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Giardiniere aggredito e ucciso ieri da un rottweiler, di chi la colpa?

di Amelia (12/11/2008 - 15:31)


Ecco l'articolo apparso sull'ENPA e devo dire mi trova pienamente d'accordo. Quando ho sentito che il cane stava sempre chiuso in un recinto (al telegiornale hanno detto così) ho anche compreso cosa ha mosso il cane.. Essere in un recinto, per quanto grande snaturalizza la capacità di comprendere le reali cause di offesa e di difesa.

Inotre non siamo a perfetta conoscenza degli avvenimenti e quindi non possiamo sapere quale sia stato il fattore scatenenante l'attacco, sicuramente dovuto e necessario da parte del cane, forse a questo addestrato.

Io ho un cane che amo con tutto il cuore e. se non avessi timore che il mio si sentirebbe tradito, (ha ormai 10 anni) prenderei il cane e lo terrei con me senza alcun timore. Posso solo immaginare come stia questo povero cane adesso.

MI ripeterò, ma i peggiori nemici dei cani sono i loro padroni, irresponsabili e poco istruiti sul comportamento canino... educhiamo i padroni e avemo cani felici!

"La Protezione Animali esprimendo partecipazione al dolore della famiglia di Gabriele Ferri, il giardiniere aggredito e ucciso ieri da un rottweiler, chiede comunque di non procedere all’abbattimento del cane e si offre di prendere in custodia l’animale. “Quanto successo ieri – dichiara Carla Rocchi, presidente dell’ENPA – è una tragedia che ci colpisce e addolora nel profondo, tuttavia riteniamo che l’abbattimento dell’animale, in questo come in altri casi simili, non sia la strada da percorrere”. Le esplosioni di aggressività di alcuni cani possono essere dovute a una molteplicità di fattori e non presuppongono necessariamente un’indole “crudele” dell’animale; allo stato attuale non si può sapere quale sia stata la causa scatenante di tale attacco. “Proprio per tale ordine di motivi – prosegue Carla Rocchi – di fronte a questo dramma, ci offriamo di prendere in custodia e accudire il rottweiler. Le strutture dell’Enpa hanno la competenza e le conoscenze necessarie, maturate con una lunga e proficua esperienza nella riabilitazione dei cani da combattimento, per recuperare l’animale senza mettere in pericolo l’incolumità di nessuno”. (11 novembre) "

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