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Tag cani

La Martini e l'abbattimento cani...

di Amelia (23/03/2009 - 18:54)

Meglio ascoltare attentamente...

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I cani di Scicli: di chi la responsabilità ?Ecco cosa è successo veramente!

di Amelia (19/03/2009 - 08:41)

Qui potete leggere e informarvi:

 http://blog.libero.it/lavocedimegaride/6712718.html

Ma per vostra comodità riporto.. Dopo aver letto chiedetevi di chi è la responsabilità? Facciamo giustizia vera.. non mattanza ingiustificata!

I cani di Scicli

Post n°984 pubblicato il 17 Marzo 2009 da vocedimegaride

da redazione

I cani di Scicli, affidati alla custodia giudiziale di un PAZZO NECROFILO che li cibava di altri cani ed escrementi, percependo un compenso,  ricordano molto i soldati-bambino africani, violentati e abbrutiti, inselvatichiti e sanguinari come bestie feroci... come li hanno voluti, per servirsene! Eppure, molti di quei "cuccioli" della bestia umana, sono stati recuperati alla vita civile, di relazione e degli affetti, poichè alla loro natura è stato consentito di riaffiorare, senza più timori... Bambini come cani; cani come bambini... indotti a compiere stragi, a massacrare.... a causa di dittatori spietati o, come nel caso di Scicli, di amministratori locali sordi, ignoranti e papponi. Responsabili della morte di quell'innocente creatura che correva felice in una domenica di sole, sarebbero da ritenersi il Sindaco, la Giunta, la ASL... oltrechè il pazzo necrofilo definito pomposamente "custode giudiziale". Questo, la gente animalista e non, deve assolutamente comprenderlo... e mirare al colpevole in assoluto, non al suo braccio armato, se vogliamo recuperare un minimo di Civiltà e di convivenza civile. I colpevoli siano messi in condizione di non nuocere più alla collettività... ch'è fatta di uomini, donne e bambini... ma anche di tutte le altre creature che Madre Natura ci ha messo accanto.
In queste ore, in Sicilia, si spara su qualsiasi cosa in movimento che abbia una coda o quattrozampe.
Non c'è niente da fare! A Scicli hanno voluto creare il mostro "sostitutivo" del più grande mostro locale: la MAFIA! E' una tattica politica. Casostrano negli affari dei "canili", fino allo "sport" dei combattimenti di cani, c'è tutto l'interesse mafioso... che ha scoperto nuove fonti di guadagno. La pressione esercitata in questi ultimi anni dagli animalisti volontari ed anche - di riflesso - dalle recenti leggi governative, finalmente restrittive dell'uso ed abuso crudele degli animali, hanno solo scatenato questa squallida controffensiva. da oggi, sarà ancora più difficile sistemare in adozione un randagio, appellarsi alle ASL ed ai Comuni... e l'allegro giro dei canili della criminlità riprenderà tranquillamente il suo ritmo accelerato, magari saranno anche considerati dei "benefattori" questi luridi criminali che si contenderanno il merito dell'eliminazione del "mostro" per il bene della collettività. Il cane di Scicli, randagio o meno sarà iscritto nelle pagine d'oro dei nemici dell'umanità e si trascinerà appresso, nella leggenda, i cani del mondo: quelli eroici, quelli buoni, quelli che avrebbero molto da insegnare agli uomini, quelli che riempiono la vita a qualcuno, quelli abbandonati e torturati, quelli che San Francesco non avrebbe mai avuto l'onore di avere in custodia giudiziale... Come sempre, si spara sulla Croce Rossa. La nuova Inquisizione è stata sferrata... il ritorno al MedioEvo è garantito.... e cani saranno dati in pasto ai cani, come sempre. Come sempre, ai cinesi sarà consentito di scuoiarli vivi, perchè le femmine dei boss indossino belle pelliccette calde o perchè i milioni di asiatici possano soddisfare la loro fame con deliziose scatolette di cane... e nelle masserie e sulle strade provinciali italiane continui il giro milionario di scommesse sui combattimenti tra cani... Non possiamo far nulla, per arrestare tutto questo; solo, riportarne orrida cronaca del quotidiano... alcuna voce governativa si è levata in queste ore contro la caccia alle streghe.... Le ASL, i Comuni... ed i "custodi giudiziali" ringraziano!
Questa la petizione, per chi se la sente, da firmare su www.firmiamo.it:
A: Sindaco di Scicli
Associazione Rapid Dogs Rescue
PETIZIONE CONTRO LA SOPPRESSIONE DEI CANI DI SCICLI
Spett.le Comune di Scicli In persona del Sindaco
Spett.le Servizi Veterinari del Distretto di Modica
Con la Presente petizione, siamo a chiedere alle Istituzioni competenti che i 15 cani randagi catturati a seguito del grave episodio verificatosi nella giornata del 15 marzo 2009 nel Comune di Scicli, in cui ha perso la vita un bambino, non siano soppressi, ma vengano affidati a delle idonee strutture in grado di accoglierli e avviarli alla rieducazione.
Siamo coscienti della gravità dell’episodio, e vicini alla famiglia nel lutto che sta attraversando, ma concordi nel sostenere che la responsabilità dell’accaduto vada ascritta unicamente al Comune, quale responsabile della cura e della custodia dei randagi presenti sul suo territorio.
E’ improbabile inoltre che l’aggressione sia avvenuta da parte dell’intero branco. Verosimilmente molti degli animali non hanno preso parte all’aggressione e non devono diventarne a loro volta vittime.
E’ troppo facile adesso prendersela con gli animali, per lavarsene le mani e cercare di riparare il danno, celando così le responsabilità civili e penali di chi ne aveva la custodia.
Come Associazione animalista siamo pronti ad operarci per trovare una adatta sistemazione per gli animali, onde evitare che episodi del genere possano ripetersi.
Ma ci preme sottolineare che se il Comune di Scicli avesse adottato le idonee misure di prevenzione del randagismo, quali la sterilizzazione sistematica degli animali presenti sul territorio comunale, il loro ricovero in adeguati rifugi e/o canili tutto ciò non sarebbe mai accaduto.
http://www.facebook.com/ext/share.php?sid=75003035859&h=HbLLB&u=SLPa-&ref=mf


Ci scusiamo per le immagini che corredano questo articolo ma servono a dare un'idea di come gli umani trattano milioni di animali "domestici"

Adesso siate onesti con voi stessi.. date risposta alla codacons...

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Rimozione della Martini: MA SIAMO PAZZI???

di Amelia (19/03/2009 - 08:15)

CANI RANDAGI: IL CODACONS CHIEDE LE DIMISSIONI DELLA MARTINI

PER LA MARTINI I CANI NON VANNO ABBATTUTI

 (e menomale che c'è ancorqa qualcuno di buon senso in Italia... nota personale)


Non sappiamo se quanto riportato sulle agenzie corrisponda al vero, ma il sottosegretario Martini avrebbe dichiarato: "Sto combattendo per evitare una mattanza che riporta il nostro paese a paese del terzo mondo', "no alla mattanza incondizionata" e infine "I cani vanno catturati come si catturano tigri e leoni, attraverso anestetico".
Dichiarazioni che se fossero vere sarebbero di una gravità inaudita e dimostrerebbero che il sottosegretario Martini, così come già evidenziato dal Codacons in occasione dell'ordinanza sui cani pericolosi, considera la tutela dell'incolumità pubblica secondaria rispetto alla tutela degli animali.  ( stupidaggini, non occorre ammazzzare e avvelenare e non occorre invitare alla violenza, ci sono mezzi efficaci senza arrifvare a questo. L'onorevole ha molto più a cuore l'uomo nella sua intgegrità di quanto non l'abbia codacons.. Vergogna codacons! nota personale) Per questo, considerato che è il sottosegretario alla Salute dei cittadini e non solo degli animali, ne chiede la rimozione. (Perchè non vi date da fare per  prevenire invece di ostacolare la legge?)
Per il Codacons, infatti, è semmai da terzo mondo che un branco di cani possa andare in giro liberamente ad aggredire e ridurre in fin di vita degli esseri umani senza che questo venga impedito. (questo perchè in questi posti non è stata ripettata la legge, perchè pare il cuore dell'Italia sia diviso tra chi rispetta le leggi vigenti e chi fa orecchio da mercante!)
Inoltre è di tutta evidenza che le forze dell'ordine che stanno attualmente setacciando il territorio non possono essere oggettivamente tutte rifornite di anestetico, non essendo normalmente in dotazione. (non tutti i cani sono agrssivi e ci sono altri mezzi e inoltre i cani scappano.. quindi inutile terrorizzare le persone .. dal filmato è evidente..)
Il Codacons, quindi, pur auspicando che i cani randagi vengano tutti catturati o anestetizzati chiede, come previsto dalle attuali normative, l'uso di tutti i mezzi per tutelare i cittadini, ivi compreso l'abbattimento.

LE AFFERMAZIONI CHE HO ELTTO SONO DELIRANTI..  VOGLIONO RIDURRE L'iTALIA A UNO STATO PRIMITIVO, MEDIOEVALE..

EVITIAMO DI DARE CREDITO A SIMILI STUPIDAGGINI.

Spero ci si renda conto di quanto poco veritiere siano le affermazioni di Codacons e di come queste tragedie si verifichino solo nei luoghi dove le leggi NON sono mai rispettate. Allora vediamo di rispettare le leggi, di rispettare i programmi e di fare in modo che le leggi siano ripettate ovunque, non solo in certi zone e in altre no.. (magari intascando pure i contributi dello stato, ma non per ciò a cui sono destinati) NON DIVIDIAMO in due l'Italia!

Cronistoria: http://www.chiliamacisegua.org/2009/03/18/agenzie/

Le note tra parentesi sono mie considerazioni personali.

 

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Randagismo, sindaci, responsabilità... Bravi commenta.

di Amelia (18/03/2009 - 22:05)

Pubblico il Pensiero di Bravi, più volte da me citato in altre occasioni, sul randagismo e sulle responsabilità di questi fatti efferati..

Leggiamo e cerchiamo di comprendere..

"L'emergenza cani randagi che riguarda in modo evidente il Sud Italia, come evidenziato con forse esagerata enfasi in questi giorni, non deve essere da noi guardata con distacco. Ad oggi in Provincia di Cuneo si rivela in modo meno emozionale per l'opinione pubblica (gli attacchi riguardano greggi o animali selvatici), ma è un fenomeno presente. La colpa, come al solito, non va cercata in questi incolpevoli animali buttati per strada dall'uomo, ma nella miope gestione del problema da parte di Amministrazioni. Una sventurata norma del 1979 ha tolto all'ENPA le funzioni pubbliche (e conseguenti risorse) demandando ai Comuni la gestione e la tutela del benessere animale. Dopo 30 anni, il disastroso risultato è sotto gli occhi di tutti. A parte i percentualmente pochi Comuni virtuosi, che hanno dato una risposta adeguata al problema in termini di servizi e qualità di gestione, la questione è affrontata con approssimazione o demandata alla volontà dei singoli. Il volontariato in questo campo non solo non è sostenuto (come dovrebbe, vista la funzione sociale che assolve), ma spesso ostacolato da rigorose burocrazie di spocchiose Autorità sanitarie e comunali che al contempo, però, si distinguono nelle loro competenze per un'apatia che spesso sfocia in vere e proprie inadempienze.

Il problema delle risorse finanziarie è poi spesso un'alibi: i fondi previsti dalla Legge 281/91 e dalle Leggi Regionali sono spesso rimasti inutilizzati per mancanza di richieste. Le poche presentate arrivano a pochi giorni della scadenza del bandi, con fumose e raffazzonate iniziative di contorno, senza risolvere il problema alla radice, per cui bisogna necessariamente 'sporcarsi le mani'. La gestione del randagismo è una questione sociale che, ove trascurata o non affrontata con civiltà, determina costi e insicurezza sociale. E' ora che chi deve, ossia i Comuni, assolva gli obblighi di Legge dedicando qualche risorsa a quegli animali che solo quando è comodo o salvano vite dalle macerie o aiutano a superare qualche handicap, sono ipocritamente considerati come “migliori amici”. Magari recuperandola “una-tantum” da quelle iniziative ad oggi considerate (elettoralmente?) "ben più importanti" come fuochi artificiali o feste di paese.

