce" del 02.01.2009, pagina 11 ....Colonna "In breve"
Allevamenti contestati.
L'ENPA: troppi incompetenti
L'Enpa torna sulla vicenda degli allevamenti di cani di Osteria e di Campiano. Lo sgombero dei 250 pointer, avvenuto ad opera della guardia forestale, lascia qualche perplessità nel presidente provinciale, Carlo Locatelli, il quale lancia accuse precise: "Cip are che più del benessere degli animali ci si sia attivati per spettacolarizzare la vicenda". Locatelli se la prende con le associazioni animaliste che, a suo dire,. avrebbero diramato "informazioni inesatte e pastrocchiate". L'Enpa. anche a seguito delle molte telefonate ricevute, vuole precisare che i 250 cani posti sotto sequestro non si possono adottare. Locatelli lamenta anche di essere stato ignorato assieme al servizio veterinario dell'AUSL e permette un quadro più preciso della situazione non appena avrà tutti gli elementi in mano. Ma, conclude, "non vorremmo che nel frattempo accadesse qualcosa di male agli animali grazie all'incompetenza di qualcuno"
Adesso pensiamo all'adozione... o ad un sostegno!! Non lasciamo le cose a mezzo!

I cani soo sistemati, ma non è finita qui.. occorrono aiuti, adozioni, famiglie che si facciano carico di un cane... Sono tanti e non si può accettare di averli tolti da un lager per farli poi morire di stenti ancora una volta.. Uno sforzo, amici, parenti, conscenti.. fatevi voce di ognuno di questi e di tanti altri che sono nei canili e soffrono.
Di seguito ci sono gli estremi per i versamenti e donazioni per dare una mano concreta e urgente ai fantastici volontari dell`associazione:
C/C postale nr. 13 22 44 72
intestato a
Animal Liberation Onlus,
via Lamarmora 15
47900, Rimini
Per contatti diretti:
- Presidente nazionale Animal Liberation:
Lilia Casali: 393-4186697
- Vicepresidente Animal Liberation:
Serena Sartini: 338-6606923
- Lorenza Cevoli: 328-3317203
Animal Liberation
Email: info@animalliberation.it
qu
Qui notizie per essere aggiornati e i ringraziamenti di coloro che tanto hanno fatto:
http://www.animalliberation.it/

Anch'io ringrazio tutti quelli che hanno accolto l'invito, che hanno firmato, che si stanno dando da fare e chi già mi ha chiesto per un'adozione... e del cane più sofferente!
Grazie mille a questa persona generosa e a tutte quelle che verranno!
Allevamento lager ad Osteria (Ra) di Giorgio GubertiAllevamento Pointer
Tratto da RAVENNA NOTIZIE
"sabato 20 dicembre 2008
Giacomo Guberti, il l'allevatore di Osteria al centro delle polemiche di queste settimane, ha tre mesi di tempo per chiudere l’allevamento. I pointer dovranno essere spostati e sistemati in luoghi idonei e, già da domani, dovrà provvedere a una "riduzione numerica progressiva" dei cani allevati. Sono questi i contenuti principali dell’ordinanza firmata dal direttore generale del Comune, Carlo Boattini, e dal responsabile delle politiche di sostegno, Vanna Moro per cercare di chiudere l’annosa vicenda dell’allevamento di via Osteria.
"E' un allevamento privato, ma il Comune continua a seguirne le vicissitudini — spiega il sindaco Fabrizio Matteucci — con lo stesso spirito con cui ha affrontato in questi anni le politiche per tutelare il benessere degli animali. Proprio perché quella situazione non ci sta bene; ma non ci sta bene neppure che per risolvere la vicenda il Comune debba farsi carico di tutto, con una spesa di mezzo milione di euro all’anno". L’assessore Ilario Farabegoli ha ricordato come appena due mesi fa il Comune stesso abbia fatto sequestrare 32 cani perché trovati "in condizioni assolutamente inageduate" dal personale del Servizio veterinario. Non solo: gli allevamenti funzionano senza l’autorizzazione del sindaco e sono stati posti sotto sequestro amministrativo".
MA TUTTO QUESTO NON E' SERVITO I CANI CONTINUANO A ESSERE DENUTRITI, ABBANDONATI, RIDOTTI A VIVERE IN UN LETAMAIO E A LOTTARE PER MANGIARE MENTRE QUELLI CHIUSI ULULANO DI FAME E DI DOLORE.
