Allevamento Guberti dal Resto del Carlino
Per amore di completezza inserisco anche questo articolo apparso sul Resto del Carlino.
Leggendolo mi è venuto da chiedermi dove sia finita la lucidità e la verità.. ma si capisce è l'avvovcato.. e gli avvocati si sa, non fanno verità, solo parte.. quindi si può comprendere. Per vedere la verità occorre guardare le foto. e poi chiedersi chi dica il vero. In ogni caso questo è l'articolo:
Resto del Carlino
Ravenna.
Data Rassegna: 02-01-2009
Data articolo: 02-01-2009
Estratto da pagina 5
Pochi mesi fa un esperto aveva ‘assolto’ l’allevamento
C A N I M A L T R A T T A T I ?
La Procura ha da poco archiviato la denuncia
PAGINA AD USO ESCLUSIVO DEL DESTINATARIO
NEI DUE allevamenti del veterinario Giorgio Guberti, a Osteria e a Campiano, non ci sono più cani. Il sequestro e il trasferimento dei 250 pointer è stato completato la sera del 31 dicembre con il sequestro anche dei gatti selvatici e di ossa di animali affiorate in un campo, ovvero quei cani dell’allevamento morti o per cause naturali (tumori, in genere) o a causa di naturali e furibonde lotte fra di loro (il pointer —affermano gli esperti—non fa prigionieri). «NOINONSAPPIAMOdove siano stati sistemati i cani — afferma l’avvocato Aldo Guerrini che con l’avvocato Giancarlo Ridolfi tutela Guberti indagato per maltrattamenti di animali — e ci auguriamo solo che questo grande patrimonio non venga disperso: si tratta di cani sotto sequestro, indisponibili per chiunque, per i quali peraltro chiederemo presto il dissequestro e la restituzione all’allevatore». GUERRINI e Ridolfi stanno infatti predisponendo il ricorso al tribunale del riesame sotto un duplice profilo, formale e di merito: «Formale perchè ci sono atti compiuti dalla Forestale che non tengono conto della procedura penale, tanto che mi sono rifiutato di firmare alcuni atti di sequestro; sostanziale perchè ritengo che non ci sia il necessario ‘fumus’ del reato di maltrattamento di animali, che, per giurisprudenza costante, deve
esprimersi in una vera e propria sofferenza che non può però nè deve essere antropomorfizzata. Voglio dire che non si può parlare di maltrattamento se il riferimento è al fatto che i cani, all’esterno delle cucce, trovano, in inverno, il fango. I cani da caccia non sono animali da compagnia, non vanno in giro con il cappotto. Mentre nulla si può eccepire, bastava solo averli visti, sul loro stato di salute e di nutrizione. E per quanto riguarda la foto diffusa da associazioni animaliste di un esemplare scheletrico, si tratta di una cagna affetta da tumore per la quale Guberti mai adotterebbe la decisione di praticarle un’iniezione letale per anticiparne la morte ».
D’ALTRONDE l’allevamento di Guberti nel corso degli ultimi sei anni ha avuto ben due procedimenti penali conclusisi uno con assoluzione, a seguito di processo ordinario e l’altro con archiviazione della notizia di reato. Per entrambe le vicende giudiziarie ci sono stati i responsi di periti e di consulenti tecnici nominati dalla magistratura che hanno concluso per l’assenza di maltrattamenti. Se la vicenda del processo, che risale al 2003, è nota, inedita è l’archiviazione che risale a pochi mesi orsono. C’era stato un esposto di un’associazione animalista e il pm titolare del procedimento ha chiesto una consulenza a un esperto veterinario, Pardini, di Pisa. Sulla scorta della consulenza, che si riferisce alle condizioni dei cani nel 2008, il pm ha chiesto e ottenuto l’archiviazione. «Che cosa è cambiato da ieri a oggi — si chiede l’avvocato Guerrini—per giustificare il blitz della Forestale?».
fatto che l’allevamento di Guberti costituisce un patrimonio genetico di grande levatura, è conosciuto nel mondo, è uno dei più importanti a livello internazionale ed è il migliore allevamento di pointer in Italia, i suoi cani sono campioni nel mondo. Come Acer ho già preso contatto con l’Associazione allevatori di pointer e insieme metteremo in atto iniziative
affinchè questo patrimonio non vada disperso. Noi vogliamo vederci chiaro in tutta questa storia e ci avvarremo anche di un esperto». DICE UN CACCIATORE amico e stimatore di Guberti: «Giorgio è una persona che non farebbe male a una mosca. E’ una persona che vuole bene, che aiuta ogni tipo di animale. L’ho visto più volte rimuovere le alghe dai canali per permettere ai pesci di muoversi ». Sottolinea l’avvocato Guerrini: «Negli ultimi tempi, l’ultimo episodio è del 25 dicembre, persone che si definiscono animaliste hanno minacciato Guberti davanti a casa e poi hanno dato luogo ad atti di vandalismo, tagliando la rete, aprendo le cucce: gente che neppure conosce i cani eppure si definisce animalista, così ci sono stati pointer che ne hanno aggredito altri».
Carlo Raggi

L'ENPA: troppi incompetenti.. e le sue responsabilità dove le ha lasciate?
Questo l'altro articolo trovato in rete.. Sono sempre più allibita.. Ma chissà che la giustizia una volta tanto non sia vera giustizia.. Speriamolo
Oggetto: Da "La Voce" del 02.01.2009, pagina 11 ....Colonna "In breve"
Allevamenti contestati.
L'ENPA: troppi incompetenti
L'Enpa torna sulla vicenda degli allevamenti di cani di Osteria e di Campiano. Lo sgombero dei 250 pointer, avvenuto ad opera della guardia forestale, lascia qualche perplessità nel presidente provinciale, Carlo Locatelli, il quale lancia accuse precise: "Cip are che più del benessere degli animali ci si sia attivati per spettacolarizzare la vicenda". Locatelli se la prende con le associazioni animaliste che, a suo dire,. avrebbero diramato "informazioni inesatte e pastrocchiate". L'Enpa. anche a seguito delle molte telefonate ricevute, vuole precisare che i 250 cani posti sotto sequestro non si possono adottare. Locatelli lamenta anche di essere stato ignorato assieme al servizio veterinario dell'AUSL e permette un quadro più preciso della situazione non appena avrà tutti gli elementi in mano. Ma, conclude, "non vorremmo che nel frattempo accadesse qualcosa di male agli animali grazie all'incompetenza di qualcuno"





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