Le soluzioni sono già incluse nella normativa vigente: passano dalla sterilizzazione (spesso limitata dai costi esorbitanti per i privati per le tariffe corporative applicate), dalla lotta all'abbandono tramite il controllo sistematico dell'identificazione dei cani (tramite microchip) e verifiche sulle modalità di detenzione, in quanto quelle non congrue e la denutrizione sono certamente le cause scatenanti l'aggressività. A questi controlli, si ritiene, la Polizia Municipale dovrebbe dare priorità rispetto alle invece enfatizzate sanzioni per mancato uso del guinzaglio, magari da parte di una signora anziana con un cane quasi cieco, come avvenuto recentemente dalle nostre parti. La disponibilità di ENPA e del volontariato, anche per tramite delle proprie Guardie Zoofile, è massima, ma per la collaborazione: non vogliamo che, come solitamente avviene, il problema ci venga 'scaricato' e basta".

Marco Bravi
Giunta Esecutiva Nazionale
Responsabile Provinciale Cuneo

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Cani assassini o uomini crudeli? Petizione NON uccidiamoli

di Amelia (18/03/2009 - 19:48)

Caccia al cane.. uccidiamo i cani.. indiscriminatamente, come sempre quando la furia e la paura rendono l'uomo il peggiore degli animali.

Nessuno che si fermi a pensare alla responsabilità che nessuno si è assunto, alle leggi non ottemperate, all'incuria e al degrado in cui si sono lasciati questi animali e quel poveretto che da solo sicuramente non poteva risucire a custodire...

Ma andiamo ai Sindaci.. I cani sono responsabilità loro e che hanno fatto? NULLA!!

 Ma vogliamo andare alle origini di tutto?

I padroni... tutte quelle persone scriteriate che hanno preso un cane per chissà quali oscuri e sciocchi motivi  (regalo di natale, regalo al bimbo, guardia, compagnia...) e poi come fosse una cosa di peluche, finito il gioco, il bisogno, trovato l'amore della propria vita, lascaito dall'amore della propria vita, nato un bimbo... ecco che questo povero cane (o gatto o altro) viene buttato per strada.

Così se la caverà.. o sperando segretamente che venga travolto da una macchina... Ma i cni in branco si inselvatichiscono.

Smettiamo di fare commercio di cani senza curarci dei padroni.. smettiamo di dare cani solo per sbarazzarcene e smettiamo di non sterilizzare i cani perchè poverini..  Sono molto più poverini i cuccioli abbandonati, i cani lasciati a se stessi.

Per favore.. PENSATECI BENE PRIMA DI PRENDERE UN CANE.

Adesso che stanno facendo una strage. vediamo di dare una mano...

http://www.firmiamo.it/nonuccidiamoli

 

Cerchiamo di rimediare in qualche modo.. una firma.

Aiutare chi è in difficoltà ci aiuta a creare un mondo migliore!

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Cani usati come esche vive per la pesca degli squali!

di Amelia (13/02/2009 - 22:56)

Non riesco a restare indifferente di fronte a queste cose.. voi ci riuscite?

Chiedo solo una firma... non denaro, non offerte libere, solo una firma.

qui trovate le notizie:

http://fotografandolavitablog.blogspot.com/2009/02/anche-i-cani-usati-come-esche-vive-per.html

il video e altro...

Mettetevi una mano sul cuore e firmate la petizione!

Un clik sul link in alto... 119 firme sono troppo poche..

Grazieeee...

 

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A chi la Responsabilità dei cani detenuti nei canili

di Amelia (08/01/2009 - 21:23)

Qui:

http://www.chiliamacisegua.org/litalia-degli-orrori/

troverete tutto quanto occorre sapere... e una sollecitazione e una mappa della situazioe che verrà aggiornata di volta in volta. Una mappatura dei canili lager e dei responsabili...

Molto interessante!

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Maltrattamento animali: cosa fare? come agire?

di Amelia (04/01/2009 - 22:26)

A volte si assiste a casi di maltrattamento, ma non sappiamo come intervenire, non conosciamo la legge, allora ho pensato che può essere utile avere indicazioni.

Ecco qui i link utili:

La legge, le modalità, il diritto...

http://it.wikipedia.org/wiki/Maltrattamento_di_animali

e qui altri link  cui rivolgersi:

Cosa fare se ci capita di vedere maltrattamenti? come intervenire ? come denunciare?

http://animalweb2003.altervista.org/Cani/Maltrattamenti/Introduzione.php

Da questo sito copio :

Se siete a conoscenza di un episodio di maltrattamento, per far sì che i colpevoli vengano puniti, è necessario sporgere denuncia ai Carabinieri o, in alternativa, a qualsiasi altro organo di polizia giudiziaria (Polizia, Guardia di Finanza, Corpo Forestale, Vigili Urbani, Guardie Zoofile, ecc.) o alla Segreteria Generale del Procuratore della Repubblica presso il Tribunale del luogo in cui è avvenuto il maltrattamento.

E’ bene inviare, per conoscenza, l’esposto/denuncia alla sede ENPA più vicina, e, nel caso specifico in cui l'episodio di maltrattamento fosse un caso di avvelenamento è bene, in via preventiva, affiggere nella zona interessata degli avvisi fotocopiati.

La denuncia-querela può essere resa oralmente o in forma scritta (in carta libera senza marche da bollo):

  • chi sceglie la forma orale descriverà al carabiniere di turno, in maniera più chiara e precisa possibile, il fatto che costituisce maltrattamento, il luogo in cui è avvenuto e il nome del responsabile. Sarà poi il pubblico ufficiale a redigere un verbale e a trasmetterlo alla Procura della Repubblica, che procederà alle indagini del caso;
  • chi invece sceglie la forma scritta deve ricordarsi di:
    • intestare la denuncia all'Ill.mo Procuratore della Repubblica presso il Tribunale del luogo in cui è avvenuto il fatto del maltrattamento;
    • indicare in modo chiaro il nome, cognome e l'indirizzo del denunciante; in caso di associazione il nome del firmatario;
    • fare una esposizione chiara, concisa, ma precisa dei fatti;
    • indicare tutti gli elementi utili per giungere, direttamente o indirettamente, all'individuazione del responsabile;
    • indicare i nomi di eventuali testimoni, che possano riferire sui fatti.
    • La sottoscrizione della denuncia dovrà comunque avvenire alla presenza del
      pubblico ufficiale.

La Procura ha l'obbligo di attivarsi per accertare se i fatti denunciati costituiscono effettivamente un reato; in caso positivo si potrà arrivare al processo, dove lo stesso denunciante o anche un'associazione animalista possono costituirsi parte civile, per ottenere dal colpevole il risarcimento del danno morale da lui provocato per essersi reso colpevole del reato di maltrattamento.

E' sempre opportuno, nella denuncia, richiedere di voler essere informati dell'eventuale archiviazione degli atti, ai sensi e per gli effetti dell'art. 408 codice di procedura penale, in modo da poter richiedere copia del provvedimento e valutare i motivi della stessa.

Chi assiste ad un maltrattamento, nell'immediatezza del fatto, può segnalarlo, anche telefonicamente, agli organi di polizia giudiziaria su elencati, che sono tenuti ad intervenire per impedire il protrarsi dell'illecito.

Dal link sopra riportato avrete tutti i chiarimenti necessari e dalla Home trovrete tante notizie utili:

http://animalweb2003.altervista.org/Home.htm

Dalla Polizia di Stato ecco un link utile:

http://www.poliziadistato.it/pds/ps/consigli/animali/maltrattamenti.html

Come denunciare? ecco un altro sito:

http://www.micimiao.it/denuncia.htm

Spero di aver raccolto notizie a sufficienza, ma se manca qualcosa ringrazio per l'avviso e per qualsiasi aiuto.

Grazie da parte degli animali che non hanno voce...

 

 

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Allevamento Guberti dal Resto del Carlino

di Amelia (02/01/2009 - 23:58)

Per amore di completezza inserisco anche questo articolo apparso sul Resto del Carlino.

Leggendolo mi è venuto da chiedermi dove sia finita la lucidità e la verità.. ma si capisce è l'avvovcato.. e gli avvocati si sa, non fanno verità, solo parte.. quindi si può comprendere. Per vedere la verità occorre guardare le foto. e poi chiedersi chi dica il vero. In ogni caso questo è l'articolo:

 

Resto del Carlino
Ravenna.
Data Rassegna: 02-01-2009
Data articolo: 02-01-2009
Estratto da pagina 5

Pochi mesi fa un esperto aveva ‘assolto’ l’allevamento
C A N I  M A L T R A T T A T I ?
La Procura ha da poco archiviato la denuncia
PAGINA AD USO ESCLUSIVO DEL DESTINATARIO

NEI DUE allevamenti del veterinario Giorgio Guberti, a Osteria e a Campiano, non ci sono più cani. Il sequestro e il trasferimento dei 250 pointer è stato completato la sera del 31 dicembre con il sequestro anche dei gatti selvatici e di ossa di animali affiorate in un campo, ovvero quei cani dell’allevamento morti o per cause naturali (tumori, in genere) o a causa di naturali e furibonde lotte fra di loro (il pointer —affermano gli esperti—non fa prigionieri). «NOINONSAPPIAMOdove siano stati sistemati i cani — afferma l’avvocato Aldo Guerrini che con l’avvocato Giancarlo Ridolfi tutela Guberti indagato per maltrattamenti di animali — e ci auguriamo solo che questo grande patrimonio non venga disperso: si tratta di cani sotto sequestro, indisponibili per chiunque, per i quali peraltro chiederemo presto il dissequestro e la restituzione all’allevatore». GUERRINI e Ridolfi stanno infatti predisponendo il ricorso al tribunale del riesame sotto un duplice profilo, formale e di merito: «Formale perchè ci sono atti compiuti dalla Forestale che non tengono conto della procedura penale, tanto che mi sono rifiutato di firmare alcuni atti di sequestro; sostanziale perchè ritengo che non ci sia il necessario ‘fumus’ del reato di maltrattamento di animali, che, per giurisprudenza costante, deve
esprimersi in una vera e propria sofferenza che non può però nè deve essere antropomorfizzata. Voglio dire che non si può parlare di maltrattamento se il riferimento è al fatto che i cani, all’esterno delle cucce, trovano, in inverno, il fango. I cani da caccia non sono animali da compagnia, non vanno in giro con il cappotto. Mentre nulla si può eccepire, bastava solo averli visti, sul loro stato di salute e di nutrizione. E per quanto riguarda la foto diffusa da associazioni animaliste di un esemplare scheletrico, si tratta di una cagna affetta da tumore per la quale Guberti mai adotterebbe la decisione di praticarle un’iniezione letale per anticiparne la morte ».
D’ALTRONDE l’allevamento di Guberti nel corso degli ultimi sei anni ha avuto ben due procedimenti penali conclusisi uno con assoluzione, a seguito di processo ordinario e l’altro con archiviazione della notizia di reato. Per entrambe le vicende giudiziarie ci sono stati i responsi di periti e di consulenti tecnici nominati dalla magistratura che hanno concluso per l’assenza di maltrattamenti. Se la vicenda del processo, che risale al 2003, è nota, inedita è l’archiviazione che risale a pochi mesi orsono. C’era stato un esposto di un’associazione animalista e il pm titolare del procedimento ha chiesto una consulenza a un esperto veterinario, Pardini, di Pisa. Sulla scorta della consulenza, che si riferisce alle condizioni dei cani nel 2008, il pm ha chiesto e ottenuto l’archiviazione. «Che cosa è cambiato da ieri a oggi — si chiede l’avvocato Guerrini—per giustificare il blitz della Forestale?».