FIRMA LA PETIZIONE PERCHE' I CANI POSSANO ESSERE AIUTATI
| Veronica Corsini ti invita a firmare la seguente petizione: Allevamento lager ad Osteria (Ra) di Giorgio Guberti |
AIUTATELI.. HELP... album degli orrori!
Non ho parole... sono rimasta troppo male... un veterinario... l'università. Che schifo! Basta guadagnare, bastano i soldi e tutto il resto va a rotoli. Non voglio neppure per un momento pensare a quali assurdi legami devono esserci stati tra questo orrido figuro e l'università... mi vengono i brividi solo a metterci il pesiero.. ma se l'università ha dato relazione positiva deve averci guadagnato davvero tanto e a spese di poveri animali indifesi.
Le indagini dovrebbero essere più approfondite e non fermarsi alla superficie... Purtroppo in Italia (e altrove) l'unico vero dio è il denaro.. ed è un dio cherende schiavi, non liberi!
Che è successo? ecco qui..
Chi li ha ridotti così è un veterinario!! sic!!
qui trovate la pagine dell'ordinanza di chiusura dell'allevamento (se così si può chiamarlo..) http://www.animalliberation.it/allgub...
e in quest'altra pagina trovate le notizie delle splendide persone che stanno cercando di salvare il salvabile ed alleviare le sofferenze: http://www.animalliberation.it/
Qui i link delle foto che ho usato per questo video:
Fotogallery completa:
foto scattate il 20 dicembre 2008 presso l'allevamento:
http://www.animalliberation.it/allgub...
foto scattate il 21 dicembre 2008 presso l'allevamento:
http://www.animalliberation.it/allgub...
Io nonostante gli orrori che vedo in Youtube, le denunce ecc. so che ci sono molte persone splendide e coraggiose, molte persone che sanno impegnarsi in ogni ambito e sono convinta che sono molte di più queste dei quattro pazzi che fanno orrori. Come diceva sempre mio nonno "Fa più rumore un albero che cade che una foresta che cresce!" Io sono certa che questa foresta sta silenziosamente crescendo ed è a questa foresta che consegno questo video.
Un grazie di cuore a tutti coloro che vorranno farsi portavoce e dare una mano!
Ecco un altro sito molto ben documentato.. Date una lettura.. è importante!
http://da0a100zampe.blogfree.net/?t=3...
Allevamento di Ravenna .. l'ENPA dice
La Protezione Animali denuncia le aberranti condizioni di vita dei cani ospitati all’interno dell’ “Allevamento del Vento”. Custoditi inizialmente in località Campiano, gli animali – il cui numero attuale è di circa 150 (in passato sono stati oltre 200) – sono stati successivamente trasferiti in località Osteria. Per anni i cani sono stati nutriti con modalità tali da scatenare zuffe e combattenti - uno scenario simile più a un contesto predatorio che a un ambiente urbanizzato – solo dopo molto tempo l’ausl è intervenuta riuscendo a far mutare le procedure di alimentazione. Zuffe e aggressioni sono favorite anche dall’assoluta promiscuità dei recinti. La sezione Enpa di Ravenna ha più volte segnalato alle autorità la grave situazione dell’allevamento. Alla prima richiesta d’intervento, risalente al 1995, il Comune di Ravenna ha dato risposta solo tre anni più tardi (nel 1998) ingiungendo all’allevatore di mettere a norma la struttura. Nel 1999 le guardie zoofile dell’Enpa hanno depositato in Procura la prima notizia di reato: archiviata. L’anno successivo è stata depositata la seconda notizia di reato che, questa volta ha dato origine a un processo celebrato nel 2002. Benché la documentazione prodotta dalle Guardie Zoofile di Ravenna, così come quella dei carabinieri e dell’ausl, fosse tutta sfavorevole all’allevatore, costui ha potuto beneficiare del parere del perito di parte (il preside della facoltà di veterinaria dell’Università di Bologna) il quale ha ritenuto che i metodi fossero perfettamente leciti. E’ bastato tale intervento a convincere il giudice “onorario” dell’innocenza dell’imputato che, tra l’alto, ha usufruito anche dell’assistenza legale gratuita. Nel 2003 le guardie zoofile dell’Enpa hanno depositato in Procura un’altra notizia di reato per maltrattamento ma anche questa è stata archiviata. La Protezione Animali ravennate si è attivata nuovamente nel 2007, quando si è rivolta alle autorità competenti chiedendo controllare il commercio dei