 A RAVENNA la vicenda ha suscitato commenti da parte di molte persone, per lo più esperti cacciatori e allevatori. Dice Claudio Miccoli, p r e s i d e n t e dell’Acer (Associazione cacciatori Emilia Romagna): Certo, problemi in quegli allevamenti ce ne sono e devono essere risolti e questo è un aspetto; poi c’è l’aspetto relativo al
fatto che l’allevamento di Guberti costituisce un patrimonio genetico di grande levatura, è conosciuto nel mondo, è uno dei più importanti a livello internazionale ed è il migliore allevamento di pointer in Italia, i suoi cani sono campioni nel mondo. Come Acer ho già preso contatto con l’Associazione allevatori di pointer e insieme metteremo in atto iniziative
affinchè questo patrimonio non vada disperso. Noi vogliamo vederci chiaro in tutta questa storia e ci avvarremo anche di un esperto». DICE UN CACCIATORE amico e stimatore di Guberti: «Giorgio è una persona che non farebbe male a una mosca. E’ una persona che vuole bene, che aiuta ogni tipo di animale. L’ho visto più volte rimuovere le alghe dai canali per permettere ai pesci di muoversi ». Sottolinea l’avvocato Guerrini: «Negli ultimi tempi, l’ultimo episodio è del 25 dicembre, persone che si definiscono animaliste hanno minacciato Guberti davanti a casa e poi hanno dato luogo ad atti di vandalismo, tagliando la rete, aprendo le cucce: gente che neppure conosce i cani eppure si definisce animalista, così ci sono stati pointer che ne hanno aggredito altri».
Carlo Raggi

 
"Voglio dire che non si può parlare di maltrattamento se il riferimento è al fatto che i cani, all’esterno delle cucce, trovano, in inverno, il fango."  All'esterno delle cucce... ma se i cani fossero in ambiente davvero libero, mai starebbero in quello spazio.. se ne andrebbero in luogo idoneo.. ma ovviamente questo pare sfuggire all'avvocato. Quanto alle condizioni igeniche... e alla nutrizione...

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L'ENPA: troppi incompetenti.. e le sue responsabilità dove le ha lasciate?

di Amelia (02/01/2009 - 23:58)

Questo l'altro articolo trovato in rete..  Sono sempre più allibita.. Ma chissà che la giustizia una volta tanto non sia vera giustizia.. Speriamolo

Oggetto: Da "La Voce" del 02.01.2009, pagina 11 ....Colonna "In breve"

Allevamenti contestati.
L'ENPA: troppi incompetenti

L'Enpa torna sulla vicenda degli allevamenti di cani di Osteria e di Campiano. Lo sgombero dei 250 pointer, avvenuto ad opera della guardia forestale, lascia qualche perplessità nel presidente provinciale, Carlo Locatelli, il quale lancia accuse precise: "Cip are che più del benessere degli animali ci si sia attivati per spettacolarizzare la vicenda". Locatelli se la prende con le associazioni animaliste che, a suo dire,. avrebbero diramato "informazioni inesatte e pastrocchiate". L'Enpa. anche a seguito delle molte telefonate ricevute, vuole precisare che i 250 cani posti sotto sequestro non si possono adottare. Locatelli lamenta anche di essere stato ignorato assieme al servizio veterinario dell'AUSL e permette un quadro più preciso della situazione non appena avrà tutti gli elementi in mano. Ma, conclude, "non vorremmo che nel frattempo accadesse qualcosa di male agli animali grazie all'incompetenza di qualcuno"

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Adesso pensiamo all'adozione... o ad un sostegno!! Non lasciamo le cose a mezzo!

di Amelia (31/12/2008 - 20:57)

I cani soo sistemati, ma non è finita qui.. occorrono aiuti, adozioni, famiglie che si facciano carico di un cane... Sono tanti e non si può accettare di averli tolti da un lager per farli poi morire di stenti ancora una volta..  Uno sforzo, amici, parenti, conscenti.. fatevi voce di ognuno di questi e di tanti altri che sono nei canili e soffrono.

Di seguito ci sono gli estremi per i versamenti e donazioni per dare una mano concreta e urgente ai fantastici volontari dell`associazione:

C/C postale nr. 13 22 44 72

intestato a
Animal Liberation Onlus,
via Lamarmora 15
47900, Rimini


Per contatti diretti:
- Presidente nazionale Animal Liberation:
Lilia Casali: 393-4186697

- Vicepresidente Animal Liberation:
Serena Sartini: 338-6606923

- Lorenza Cevoli: 328-3317203

Animal Liberation
Email: info@animalliberation.it
qu

Qui notizie per essere aggiornati e i ringraziamenti di coloro che tanto hanno fatto:

http://www.animalliberation.it/

Anch'io ringrazio tutti quelli che hanno accolto l'invito, che hanno firmato, che si stanno dando da fare e chi già mi ha chiesto per un'adozione... e del cane più sofferente!

Grazie mille a questa persona generosa e a tutte quelle che verranno!

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AIUTATELI.. HELP... album degli orrori!

di Amelia (22/12/2008 - 21:42)

Non ho parole... sono rimasta troppo male... un veterinario... l'università. Che schifo! Basta guadagnare, bastano i soldi e tutto il resto va a rotoli. Non voglio neppure per un momento pensare a quali assurdi legami devono esserci stati tra questo orrido figuro e l'università... mi vengono i brividi solo a  metterci il pesiero.. ma se l'università ha dato relazione positiva deve averci guadagnato davvero tanto e a spese di poveri animali indifesi.

Le indagini dovrebbero essere più approfondite e non fermarsi alla superficie... Purtroppo in Italia (e altrove) l'unico vero dio è il denaro.. ed è un dio cherende schiavi, non liberi!

Che è successo? ecco qui..

Non è un canile, ma un allevamento ENCI... quando ho visto le foto mi si è stretto il cuore, non riesco a pensare che le persone possano essere così crudeli. Non posso pensare ad animali sfruttati fino all'osso per fare cuccioli e venderli e poi abbandonati a se stessi senza acqua, senza cibo, con carcasse di animali morti buttati quasi a calmierare la coscienza.
Chi li ha ridotti così è un veterinario!! sic!!
qui trovate la pagine dell'ordinanza di chiusura dell'allevamento (se così si può chiamarlo..) http://www.animalliberation.it/allgub...
e in quest'altra pagina trovate le notizie delle splendide persone che stanno cercando di salvare il salvabile ed alleviare le sofferenze: http://www.animalliberation.it/
Qui i link delle foto che ho usato per questo video:
Fotogallery completa:

foto scattate il 20 dicembre 2008 presso l'allevamento:
http://www.animalliberation.it/allgub...

foto scattate il 21 dicembre 2008 presso l'allevamento:
http://www.animalliberation.it/allgub...
Io nonostante gli orrori che vedo in Youtube, le denunce ecc. so che ci sono molte persone splendide e coraggiose, molte persone che sanno impegnarsi in ogni ambito e sono convinta che sono molte di più queste dei quattro pazzi che fanno orrori. Come diceva sempre mio nonno "Fa più rumore un albero che cade che una foresta che cresce!" Io sono certa che questa foresta sta silenziosamente crescendo ed è a questa foresta che consegno questo video.
Un grazie di cuore a tutti coloro che vorranno farsi portavoce e dare una mano!
Ecco un altro sito molto ben documentato.. Date una lettura.. è importante!
http://da0a100zampe.blogfree.net/?t=3...

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Allevamento di Ravenna .. l'ENPA dice

di Amelia (22/12/2008 - 20:45)

 La Protezione Animali denuncia le aberranti condizioni di vita dei cani ospitati all’interno dell’ “Allevamento del Vento”. Custoditi inizialmente in località Campiano, gli animali – il cui numero attuale è di circa 150 (in passato sono stati oltre 200) – sono stati successivamente trasferiti in località Osteria. Per anni i cani sono stati nutriti con modalità tali da scatenare zuffe e combattenti - uno scenario simile più a un contesto predatorio che a un ambiente urbanizzato – solo dopo molto tempo l’ausl è intervenuta riuscendo a far mutare le procedure di alimentazione. Zuffe e aggressioni sono favorite anche dall’assoluta promiscuità dei recinti. La sezione Enpa di Ravenna ha più volte segnalato alle autorità la grave situazione dell’allevamento. Alla prima richiesta d’intervento, risalente al 1995, il Comune di Ravenna ha dato risposta solo tre anni più tardi (nel 1998) ingiungendo all’allevatore di mettere a norma la struttura. Nel 1999 le guardie zoofile dell’Enpa hanno depositato in Procura la prima notizia di reato: archiviata. L’anno successivo è stata depositata la seconda notizia di reato che, questa volta ha dato origine a un processo celebrato nel 2002. Benché la documentazione prodotta dalle Guardie Zoofile di Ravenna, così come quella dei carabinieri e dell’ausl, fosse tutta sfavorevole all’allevatore, costui ha potuto beneficiare del parere del perito di parte (il preside della facoltà di veterinaria dell’Università di Bologna) il quale ha ritenuto che i metodi fossero perfettamente leciti. E’ bastato tale intervento a convincere il giudice “onorario” dell’innocenza dell’imputato che, tra l’alto, ha usufruito anche dell’assistenza legale gratuita. Nel 2003 le guardie zoofile dell’Enpa hanno depositato in Procura un’altra notizia di reato per maltrattamento ma anche questa è stata archiviata. La Protezione Animali ravennate si è attivata nuovamente nel 2007, quando si è rivolta alle autorità competenti chiedendo controllare il commercio dei cani dell’allevamento, presentando un nuovo esposto per maltrattamento di animali e proponendo un incontro istituzionale sul canile di Osteria. Ancora una volta tutto si è concluso con un nulla di fatto fino al 2008 quando NAS, Corpo Forestale dello Stato e ausl hanno condotto nuove ispezioni presso il canile. Pochi giorni fa, infine, pressato dai media, anche Il Sindaco è intervenuto chiedendo all’allevatore di mettere a norma la struttura entro sei mesi. Di fronte al diniego opposto dall’Assessore ai Diritti degli Animali al sequestro dei cani - la loro gestione sarebbe troppo onerosa per l’Amministrazione - la sezione ravennate dell’Enpa chiede si proceda almeno nei confronti dei soggetti sofferenti, feriti, ammalati e denutriti; è infatti elevato il rischio che questi non possano attendere la regolarizzazione della struttura senza rischiare la vita. Tra l’altro, poiché l’allevatore non sembra avere le risorse per rispettare l’ordinanza del sindaco, è forte il timore che il Comune, scaduti i termini, o proroghi la scadenza – come peraltro avvenuto in passato – o debba esso stesso farsi carico degli animali. In ogni caso è elevato il rischio che tutta la vicenda si concluda con l’ennesimo nulla di fatto. (22 dicembre)

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HELP AIUTO... GUARDATE LE FOTO... E DITEMI

di Amelia (22/12/2008 - 08:31)

20 Dicembre 2008

In seguito alla segnalazione pervenuta sull' allevamento di pointer presso Osteria di Ravenna, di proprietà di Giorgio Guberti, alcuni attivisti di Animal Liberation, assieme ad altre associazioni, hanno effettuato un sopralluogo per accertarsi della gravità della situazione e prestare un primo intervento ai cani.

La situazione va oltre l' immaginabile: oltre 200 cani, tutti in stato di denutrizione avanzato, quasi tutti con ferite aperte ed evidenti patologie. Il terreno e i cani sono infestati da parassiti, molti presentano lacerazioni della carne, ferite aperte, tumori e ascessi; alcuni di essi sono ciechi e non in grado di muoversi. 

Sono state rilevate numerose carcasse di conigli e pollame gettate all' interno dei box. L' area dell' allevamento e' disseminata di ossa e interiora animali, molti dei quali identificabili in resti di cane.

Come riferito dai carabinieri e altre autorità, l' allevatore Giorgio Guberti si vanta di gestire l' allevamento con il metodo della “ selezione naturale “ : non vengono garantiti né cibo né acqua, i cani più forti sopraffanno gli altri, garantendo una selezione basata sull' eliminazione dei soggetti più deboli.