cani dell’allevamento, presentando un nuovo esposto per maltrattamento di animali e proponendo un incontro istituzionale sul canile di Osteria. Ancora una volta tutto si è concluso con un nulla di fatto fino al 2008 quando NAS, Corpo Forestale dello Stato e ausl hanno condotto nuove ispezioni presso il canile. Pochi giorni fa, infine, pressato dai media, anche Il Sindaco è intervenuto chiedendo all’allevatore di mettere a norma la struttura entro sei mesi. Di fronte al diniego opposto dall’Assessore ai Diritti degli Animali al sequestro dei cani - la loro gestione sarebbe troppo onerosa per l’Amministrazione - la sezione ravennate dell’Enpa chiede si proceda almeno nei confronti dei soggetti sofferenti, feriti, ammalati e denutriti; è infatti elevato il rischio che questi non possano attendere la regolarizzazione della struttura senza rischiare la vita. Tra l’altro, poiché l’allevatore non sembra avere le risorse per rispettare l’ordinanza del sindaco, è forte il timore che il Comune, scaduti i termini, o proroghi la scadenza – come peraltro avvenuto in passato – o debba esso stesso farsi carico degli animali. In ogni caso è elevato il rischio che tutta la vicenda si concluda con l’ennesimo nulla di fatto. (22 dicembre)
HELP AIUTO... GUARDATE LE FOTO... E DITEMI
20 Dicembre 2008
In seguito alla segnalazione pervenuta sull' allevamento di pointer presso Osteria di Ravenna, di proprietà di Giorgio Guberti, alcuni attivisti di Animal Liberation, assieme ad altre associazioni, hanno effettuato un sopralluogo per accertarsi della gravità della situazione e prestare un primo intervento ai cani.
La situazione va oltre l' immaginabile: oltre 200 cani, tutti in stato di denutrizione avanzato, quasi tutti con ferite aperte ed evidenti patologie. Il terreno e i cani sono infestati da parassiti, molti presentano lacerazioni della carne, ferite aperte, tumori e ascessi; alcuni di essi sono ciechi e non in grado di muoversi.
Sono state rilevate numerose carcasse di conigli e pollame gettate all' interno dei box. L' area dell' allevamento e' disseminata di ossa e interiora animali, molti dei quali identificabili in resti di cane.
Come riferito dai carabinieri e altre autorità, l' allevatore Giorgio Guberti si vanta di gestire l' allevamento con il metodo della “ selezione naturale “ : non vengono garantiti né cibo né acqua, i cani più forti sopraffanno gli altri, garantendo una selezione basata sull' eliminazione dei soggetti più deboli.
Il terreno su cui poggia l' allevamento e' completamente allagato da melma e fango; i piccoli box in cui è stipata la gran parte dei cani e' coperta da deiezioni ed escrementi che formano una spessa pavimentazione, palesemente stratificata nel corso degli anni. I pochi cani che hanno la possibilità di bere hanno a disposizione acqua putrida e marcia. Non c'e' traccia di cibo ne' di ciotole.
L' allevatore Giorgio Guberti, medico veterinario, e' stato già processato per maltrattamenti e assolto con formula piena nel 2003, grazie anche alla perizia del preside della facoltà di Veterinaria dell' Università di Bologna.
I volontari di Animal Liberation, in due giorni, hanno cercato di garantire acqua e cibo agli animali presenti, cercando di tamponare le situazioni più gravi, ma l' emergenza è quotidiana e costante. I cani hanno bisogno con urgenza di essere nutriti e curati dal punto di vista igienico-sanitario, nonché assistiti affinchè superino lo stato di perenne terrore in cui versano.
GUARDATELE, NON CI SONO VIRUS.. MI CHIEDO COME SIA POSSIBILE. SIAMO IN ITALIA
NON SO COME AIUTARE.. MAGARI VOI AVETE DELLE IDEE
Fotogallery completa:
foto scattate il 20 dicembre 2008 presso l'allevamento:
http://www.animalliberation.it/allguberti/foto20dic08.zip
foto scattate il 21 dicembre 2008 presso l'allevamento:
http://www.animalliberation.it/allguberti/foto21dic08.zip
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Sperimentazioni animali INUTILI: Intervista...Proovate a pensarci...
Pensiamoci bene.. Tanta inutile sofferenza non può che tornarci indietro...
Dai bis bis in su
i miei bei bis nonni.. i nonni.. mamma e papà e... noi......







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