Il terreno su cui poggia l' allevamento e' completamente allagato da melma e fango; i piccoli box in cui è stipata la gran parte dei cani e' coperta da deiezioni ed escrementi che formano una spessa pavimentazione, palesemente stratificata nel corso degli anni. I pochi cani che hanno la possibilità di bere hanno a disposizione acqua putrida e marcia. Non c'e' traccia di cibo ne' di ciotole.

L' allevatore Giorgio Guberti, medico veterinario, e' stato già processato per maltrattamenti e assolto con formula piena nel 2003, grazie anche alla perizia del preside della facoltà di Veterinaria dell' Università di Bologna.

I volontari di Animal Liberation, in due giorni, hanno cercato di garantire acqua e cibo agli animali presenti, cercando di tamponare le situazioni più gravi, ma l' emergenza è quotidiana e costante. I cani hanno bisogno con urgenza di essere nutriti e curati dal punto di vista igienico-sanitario, nonché assistiti affinchè superino lo stato di perenne terrore in cui versano.



GUARDATELE, NON CI SONO VIRUS.. MI CHIEDO COME SIA POSSIBILE. SIAMO IN ITALIA

NON SO COME AIUTARE.. MAGARI VOI AVETE DELLE IDEE

Fotogallery completa:  

foto scattate il 20 dicembre 2008 presso l'allevamento:
http://www.animalliberation.it/allguberti/foto20dic08.zip

foto scattate il 21 dicembre 2008 presso l'allevamento:
http://www.animalliberation.it/allguberti/foto21dic08.zip

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Sperimentazioni animali INUTILI: Intervista...Proovate a pensarci...

di Amelia (15/12/2008 - 11:28)

Pensiamoci bene.. Tanta inutile sofferenza non può che tornarci indietro...

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Ha bisogno di aiuto... chi può dare una mano?

di Amelia (12/12/2008 - 18:17)


CanilidiMILANO puoi farlo girare
mi basta una sola persona che lo Adotti...

Associazione Volontariato
Canili Milano
www.canilimilano.it e-mail info@canilimilano.it
Tel  338/83.60.753
Conto Corrente Canili Milano 0528 4758 6490 CAB 01604 ABI 03268
IBAN IT 39 L 03268 01604 052847586490
Rocky è un cucciolo di 7 mesi, sterilizzato, arrivato dalla Sicilia, come lui un altro centinaio di cuccioli, son tutti stati adottati ma contro di lui uno strano destino avverso si è scagliato. Adottato e poi ceduto per ben 4 volte, una serie di circostanze gli son state contrarie. Non ha problemi particolari, va semplicemente educato e amato, come tanti cuccioli, considerando anche che ha cambiato ben 4 famiglia. Ha convissuto con i bimbi ed è buono, non sporca in casa, va solo rassicurato. E' un cane troppo sensibile per stare in canile. Per questo ora andrà in pensione.
Chiediamo di divulgare questo volantino, e di appenderlo ovunque, abbiamo bisogno di trovar a Rocky immediatamente una famiglia, e anche di contributi per mantenerlo.
Grazie a nome del piccolo siculetto sfortunato
http://www.canilimilano.it/immagini/r...

Però ricordate il cane non è un regalo è un IMPEGNO... e questo povero ha già patito troppo.

Per favore pensateci..

Io ho lui... non posso prenderne un altro...

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Trenitalia discrimina chi viaggia col cane

di Amelia (04/12/2008 - 19:51)

Come già molte volte detto la nuova legge è stata fatta passare sotto silenzio.. come fosse una cosa buona, ma così non è.. è un vero insulto e una vera discriminazione.

Se prima pagavo 5€ per portare il mio cane e potevo salire con molti problemni sul treno ora pago metà biglietto, salgo solo in seconda classe sull'ultimo vagno (come una reietta ) e solo in sei posti.. se sono occupati .. cavoli miei..   scendo o che so.. e il viaggio diventa una tragedia...

Dovremmo tutti darci da fare perchè venga sistemata questa orribile legge.. inoltre viene da chiedersi se sia legale una cosa simile...

Su questo sito ho trovato una petizione che sottopongo anche a voi..

http://www.firmiamo.it/trenitaliadiscriminachiconduceuncane

e già che ci siete date pure un occhio al sito, se dovete viaggiare con il vostro cane.. vi sarà senza dubbio utlie..

http://www.dogwelcome.it/

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Notizia : I cani in ufficio dal Corriere della sera!

di Amelia (24/11/2008 - 15:31)

Ho finalmente trovato una buona notizia da darvi e la potete trovare a questo link:

Austria, arriva il «cane da ufficio»

Riporto parte dell'articolo che trovo istruttivo e di ottimo esempio per TRENITALIA e il nostro governo. Questa si è civiltà!

AUSPICO SIMILI LEGGI E PROVVEDIMENTI ANCHE IN ITALIA..

Secondo uno studio dove ci sono i quadrupedi le relazioni di lavoro sono migliori

VIENNA (AUSTRIA) - I padroni di cani si trovano spesso davanti a un problema - dove lasciare l'amico a quattro zampe mentre si è al lavoro?
Nella capitale austriaca hanno trovato una soluzione: il "cane da ufficio", appunto - con tanto di certificato.

STUDI - Studi internazionali dimostrano già che i cani, se ci accompagnano in ufficio, rendono più armoniche le relazioni di lavoro incentivando la produttività e la serenità generale dell'ufficio. «All'interno delle aziende più grandi, dove sono ammessi i cani, è stato riscontrato un minore tasso di ammalati tra i dipendenti, e c'è molto meno mobbing», ha spiegato all'emittente ORF Wien l'ideatrice dell'iniziativa Gabi Glaser dell'associazione «Special Animals». La sola presenza degli animali nei luoghi di lavoro riduce lo stress, le situazioni di conflitto tra le persone ed aumenta di conseguenza la soddisfazione ed il dialogo.  Non a caso si impiega l'animale come co-terapeuta anche in alcuni ospedali e nei centri per anziani. Da qui l'idea di preparalo anche per l'ufficio.

TEST AL CANE - Il cane (a partire dal sesto mese di età) viene quindi messo di fronte a diverse situazioni. Un test comportamentale certifica poi se il quattrozampe è pronto per stare sul luogo di lavoro; se rimane tranquillo e mansueto, magari accucciato sotto la scrivania, anche in situazioni di stress e senza dare problemi.

TEST AL PADRONE - Durante il corso, che si compone di una prova scritta e di prove pratiche, il proprietario dovrà dimostrare di conoscere le principali esigenze del cane, il suo comportamento e le leggi in vigore sulla condotta. La prova pratica serve a dimostrare non solo il feeling proprietario/cane ma anche a capire i segnali che il cane lancia al padrone in determinate situazioni. Uno speciale certificato garantisce infine l'idoneità del cane a frequentare l'ufficio col suo padrone. Ultimo ostacolo a questo punto: convincere il capoufficio o il datore di lavoro.

PATENTE - Vienna è sempre più una città a misura di cane: due anni fa è stato introdotto il "Wiener Hundeführschein", ovvero "una "patente" per condurre i cani.  Tra l'altro viene testato anche il buonsenso del padrone in specifiche situazioni, come per esempio evitare di prendere un tram troppo affollato con il quadrupede e aspettare il successivo. «Rendere meno conflittuale la convivenza tra uomo e cane in città»

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Trenitalia: Moretti dice: Treni puliti...

di Amelia (18/11/2008 - 19:41)


"Vogliamo andare avanti con il nostro progetto di pulizia dei treni, che farà sì che sugli scompartimenti ferroviari italiani la situazione igienica potrà essere più che adeguata. Entro i primi mesi del 2009 saranno operative le prime ditte di pulizia".

Lo ha dichiarato Mauro Moretti, amministratore delegato di Ferrovie dello Stato (Fs), oggi durante la presentazione della nuova normativa per il trasporto degli animali sui treni....

Già perchè sono i quattro cani che viaggiano a sporcare le carrozze!! ma mi faccia il piacere mi faccia!!

Moretti si assuma le sue responsabilità e cambi mestiere, questo non fa per lei!

Questo è il mio cane, sul lettone e non ha mai sporcato nè ho mai trovato pulci zecche e tantomeno cimici.

Provi a viaggiare in treno signor Moretti invece che in auto, forse scoprirà la ragione vera della sporcizia... e di notte, vada a controllare i vagoni lasciati sui binari ...

Buon lavoro, signor Moretti.

 

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Trenitalia: Trasporto cani su treni,con norme Fs passo indietro

di Amelia (18/11/2008 - 17:43)

Sono pienamente d'accordo con quanto affermato.. Meno male che qualcuno ragiona.

'Restrizioni e limiti: violati diritti alla mobilità'

Roma, 18 nov. (Apcom) - Le nuove norme di Trenitalia per far viaggiare i cani sui treni "sono un passo indietro sulla strada della civiltà e dei servizi al cittadino". Lo sostiene l'associazione Aduc, spiegando che le regole "sono un arretramento rispetto alla situazione precedente, già carente, e una sorta di cortina fumogena che Trenitalia ha lanciato per coprire le proprie inadempienze e inadeguatezze per tenere pulite le vetture".

qui la notizia per intero: clicca sulla manina  Torna alla Home Page

Per l'Aduc, quindi, le norme sono "una retromarcia: quando i servizi di pubblica utilità (e in monopolio) non vengono incontro alle maturate esigenze dei cittadini (sono sempre più numerose le persone con animali domestici) e non ne favoriscono lo sviluppo, siamo di fronte ad una violazione del diritto alla mobilità delle persone".

 Qui altri link.. Non mi trovano d'accordo, ma per onestà intellettuale li riporto.

Se continueremo a dire si alle discriminazioni, di qualsiasi tipo, se ci accontenteremo di bocconcini, non faremo altro che acconsentire al famoso "Panem et circenses"!.. Ci lasceremo prendere in giro e  saremo tenuti buoni da chi non pensa ad altro che al proprio portafoglio!

Il rispetto umano, la dignità umana inizia proprio dal rispetto per il più piccolo!

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Trenitalia e i cani peggiora sempre la situazione, mai un passo avanti!

di Amelia (18/11/2008 - 17:18)

Mi perdoni L'onorevole Francesca Martini, ma non sono proprio d'accordo.

Se questo è un risultato... capisco perchè le cose non vadano affatto bene in Italia. Trovo comunque vergognosa la presunta vittoria... è, come sempre, discriminante! Un passo avanti? Non mi pare proprio, in ogni caso io non prenderò mai più un treno. Forse sarebbe carino che l'onorevole e tutti gli altri cominciassero a viaggiare in treno invece che in auto blu! sarebbe un bel risparmio e forse, finalmente, i treni sarebbero puliti. Auspico per loro un posto nell'ultima carrozza di seconda classe e sui regionali in piedi nelle piazzuole.. mi raccomando, non nell'ora di punta.. tanto per loro non è un problema arrivare in ritardo o perdere la coincideza: NON HANNO NULLA DA FARE!

Auguri onorevoli! Cominciate a risparmiare , viaggiate in teno e in Alitalia, tanto ormai sarà una compagnia solo per voi!

Ecco il testo trovato in internet sulle ultime decisioni:

Lascio a voi i commenti!

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Conosciamo per poter capire: Associazioni amiche

di Amelia (17/11/2008 - 23:03)

Forse ho dimenticato di segnalare questo sito... ma è molto importante per chi vuole informarsi:

   
ttp://www.oipaitalia.com/

 


Medici Internazionali - www.mediciInternazionali.org

 


Appelli per gli animali - www.appelliperglianimali.it

 

Ognuno è libero in coscienza, ma è bene che la coscienza sia una coscienza informata.

 

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PRRR

di Amelia (17/11/2008 - 22:04)


Ricevo, trascrivo e commento questa notizia..

Siamo in piena crisi e i comuni si permettono di spendere indiscriminatamnte e senza alcun senso i soldi dei contribvuenti e in più, cosa gravissima, seminano l'odio per altre specie.. Dai cani si passa ai piccioni e poi? perchè non all'uomo che presenti carateristiche particolari? chissà, magari oltre all'influenza potrebbe essere contagiosda la miopia e perchè no.. il naso grosso.. che fare allora? facciamo campionamenti inutili sugli umani?

Mi sovviene che oggi è l'anniversiario dell'emanazione delle leggi raziali in Italia...quante vite sono andate perdute? e che è successo poco prima in Germania? quale pulizia sociale è stata fatta? Esagero?

Può essere, ma vi faccio i miei auguri.. quando il cuore si indurisce e parla solo il portafoglio.. i risultati non possono essere buoni. Il dio denaro è un dio terribile e disumanizzante!

Ecco la notizia:

L'esperimento sulla pericolosità dei piccioni fa arrabbiare la Lav

Riceviamo e pubblichiamo un comunicato della Lega Anti-vivisezione di Varese che diffida l'amministrazione comunale in merito ad  una indagine sanitaria per stabilire se i colombi siano o meno nocivi all’uomo


La Lav ha appreso dalla stampa locale che nella città di Varese verrà condotta dall’Assessorato alla Tutela Ambientale del Comune in collaborazione con l’Asl e l’Università di Milano una indagine sanitaria per stabilire se i colombi siano o meno nocivi all’uomo. Tale indagine prevede la cattura di colombi vivi per mezzo di trappole. In seguito questi colombi saranno spediti al Dipartimento di Patologia Aviare dell’ Università di Milano dove verranno soppressi. Successivamente gli uccelli verranno sviscerati, spiumati e analizzati per cercare la presenza di parassiti. Da ogni colonia di colombi verranno prelevati 4 animali; l’operazione verrà ripetuta per cinque volte, tutto questo quindi comporterà quindi un totale di almeno 120 piccioni uccisi. La cattura degli animali è già iniziata.  Innanzitutto con tale provvedimento il Comune di Varese , tramite l’esercizio di un’azione di cattura e di abbattimento della popolazione di piccioni esistenti sul territorio comunale, ha disposto arbitrariamente di un bene costituente patrimonio indisponibile dello Stato,  in violazione di quanto disposto dall’art. 1 della Legge 157/1992. Inoltre l’attuazione delle sperimentazioni configura l’ipotesi di reato di uccisione di animali ai sensi e per gli effetti dell’art 544-bis del Codice Penale ( Uccisione di animali) [Legge 189/2004].  Oltre a costituire reato, questi provvedimenti sono totalmente privi di senso. Innanzitutto le stesse analisi possono essere eseguite senza uccidere gli animali, con un semplice prelievo di sangue. Inoltre è assolutamente inutile buttare via 50.000 euro di soldi dei contribuenti varesini per uno studio i cui risultati sono ovvi. E' arcinoto che i piccioni sono portatori di salmonella e sono infestati da parassiti, quindi non serve alcun ulteriore studio per accertarlo.   Ma secondo la letteratura scientifica non ci sono dati che dimostrino la trasmissione di patologie dei piccioni all'uomo ( zoonosi ). I rischi di trasmissione sono infatti solo teorici: perchè ci sia zoonosi è necessario un contatto oro-fecale (in pratica l'uomo dovrebbe ingerire escrementi di piccione!). Siamo di fronte ad una vera e propria zoofobia.

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Quale mondo stiamo preparando e lasciando ai nostri figli?

di Amelia (16/11/2008 - 16:41)


Io amo gli animali e non potrie stare senza questa presenza sulla terra.  Mi piace vedere le api laboriose far splendere d'oro i fiori e ascoltare il loro allegro ronzio...  Pure, se non poniamo rimedio, questo ronzio non lo sentirò più. Le api stanno morendo.

Rimango stupita ed affasciata dal volo di una farfalla, dai suoi colori smaglianti, dalla sua concorrenza ai fiori e ai frutti... Belle, leggere ed evocatrici della metamorfosi che tutti noi siamo chiamati a fare... pure dove si poseranno quando l'impollinazione non permetterà i fiori e i frutti?

Ad opera di chi questo scempio? quale terribile animale fa queste cose?

L' UOMO!  e non solo questo... molti altri scempi, troppi.

Girovagando per lo Web ho trovato questo canale che si propone di mostrare cosa realmente succede... di rendere le persone responsabili, capaci di scelte responsabili...  almeno saranno a conoscenza delle conseguenze di certe scelte. Ecco qui il canale:

http://it.youtube.com/profile?user=sosanimali

e questo che riporto è quanto scritto come presentazione. Passate a visitarlo, anche solo per curiosità... poi deciderete voi.

Rukmini Devi Arundale:
Gli animali non possono parlare, ma come possiamo io e te non parlare per loro e astenerci dal rappresentarli? Ascoltiamo, noi tutti, il loro silenzioso pianto di agonia e aiutiamo quel pianto a essere ascoltato nel mondo.

Link UTILISSIMI:

http://www.novivisezione.org/

http://www.ricercasenzaanimali .org/

http://www.limav.org/i_index.h tml

http://www.equivita.it/

http://www.animalexperiments.c h/

http://www.neavs.org/

http://www.aavs.org/


Nulla darà la possibilità di sopravvivenza sulla terra quanto l'evoluzione verso una dieta vegetariana.
Albert Einstein

Ci sarebbero meno bambini martiri se ci fossero meno animali torturati, meno vagoni piombati che trasportano alla morte le vittime di qualsiasi dittatura, se non avessimo fatto l'abitudine ai furgoni dove gli animali agonizzano senza cibo e senz'acqua diretti al macello.
Marguerite Yourcenar

Vivisezione. Nessuno scopo è così alto da giustificare metodi così indegni.
Albert Einstein

Gli uomini continueranno ad ammazzarsi fra loro fintantoché massacreranno gli animali. Colui che semina l'uccisione e il dolore non può raccogliere la gioia e l'amore.
Pitagora

La pietà è sempre lo stesso sentimento, non c'è differenza tra quella che si prova per un essere umano rispetto a quella che si prova per una mosca.
Lev Tolstoj

Tutto ciò che può sentire dolore non dovrebbe essere sottoposto al dolore.
R. M. Dolgin

Non si può mangiare ciò che ha un volto.
Paul McCartney

L'empatia per il più piccolo degli animali è una delle più nobili virtù che un uomo può ricevere in dono.
Charles Robert Darwin

Non è possibile assicurare agli animali benessere e tenere in piedi l'industria zootecnica.
Roberto Marchesini, medico e veterinario

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di Amelia (13/11/2008 - 15:04)

Come già avevo scritto questo povero cane rischa l'abbattimento... e lui non ha fatto nulla che non ritenesse buono data l'educazione ricevuta.

Ora ho ricevuto questa amill. per favore leggetela e se siete d'accordo firmate la petizione.

Come ho già detto, se non avessi Carlo lo prenderei io, ma non vorrei che Carlo diventasse geloso.. Per ora c'è lui..

Grazie della vostra aprtecipazione ed aiuto!

Nella mattina del 10 novembre Devil, un rottweiler “usato” come cane da guardia nella villa del titolare di una fabbrica di vernici del posto, ha aggredito uccidendo il giardiniere entrato nella villa.
Il cane è stato prelevato dall'Asl di Chieti e condotto nel canile sanitario dove verrà abbattuto COL CONSENSO DEL PROPRIETARIO DELLA VILLA!

In Italia la PENA DI MORTE non viene attuata per chi commette omicidi cruenti e volontari ma per un cane che DIPENDE DALL'EDUCAZIONE RICEVUTA sì???
Possiamo uccidere un cane che è stato preso ed educato a FARE LA GUARDIA perché fa ciò per cui è stato preso ed educato???
Ricordiamo che c'è la possibilità di CAPIRE IL PERCHE' di un comportamento di un cane ed EDUCARLO o CORREGGERLO grazie all'aiuto di esperti comportamentalisti infatti il Codacons, giustamente, chiede ''che i possessori dei cani inseriti nell'elenco dei cani pericolosi siano obbligati ad avere un patentino, ossia un esame psicocomportamentale del cane ed una verifica delle competenze del padrone''.
DI CHI E' LA COLPA?? DEL CANE O DEL PADRONE??

IMPEDIAMOGLI DI GIUSTIZIARE UNA VITTIMA!!!

FIRMA:

 http://www.firmiamo.it/salviamodevil

DOPO AVER FIRMATO RICORDA DI GIRARE IL MESSAGGIO AI TUOI AMICI!! GRAZIE MILLE PER CIO CHE FAI!!!

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Giardiniere aggredito e ucciso ieri da un rottweiler, di chi la colpa?

di Amelia (12/11/2008 - 15:31)


Ecco l'articolo apparso sull'ENPA e devo dire mi trova pienamente d'accordo. Quando ho sentito che il cane stava sempre chiuso in un recinto (al telegiornale hanno detto così) ho anche compreso cosa ha mosso il cane.. Essere in un recinto, per quanto grande snaturalizza la capacità di comprendere le reali cause di offesa e di difesa.

Inotre non siamo a perfetta conoscenza degli avvenimenti e quindi non possiamo sapere quale sia stato il fattore scatenenante l'attacco, sicuramente dovuto e necessario da parte del cane, forse a questo addestrato.

Io ho un cane che amo con tutto il cuore e. se non avessi timore che il mio si sentirebbe tradito, (ha ormai 10 anni) prenderei il cane e lo terrei con me senza alcun timore. Posso solo immaginare come stia questo povero cane adesso.

MI ripeterò, ma i peggiori nemici dei cani sono i loro padroni, irresponsabili e poco istruiti sul comportamento canino... educhiamo i padroni e avemo cani felici!

"La Protezione Animali esprimendo partecipazione al dolore della famiglia di Gabriele Ferri, il giardiniere aggredito e ucciso ieri da un rottweiler, chiede comunque di non procedere all’abbattimento del cane e si offre di prendere in custodia l’animale. “Quanto successo ieri – dichiara Carla Rocchi, presidente dell’ENPA – è una tragedia che ci colpisce e addolora nel profondo, tuttavia riteniamo che l’abbattimento dell’animale, in questo come in altri casi simili, non sia la strada da percorrere”. Le esplosioni di aggressività di alcuni cani possono essere dovute a una molteplicità di fattori e non presuppongono necessariamente un’indole “crudele” dell’animale; allo stato attuale non si può sapere quale sia stata la causa scatenante di tale attacco. “Proprio per tale ordine di motivi – prosegue Carla Rocchi – di fronte a questo dramma, ci offriamo di prendere in custodia e accudire il rottweiler. Le strutture dell’Enpa hanno la competenza e le conoscenze necessarie, maturate con una lunga e proficua esperienza nella riabilitazione dei cani da combattimento, per recuperare l’animale senza mettere in pericolo l’incolumità di nessuno”. (11 novembre) "

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Cani ed umani... ma quali umani?

di Amelia (04/11/2008 - 14:05)


Ho letto questa terrificante notizia e sono rimasta senza parole, con un nodo alla gola e un grande dolore nel cuore.

Non riesco a comprendere, non posso e non voglio scusare chi ha compiuto atti così disumani, ma spero vadano da uno psichiatra a farsi curare perchè possano finalmente comincaire a vivere da persone umane e non da mostri quali sono

Leggete la notizia e ditemi se non ho ragione...

Ho trovato anche un sito molto interessante che vale la pena guardare:

http://blindsight6.blogspot.com/2008/02/addestratori-accessori-e-cani-da-lavoro.html

Vi renderete subito conto che il cane è un amico inseparabile, unico, indispensabile.

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Cani, uomini e comportamenti antisociali

di Amelia (21/10/2008 - 22:44)


Quale grande infelicità e aggressività è dentro il cuore malato dei responsabili di questi scritti?

Un cane che abbaia come può dare un così grande fastidio quando viviamo in un modo che è fatto di rumori assordandi, ben oltre la soglia limite... e il cane con il suo abbaio non raggiunge la soglia massima neppure se sono in gruppo...

Quale profondo disagio, disaffezione, vuoto del cuore e dell'anima provoca scritti simili e azioni simili?

L'uomo è uomo perchè capace di dirigersi e scegliere il bene o il male, di compiere azioni buone o cattive.. ma quando non si sa più distinguere.. quale profonda ferita è entrata nell'animo?

Riporto la notizia inorridita, con il cuore stretto per i cani e per questi poveretti ormai incapaci di intendere e volere, di amre e di agire da uomini.

 

“Fate stare zitti i vostri cani altrimenti li ammazziamo tutti”. Sono le scritte, realizzate con ritagli di giornale, comparsi in più punti della Cassina Ferrara, quartiere dove è avvenuto qualche settimana fa, l’atto contro il cane Spike, ricoperto di acido da parte di ignoti. Una nuova denuncia ai carabinieri per la presenza dei volantini è stata presentata dall’Enpa di Saronno. L’ipotesi più probabile, secondo l’ente di protezione animali, è che questi volantini siano stati realizzati dagli stessi autori dell’atto vandalico con acido muriatico contro il cane Spike, che è ancora sotto intense cure per cercare di riprendersi.
I volontari dell’Enpa hanno già provveduto a rimuovere i cartelli e intendono tappezzare il quartiere con manifesti che raccontino quanto accaduto al cane colpito con l’acido. “Questi volantini ad opera di ignoti sono un atto molto grave – spiega Evi Mibelli, portavoce dell’Enpa di Saronno -. Da parte nostra non possiamo che sottolineare la relazione, statisticamente provata, tra violenza sugli animali e comportamenti antisociali. E' importante farlo notare, perchè il binomio è davvero stretto ed è preoccupante che qualcuno minacci azioni incivili e criminali come queste. D'altra parte il testo contenuto nel volantino è significativo e rende bene l'idea di che tipo di persone possano nascondersi dietro ad atti di questo tipo”.

Non aggiungo altro... ma che facciamo noi?

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Una buona notizia... legge ragionevole per chi ama i cani

di Amelia (20/10/2008 - 22:39)

Questa la proposta del sottosegretario Martini, proposta ceh mi trova perfettamente d'accordo, come avrete già letto dagli altri miei appunti. Cerchiamo di essere veramente amici dei nostri amici quadrupedi! Credo che il peggior nemico dei cani sia il loro "padrone"... l'ignoranza, la mancanza di rispetto, l'irresponsabilità, la faciloneria, la non conoscenza sono le cause di tantissimi guai e dell'odio suscitato.
Ci sono sicuramente persone intolleranti, ingnorani, maleducate che se la prendono coi padroni dei cani e con i cani stessi, ma confesso che vedere certi comportamenti assurdi da parte dei proprietari dei cani mi rende "Idrofoba". Mandiamo i padroni a scuola!!

Ed ecco la proposta del sottosegretario:
E' pronta la bozza dell'ordinanza sui cani che sostituirà quella voluta dall'allora ministro della Salute, Livia Turco. Lo ha annunciato il sottosegretario al Welfare con delega alla Veterinaria, Francesca Martini, “Nel testo, che è stato condiviso con veterinari e associazioni del settoresi prevede l'obbligo del guinzaglio per tutti i cani, mentre la museruola sarà necessaria solo in alcuni casi: pensiamo agli animali ad alta reattività”...
(molto ragionevole, mi esprimo sempre in questo modo e io amo i cani.. ma occorre rispetto ed attenzione per gli altri, cani e persone!) ...Commento personale...
“Purtroppo – dice il sottosegretario – continuano a verificarsi casi gravi di aggressioni da parte dei cani di proprietà. Episodi che possono e devono essere prevenuti, responsabilizzando i proprietari e spingendoli a tenere alta la guardia. E' in preparazione la nuova ordinanza che sostituirà quella vigente, con misure importanti in questo senso. La bozza è pronta, siamo nella fase del dialogo e della consultazione”. Secondo la Martini, occorre educare non solo gli animali ma soprattutto i proprietari. Occorre, in particolare, educare i detentori a “gestire i cani e a evitare, ad esempio, il tipo di addestramento che stimola l'aggressività”. (7 ottobre)

(Sono perfettamente d'accordo.. ho addestrato il mio cane alla difesa ersonale, ma non all'aggressività e sono molto contenta. Si dimostra un cane socievolissimo, che adora i bambini e sta con gli altri cani senza alcun problema, sopporta persino i morsi dei cani piccoli.. ma sa intervenire al momento opportuno e nel modo opportuno!) ...commento personale

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L'indagine continua... speriamo seguano le risposte ferme e decise

di Amelia (20/10/2008 - 22:28)

Pellicce di cani e gatti... ve ne avevo dato notizia, ecco gli sviluppi... Da l'ENPA:

CANI E GATTI PER CONFEZIONARE INDUMENTI, L'INDAGINE PARTITA DALLE GUARDIE ZOOFILE DI GENOVA


Dopo il responso delle analisi disposte dall’Enpa di Genova, che confermavano l’utilizzo di pellicce di cane e gatto, i volontari della Protezione Animali hanno inoltrato la segnalazione alle forze dell’ordine, indicando con precisione gli esercizi commerciali e i negozianti da perquisire; alla denuncia è seguito l’intervento dei Carabinieri e il sequestro di oltre un centinaio di indumenti. Quattro persone – due ambulanti e altrettanti importatori – sono state iscritte nel registro degli indagati dal sostituto procuratore Piercarlo Di Gennaro che ha altresì disposto ulteriori analisi per verificare l’effettiva provenienza delle pelli. (20 ottobre)

Spero solo non lascino correre.. tanto sono solo cani e gatti.. poi saranno solo poveri... poi saranno solo vecchi.. poi  saranno solo malati.. poi saranno solo scomodi... poi?

A furia di far finta di nulla e di soprassedere il sentimento è finito nel dimenticatoio... regna solo il dio denaro.

Non sappiamo più neppure guardarci negli occhi ed essere onesti con noi stessi. che tristezza!

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Abusi... Il gioco vale la candela! I cani hanno diritto ad essere difesi!

di Amelia (18/10/2008 - 21:13)

Oggi ho letto, con grande dolore, soprattutto perchè l'articolo viene dalla mia terra, terra che amo e che non vorrei mai vedere soggetto di efferandezza, che ci sono in vendita capi confezionati con pelli di cani e di gatti e che ... leggete voi stessi:

«Il cane è un animale dotato di una notevole agilità e versatilità, che contribuiscono alla sua facile convivenza con l’uomo». La definizione più elementare è quella fornita da Wikipedia alla voce “canis familiaris”, ovvero il nome latino finito al centro di un’inchiesta della procura di Genova su una storia che sembra uscita da un film: i carabinieri hanno infatti sequestrato un centinaio di capi d’abbigliamento perché si sospetta siano stati foderati con pelliccia. Appunto, di cane. E il sostituto procuratore Piercarlo Di Gennaro ha iscritto quattro persone sul registro degli indagati (due ambulanti e altrettanti importatori) per la violazione d’una specifica legge che proibisce di utilizzare, per la produzione di abiti, il “canis familiaris” o il “felis catus”, cioè il gatto. Non solo. Per venirne a capo servirebbe una perizia che dimostri senza ombra di dubbio come i peli appartengano proprio a un cane domestico (e non, magari, a una volpe o a una iena), ma è meno facile del previsto. Perché l’esame costa decine di migliaia di euro mentre gli imputati, anche in caso di condanna, potrebbero cavarsela con una multa (abbastanza) contenuta. Per capirci qualcosa occorre tornare indietro di qualche settimana, al blitz dei militari del nucleo operativo ecologico in un mercato rionale del ponente genovese.
Da tempo gli uomini agli ordini del maresciallo Antonio Sgrò hanno ricevuto dall’Enpa (Ente nazionale protezione animali) segnalazioni su un giro di indumenti sospetti provenienti forse dall’estero. I riferimenti forniti nei vari esposti sono evidentemente precisi e i militari vanno a colpo sicuro: sanno quali sono i banchi da ispezionare e i commercianti da perquisire. Anche la legge da applicare è molto chiara. Si tratta della numero 189 approvata il 20 luglio 2004 sul maltrattamento degli animali, l’impiego in combattimenti clandestini o competizioni non autorizzate. L’articolo 2 proibisce di utilizzarli per fabbricare vestiti, ma nonostante il sequestro tutti e quattro i denunciati respingono gli addebiti sostenendo di non aver mai saputo nulla. Il punto è sempre lo stesso: chi dice senza ombra di dubbio che si tratta proprio del “canis familiaris” o del “felis catus” e non di qualche razza simile e però non proibita? Il pm Di Gennaro delega i primi accertamenti agli specialisti del Racis (Raggruppamento carabinieri investigazioni scientifiche, in pratica la sezione romana del Ris) e il responso non è definitivo.
I rilievi eseguiti nella capitale confermano al massimo che i peli appartengono genericamente alla famiglia dei “canidi”. Ma quest’ultima include a sua volta 34 specie, alcune delle quali in effetti utilizzabili nell’industria dell’abbigliamento. Nemmeno il test sul dna estratto dai colletti e dai rivestimenti antifreddo è sufficiente e i rilievi non permettono di scremare oltre. È vero insomma che il reato prevede l’ammenda dai 5 ai 100 mila euro (in alternativa a un arresto da tre mesi a un anno che non accetterebbe nessuno). Eppure come si fa ad applicare la norma se nessuno, in Italia, è in grado di eseguire un test sufficientemente attendibile? Scandagliando laboratori ovunque gli inquirenti sarebbero pure arrivati a una soluzione, un centro specializzato dell’Università di Firenze che tuttavia ha già messo le mani avanti: possiamo fare l’esame e dirvi se era “canis familiaris”, ma il prezzo per ogni reperto è estremamente elevato. Considerato che, tra attenuanti e altro, gli imputati potrebbero sbrigarsela con una banalissima multa, ora bisogna soltanto capire se il gioco vale la candela.

Il gioco vale la candela

Possiamo davvero avere dubbi su queste cose, possiamo cedere a mentalità troglodite e no riconoscerci come animali superiori capaci di consiglio, amore, benevolenza e riconoscimento degli altrui diritti? Possiamo allinearci a pèaesi che non alcun rispetto della dignità umana solo a motivo del basso costo?

Possiamo asservirci al $ come se fosse cosa naturale? Io dico di no.

Abbiamo una testa capace di pensare e di fare scelte oculate e allora.. siamo degni del nome che portiamo! RIFIUTIAMOCI DI PORTARE CAPI SIMILI E SPENDIAMO QUELLO CHE C'E' DA SPENDERE PER ELIMINARE QUESTE MELE MARCE CHE CONTAMINANO GLI ESERCENTI ONESTI E SCRUPOLOSI.

FACCIAMO LE ANALISI APPURIAMO LA VERITA'!!

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La caccia e il ripopolamento

di Amelia (16/10/2008 - 09:57)


Dopo aver pubblicato e inviato a Mente Critica la considerazione di Anna, Paolo mi ha risposto dando precisazioni che mi sembra giusto pubblicare per amore di verità e confronto. Ecco qui:

paOLO_tr reply on Ottobre 16th, 2008 3:34:

Obiezioni interessanti.

Mi spiego: i ripopolamenti di fagiani, starne e lepri vengono effettuati con animali forniti dall’ ATC (ambito territoriale caccia) e non con animali acquistati dalle associazioni venatorie.”

Vero. Anche se però gli ATC ricevono parte (variabile da provincia a provincia) dei loro stessi fondi dai cacciatori con l’imposta sui tesserini di caccia.

“Sono animali di scarsa qualità con pochissime possibilità di sopravvivenza,”

Non sempre, ma spesso purtroppo è così. In alcuni ATC toscani (Siena e Firenze ne hanno cinque se non erro, in alcuni di questi intendo) vengono sviluppati insieme alle rispettive università progetti che per lo meno tendono a dare alle covate nate in allevamento uno sviluppo un po’ più “timoroso” dell’uomo ed oltretutto capace di riconoscere qualche essenza e bacca utile alla propria crescita. Per esempio, alcuni fagiani e starne, per non passare da un’incubatrice (nascono più deboli), vengono covate da galline “leggere” e poi alla nascita da esse separate e (successivamente, in una terza fase a 3, 4 settimane) immesse in ampie ed alte voliere con adulti già pratichi che gli insegnano in qualche modo a beccare gli insetti, le bacche, a tenere la ferma, etc. La “pronta caccia” non riceve tutte queste cure. E’ vero, purtroppo, che è molto difficile individuare in natura adulti “pratichi” da catturare ed usare come insegnanti, ma per quanto riguarda una loro pur minima efficacia sono pronto, se richiesti, a cercare dei dati a riguardo (adesso però no che è un po’ tardi! :S! ).

“La selvaggina da “allevamento” tale nasce e tale muore, non ha la benchè minima nozione “istintiva” che le permetta di adottare quegli accorgimenti tipici della sua specie, per sfuggire ai predatori.”

Non sono d’accordo, se l’allevamento è “di qualità”. Aggiungo qui che i tecnici faunistici che hanno studiato per diventare tali (e non i biologi o gli zoologi prestati alla gestione faunistico-venatoria) conoscono bene qual è lo standard da seguire a riguardo (fasi, strumenti, biologia). Poi se i comitati degli ATC sono antiquati e chiamano tecnici poco tecnici perchè gli permettono di risparmiare…questo è un altro problema. Come è un problema che ci siano cacciatori che si appostano all’esterno delle riserve e dalle zone di ripopolamento e cattura (ZRC) per fare carneficina di animali “intelligenti” ed utili al mantenimento “gratuito” della specie sul territorio.

” Tutto troppo sporco… sottobosco sostituito da rovi non permette certo di procurarsi grilli od altri insetti, mancata coltura dei terreni vuol dire impedire di nutrirsi ai granivori ecc.”

Vero e falso. Ci sono ancora posti “puliti” per gli animali e “sporchi” per l’uomo. E dove non ci sono i tecnici faunistici propriamente detti di cui sopra sono preparati a reimmettere in loco le essense e le specie arbustive più utili e variegate (autoctone e biodiverse).

“Eh, cara Antonia, per gli ambientalisti della domenica tutto è semplice… ma le cose o si fanno come van fatte oppure non si fanno neanche venire al mondo creature in un’incubatrice, per poi abbandonarle in pasto ai nocivi o vederle morire di stenti.”

Vero. E non aggiungo altro.

“sono sgomenta da quanto poco noi esseri umani ci preoccupiamo dell’ambiente in cui viviamo e dell’avvenire dei nostri figli.. In quale terra vivranno?”

Anche io sono sgomento, e parecchio. Ed alla domanda rispondo, banalmente forse, “nella terra che gli lasceremo noi”.
Grazie Antonia per avermi dato la possibilità di approfondire, dal mio punto di vista, la questione. :)

Io ringrazio Paolo perchè solo incontrandosi e chiarendosi è possibile comprendere e magari approfondire e chissà.. fare finalmente qualcosa per i futuri abitanti della terra!!

Per comprendere meglio il lungo discorso di caccia, riserve, ripopolamento e randagismo andate alla pagian di Mente Critica:
http://www.mentecritica.net/cani-fagiani-e-polpette-avvelenate/il-pianeta-che-ride/paolo-arena/7169/#comment-37040

mc150x135_h di diabolicomarco

Sul sito poi troverete altri importanti spunti di discussione e riflessione per vivere meglio insieme! http://www.mentecritica.net/

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La caccia.. un orrore solo umano... non si caccia piùper mangiare!

di Amelia (15/10/2008 - 22:52)

E tristemente uccidiamo ciò che ci permette di vivere in equilibrio la nostra vita.

Ogni volta mi chiedo cosa lasceremo in eredità a figli e nipoti.. quale mondo avranno? Noi non ci saremo più, fortunatamente non siamo immortali, ma loro, si, ci saranno e avranno un mondo contaminato e incapace di difendersi, un mondo in cui l'equilobrio biologico sarà talmente alterato da rendere la vita una sofferenza... eppure, non ci importa, o meglio non importa ai più.

Ho trovato questi comunicati stampa che riporto e rimando al sito:

 Comincia oggi nella Commissione “Territorio, ambiente, beni ambientali” del Senato l'esame dei disegni di legge che puntano a stravolgere - peggiorandola – l'attuale legge sulla caccia. Le proposte puntano a introdurre, di fatto, una deregulation dell'attività venatoria con il prolungamento della stagione (fino a includere le fasi di migrazione e di nidificazione degli uccelli), l'allargamento del carniere a specie protette, la depenalizzazione dei reati venatori. Contro queste ipotesi l'Enpa si batterà a fondo, convinta di interpretare la volontà dell'82,5% degli italiani i quali, interpellati in occasione del sondaggio Enpa-Eurisko, si sono dichiarati contrari a ogni ipotesi di ulteriore liberalizzazione della caccia mentre il 74,1% del campione intervistato si è dichiarato del tutto contrario all'attività venatoria. Le priorità, secondo Enpa, vanno nella direzione opposta alla liberalizzazione selvaggia alla quale puntano le proposte in discussione al Senato: occorre infatti aumentare la tutela dell'ambiente, la biodiversità è già gravemente compromessa e merita urgenti misure di protezione. E proprio mentre il Parlamento avvia la discussione di norme inaccettabili, il Paese rischia il pronunciamento della Corte di Giustizia Europea a causa del ricorso ingiustificato e indiscriminato alle deroghe di caccia sui piccoli uccelli protetti. L'Italia, per questo, rischia una pesante condanna. Questa maggioranza di governo va contro le esigenze della natura – che richiede invece una maggiore attenzione e misure più incisive – e contro la volontà della stragrande maggioranza degli italiani. Enpa è contraria a ogni ipotesi di peggioramento delle regole venatorie e annuncia ogni iniziativa utile per contrastare gli obiettivi di chi vuole poche e “flessibili” regole per le “doppiette”. (15 ottobre)

http://www.enpa.it/it/comunicati_stampa/comunicati.asp?RECORD_KEY[ultimora]=ID&ID%5Bultimora%5D=489

Che tristezza!

- Facendo seguito alle varie interrogazioni parlamentari urgenti presentate, negli ultimi giorni, in merito alla procedura di infrazione 2131/06 di cui è oggetto l’Italia, le associazioni Enpa e Lipu dichiarano:
“E’ dal 28 giugno 2006 che la Repubblica italiana si trova sotto la procedura di infrazione 2006/2131 per non conformità alla direttiva 79/409 relativa alla conservazione degli uccelli selvatici. Si tratta di una procedura ampia e pesante, con un parere motivato di oltre 60 punti nel quale la Commissione europea contesta al nostro Paese varie violazioni della direttiva Uccelli, tra cui alcune particolarmente gravi riguardanti l’attività venatoria. E’ opportuno ricordare, tra queste, l’abuso o il cattivo uso delle deroghe a cacciare specie protette; la mancata previsione di tutela dei periodi più delicati per la biologia degli uccelli quali la nidificazione e la migrazione, e ancora la mancata previsione, nella nostra legge, dell’impegno da parte dello Stato di attivare tutte le misure necessarie per garantire uno stato di conservazione favorevole per la fauna selvatica.
“Mancanze molto serie, che a due anni e mezzo di distanza dall’attivazione della procedura non hanno ancora ricevuto risposta da parte del Governo, e che dunque stanno conducendo l’Italia verso la condanna e le relative sanzioni.
“E’ dunque urgentissimo che il Governo si adoperi per sanare le gravi infrazioni, sia sotto il profilo formale che in modo concreto, attivando tutte le misure necessarie per la tutela della fauna selvatica, in particolare garantendo che non si pregiudichi lo stato di conservazione delle specie e si proteggano in modo assoluto i periodi di nidificazione e migrazione degli uccelli.
“Tali richieste, tese ad evitare il danno ad un patrimonio prezioso della collettività, diventano ancor più urgenti in questi giorni, a fronte della grave situazione che sembra delinearsi in Parlamento, con la presentazione di alcune proposte di modifica in senso addirittura peggiorativo della legislazione italiana. Il che allontanerebbe ancor più l’Italia dal quadro internazionale, piegandola ad interessi che non sono certo quelli, assolutamente prioritari, della tutela della biodiversità”. (7 ottobre)
http://www.enpa.it/it/comunicati_stampa/comunicati.asp?RECORD_KEY[ultimora]=ID&ID%5Bultimora%5D=487

Proviamo a pensare seriamente al futuro dei nostri figli e nipoti e chiediamoci cosa vogliamo per loro e se noi siamo davvero così importanti, se ogni nostro desiderio è lecito...

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Assistenza sanitaria agli animali bisognosi

di Amelia (15/10/2008 - 22:05)


Qualcosa sfugge a Carlo... gli sfugge la nostra incapacità di gioire della vita. di essere felici del solo "eeserci" ... essere qui ed ora, vivi e capaci di amare



Inserisco qui questo articolo dell'ENPA... Voglio sperare che ci sia una soluzione positive.. Mi sentro fra quelle vecchiette bisognose che hanno nel loro "animaletto" l'unica consolazione e l'unico affetto della loro vita.
Spesso noi "umani" ci dimentichiamo che abbiamo bisogno gli uni degli altri... ci dimentichiamo che siamo esseri in relazione e capaci di dialogo e ci chiudiamo nel piccolo della nostra casa, chiudendo gli occhi ai bisogni degli altri.

Qualcosa sfugge a Carlo... gli sfugge la nostra incapacità di gioire della vita. di essere felici del solo "eeserci" ... essere qui ed ora, vivi e capaci di amareInserisco qui questo articolo dell'ENPA... Voglio sperare che ci sia una soluzione positive.. Mi sentro fra quelle vecchiette bisognose che hanno nel loro "animaletto" l'unica consolazione e l'unico affetto della loro vita. Spesso noi "umani" ci dimentichiamo che abbiamo bisogno gli uni degli altri... ci dimentichiamo che siamo esseri in relazione e capaci di dialogo e ci chiudiamo nel piccolo della nostra casa, chiudendo gli occhi ai bisogni degli altri.

Il cane non si chiude mai... se l'uomo non lo costringe alla difesa... ed è pronto a dare senza chiedere nulla in cambio, anzi, donando anche quando è maltrattato e vilipeso. Noi "umani" siamo così generosi? così "umani"?

La Protezione Animali apprezza e appoggia l’innovativo disegno di legge presentato in Senato che prevede finalmente l’istituzione di un’assistenza sanitaria per gli animali più bisognosi: i cani dei rifugi, i cani di quartiere, i gatti delle colonie feline e gli animali di proprietà delle famiglie a reddito contenuto. “E’ una normativa dal grande valore sociale – commenta Carla Rocchi, presidente dell’ENPA – una mano tesa non solo agli animali domestici ma anche alle tante famiglie italiane che li accudiscono con affetto e hanno spesso difficoltà a far fronte alle spese mediche. Penso soprattutto agli anziani che hanno trovato in un cane o in un gatto un compagno inseparabile, una presenza talvolta più amorevole e costante di quella di altri esseri umani”. Il dato positivo è rappresentato dalla convergenza “bipartisan” sul provvedimento normativo e dall’apprezzamento del medesimo da parte del mondo della veterinaria. L’autorevole consenso del sottosegretario alla sanità, On. Francesca Martini, lascia sperare in un iter condiviso del provvedimento e nella sua positiva conclusione. (15 ottobre)"

Questa iniziativa ha tutto il mio appoggio e spero che il sottosegretario Martini caldeggi ampiamente questa mozione!

Carlo ripete il i versi di Shakespeare ..  Carlo sa cosa è meglio!

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Risposta all'articolo su randagismo e responsabilità

di Amelia (14/10/2008 - 10:51)

Un'amica leggendo l'aricolo proposto nel post precedente mi ha scritto:
L'articolo l'ho letto e naturalmente per quanto riguarda polpette e cani sciolti sono in sintonia. Per quanto concerne il discorso del ripopolamento faunistico-venatorio, ti consiglio di non pubblicarlo poichè, quantomeno nella provincia di Genova, non risponde al vero. Mi spiego: i ripopolamenti di fagiani, starne e lepri vengono effettuati con animali forniti dall' ATC (ambito territoriale caccia) e non con animali acquistati dalle associazioni venatorie. Sono animali di scarsa qualità con pochissime possibilità di sopravvivenza, e quindi non ci siamo quando nell'articolo si scrive che i tecnici faunistici delle regioni conoscono bene quali caratteristiche devono avere gli animali immessi. Scommetterei le mie galline che per procurarsi la fauna da immettere, la provincia indice gare di appalto e compra al minor prezzo, a discapito della qualità.
Claudio, negli anni scorsi, si rendeva disponibile per l'immissione sul territorio di fauna distribuita dall'atc con la speranza di sentir cantare da casa un fagiano innamorato, o veder scappar via veloce qualche leprotto nel bosco, oppure fare la gioia dei sensi di Kim scovando un volo di starne... E' un sogno irrealizzabile! Un pugno di nostri amici erano riusciti, una decina di anni fa, ad ottenere una brigata di starne che era una favola! Un pomeriggio si sono involate davanti ai miei piedi un gruppo di 18 starne! Emozionante il loro batter d'ali... Avevano impiegato diversi anni del loro tempo libero ad accudire una coppia all'interno della zona cinofila (vietata alla caccia), finchè i due esemplari non avevano "messo su famiglia" . Purtroppo la favola è stata interrotta da alcuni cacciatori  ignoranti che si sono appostati al di fuori della zona di divieto abbattendo gli uccelli se sconfinavano al di fuori della riserva. Va bè, ti ho fatto tutto questo discorso, per dirti che quanto esposto nell'articolo circa gli animali immessi non corrisponde al vero. La selvaggina da "allevamento" tale nasce e tale muore, non ha la benchè minima nozione "istintiva" che le permetta di adottare quegli accorgimenti tipici della sua specie, per sfuggire ai predatori.
E aggiungo: anche supponendo di poter liberare "selvatici" nel vero senso della parola, avrebbero pochissime probabilità di sopravvivenza pure loro, poichè l'ambiente non è più adatto ad accoglierli. Tutto troppo sporco... sottobosco sostituito da rovi non permette certo di procurarsi grilli od altri insetti, mancata coltura dei terreni vuol dire impedire di nutrirsi ai granivori ecc.
Eh, cara Antonia, per gli ambientalisti della domenica tutto è semplice... ma le cose o si fanno come van fatte oppure non si fanno neanche venire al mondo creature in un'incubatrice, per poi abbandonarle in pasto ai nocivi o vederle morire di stenti. Io la vedo così... (y)

Trovo molto triste che noi esseri umani abbiamo in così poco conto l'interesse per la vita sul nostro pianeta e per la vita futura dei nostri figli.. davvero molto triste!

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Randagismo, problema di responsabilità

di Amelia (12/10/2008 - 23:11)


Girovagando per il Web ho trovato questo articolo davvero carino:

http://www.mentecritica.net/cani-fagiani-e-polpette-avvelenate/il-pianeta-che-ride/paolo-arena/7169/

andate a leggerlo, ne vale la pena, è un po' lungo e non lo riporto.

Correlati all'articolo ci sono i comemnti... educati e simpatici. Poi andate alla home e leggete quello che volete, ne vale la pena. Io ho letto tra l'altro la storia di Jules e Jane:

http://www.mentecritica.net/jules/border-zone/bfully/5983/ 

Mi ha allargato il cuore.

La pagina principale è questa: http://www.mentecritica.net/

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Credo di avervi fatto cosa gradita...

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Cani, padroni e randagismo... chi è responsabile?

di Amelia (11/10/2008 - 23:08)


Mentre giro per il blog cercando la decisione di trenitalia per l'accesso ai cani e mi interrogo sugli effetti dannosi di certi articoli scriteriati e senza buon senso, capaci solo di insunuare dubbi e paure, ho trovato questo magnifico articolo di Bravi.

http://www.targatocn.it/it/internal.php?news_code=55492

Per sicurezza lo trascrivo qui:

"Sull'onda dell'emozione del caso di aggressione mortale a Benevento da parte di un cane si parla, per l'ennesima volta, di interventi 'drastici' che colpiscono gli animali e non i padroni. Un sensazionalismo dettato dai mass-media che mettono in prima pagina i gravi, ma rari episodi di aggressioni di cani, i quali sono numericamente infinitesimali rispetto ai casi di maltrattamento, a cui si dedicano sparuti trafiletti, ma che spesso sono la causa scatenante dell'aggressività degli animali. 

(questa è la terribile verità mai messa in evidenza, spesso trascurata o addirittura misconosciuta...)

La causa va ricercata nell'analfabetismo sugli aspetti comportamentali di base e sulle semplici regole di convivenza da parte di chi prende un cane per diletto proprio o della famigliola, ignorandone le esigenze.

( ecco perchè ho deciso assieme ad Attirma di fare un piccolo blog per vivere bene bipedi e quadrupedi)

Spesso queste situazioni degenerano, per mancanza di controllo delle Autorità preposte, nell'abbandono (era randagio il cane protagonista dell'episodio campano). Il randagismo viene spesso ignorato o malgestito dai Comuni, che non richiedono i fondi disponibili o li utilizzano, invece che per le sterilizzazioni e i censimenti, per operazioni di facciata o inefficaci uffici: senza 'sporcarsi le mani' il problema non si risolve.

(Verissimo, sono davvero ancora troppo pochi i comuni in cui si opera in maniera efficace e si fanno azioni corrette per evitare il proliferare di animaletti che poi andranno solo ad incrementare il numero di reclusi. Inoltre alcuni comuni non affidano i cani alle persone che li chiedono per non perdere sovvenzioni. Certamente bisogna controllare a chi vengono dati i cagnolini, munirli di microcip e fare controlli presso la famiglia adottiva)

Parlare poi di razze pericolose è semplicemente un assurdo, perchè più delle predisposizioni genetiche incide sul comportamento dell'animale il contesto in cui vive. Finchè i provvedimenti non riguarderanno il divieto a certe razze di 'padroni' di possedere e condurre animali, questi episodi continueranno a ripetersi:

(Verissimo.. vedo costantemente per strada persone che non sanno assolutamente gestire il loro cane e si fanno trascianare a destra e a manca.. o padroni eccessivamente autoritari che rendono il loro cane inutilmente aggressivo, altri che non si preoccupano minimamente di pulire dove il cane sporca, inconsapevole che quelllo sia un luogo non idoneo a questo scopo... ma il padrone lo sa!)

intanto, ad essere eventualmente abbattuto, non sarà il vero responsabile, ma l'innocente vittima. Niente allarmismi e museruole ai chihuahua, dunque. Il guinzaglio è una componente di doverosa civiltà e spirito di convivenza, ma niente è più efficace del buon senso".

Marco Bravi

Vorrei aggiungere a quanto splendidamente espresso da Marco Bravi (perchè la Rocchi non lascia parlare sempre lui, visto che lei non riesce sicuramente ad esprimersi secondo i suoi sentimenti e preferisce la politica?) che vivere insieme è rispetto di ogni componente. La museruola non serve più di tanto, il guinzaglio invece dovrebbe essere SEMPRE usato per qualsiasi taglia di cane. Il pericolo è sempre in agguato e il cagnolino che scappa spaventato può attraversare la strada ed esssere investito o anche causare incidenti. (per evitarlo si frena e si viene tamponati.. per evitarlo si investe una persona.. o altro... insomma troppo pericoloso, quindi usiamo il guinzaglio che tutela il nostro amato cagnolino e gli altri.)

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Abbandono e randagismo

di Amelia (06/10/2008 - 19:51)


Quando guardo gli occhi del mio cane mi sento allargare il cuore.

Dopo l'articolo sulla morte del bambino di Benevento, dispiaciuta per quanto accaduto, sono andata a leggermi gli articoli e ho lasciato un commento sotto uno di questi. IL problema del randagismo è grave ed oggi ci sarà una nuova corsa alle streghe.. un nuovo eccidio senza ragione e senza dare vera risposta al problema. Ci sono cani randagi perchè ci sono persone che si prendno un cane e poi, stanchi e sopraffatti dalle difficoltà, lo abbandonano.

Prendere un cane è facilissimo, portarlo avanti è molto difficile, ti lega terribilmente: se vuoi uscire devi cercare un posto in cui lo accettino, quando vai in vacanza devi trovare qualcuno che te lo custodisca, un canile che te lo tenga e i costi sono esorbitanti, o un albergo che lo accetti. Se viaggi in treno sei discriminato e adesso non si può neppure più portarli, se non viene confermata la sospensione.
Si prende un cane e non ci si rende conto di quanto tempo ci richieda.. la mattina e la sera va portato furi per i suoi bisogni, la casa si riempie di peli e i bambini o gli adolescenti si stufano presto di queste incombenze... quindi restano i genitori ad occuaprsene.
Si prende un cane e non se ne conoscono le esigenze.. e ci si trova inguaiati... che aiuta? L'enpa non fa altro che blaterare, ma non fa il bene del cane nè di chi lo ha preso senza pensare troppo alle conseguenze. Si dice di mettere il tatuaggio o il microcip, ma chi non lo fa non viene scoperto. Il mio cane ha tatuaggio (scomparso nel tempo) e microcip... credo che soffrirei troppo se lo perdessi, cosa assolutamente impossibile perchè non lo lascio mai. Credo che occorrerebbe far conoscere meglio i cani prima di darli e venderli senza pensarci troppo.
Se è preso in un allevamento credo che l'allevatore serio lo riprenderebbe indietro, piuttosto che sapere che il suo cane viene abbandonato.. Poi andrebbero sterilizzati se non si intende farli riprodurre. Inutile tenere un maschio o una femmina interi se non si vuole cuccioli.. una fatalità può sempre capitare.. la mia cagnona ne faceva 11 alla volta... Pensateci bene  prima di prendere un cane. I cani abbandonati muoiono in incidenti o di fame sete,freddo, malattie.. si riuniscono in branchi per sopravvivere, ma pensate a quanto dolore portano dentro. Pensateci...

Un amico mi ha scritto: "Io da sempre ho saputo che crescere un cane, un gatto o persino un pesce rosso e' una questione di maturita' e responsabilità perche' una vita dipendera' dalla nostra... In queste ultime ore si parla del bambino sbranato a benevento da un branco di cani randagi e questo significa abbattimento e accalappiacani su tutto il territorio... Aumentano le fobie nella gente e cio' comporta sempre piu' segregazione per gli amici a 4 zampe.. Ma la colpa e' degli esseri umani che non sanno che i cani si allevano per amore e non per sfizio... chi ama il proprio cane e' disposto a fare dei sacrifici e non ne risente."

Vi prego di pensare seriamente a tutto questo prima di prendervi la responsabilità di crescere un cane .. o altro animaletto... soffrono come noi e hanno un cuore..

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Divieto Trenitalia per i cani... Firma la petizione

di Amelia (05/10/2008 - 22:54)



Sempre nella mia ricerca sono approdata a una sottoscrizione firme per far cancellare il divieto.. risale a settembre, ma poichè il divieto è solo sospeso e non revocato ho pensato fosse cosa carina e magari anche utile riproporre la petizione.

Ecco qui il link...

http://firmiamo.it/trenitaliadiscriminachiconduceuncane

 

Ho poi trovato un'altra petizione, e ho ovviamente firmato anche questa:

http://www.firmiamo.it/siaicaniintreno

questa mi sembra ancora più giusta.. ma il contenuto è simile.. solo una precisazione in più!

Grazie a quanti vorranno firmare da Carlo e da tutti i cani grande mole che sanno solo amare.



     

 

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Per Trenitalia

di Amelia (04/10/2008 - 09:18)


"La grandezza di una nazione e il suo progresso morale si possono giudicare dal modo in cui tratta gli animali". - M. K. "Mahatma" Gandhi

Forse se ne è dimenticata!

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