Pelle, pellicce, cadaveri!
PRIMA DI COMPRARE UNA PELLICCIA PROVIAMO A PENSARE...
Catania intimidazioni all'ENPA... Ma siamo davvero in Italia?
Riprendo la notizia dall'Agi.. sono senza parole. A volte mi sembra di non essere neppure in Italia.. e nel 2009!!!
(AGI) - Catania, 22 mar. - Atto intimidatorio a Catania contro la sezione provincia dell'Enpa, l'Ente nazionale protezione animali. Ignoti con un'auto hanno forzato il cancello della sede e hanno sparso letame all'interno. "Con questo gesto, un avvertimento in pieno stile malavitoso, qualcuno ha voluto colpire e 'punire' l'attivita' dei volontari siciliani, da tempo in 'prima linea' nel segnalare alle autorita' e all'opinione pubblica le numerose irregolarita' riscontrate in zona", si legge in una note dell'Enpa, secondo cui "non e' casuale, del resto, che tale episodio sia avvenuto pochi giorni dopo i fatti del Ragusano e le dure prese di posizione dell'Enpa che, insieme ad altre associazioni animaliste, e' riuscita a bloccare dissennati progetti con cui si preparava lo sterminio dei randagi". Gli animalisti legano l'intimidazione anche all'attivita' della sua sezione catanese che ha denunciato in passato "sistematiche inadempienze normative da parte delle autorita' locali".
"La lista delle irregolarita' -dice Cataldo Paradiso, consigliere nazionale dell'Enpa- e' lunga. Si parte dalla mancata attivazione del tavolo di coordinamento previsto dall'ordinanza Martini in materia di bocconi avvelenati per arrivare alle numerose irregolarita' nella gestione del randagismo'. Tra l'altro, proprio a seguito dei tragici fatti del Ragusano, i volontari della Protezione Animali hanno rilevato una recrudescenza nella diffusione di esche avvelenate".
Randagismo, sindaci, responsabilità... Bravi commenta.
Pubblico il Pensiero di Bravi, più volte da me citato in altre occasioni, sul randagismo e sulle responsabilità di questi fatti efferati..
Leggiamo e cerchiamo di comprendere..
"L'emergenza cani randagi che riguarda in modo evidente il Sud Italia, come evidenziato con forse esagerata enfasi in questi giorni, non deve essere da noi guardata con distacco. Ad oggi in Provincia di Cuneo si rivela in modo meno emozionale per l'opinione pubblica (gli attacchi riguardano greggi o animali selvatici), ma è un fenomeno presente. La colpa, come al solito, non va cercata in questi incolpevoli animali buttati per strada dall'uomo, ma nella miope gestione del problema da parte di Amministrazioni. Una sventurata norma del 1979 ha tolto all'ENPA le funzioni pubbliche (e conseguenti risorse) demandando ai Comuni la gestione e la tutela del benessere animale. Dopo 30 anni, il disastroso risultato è sotto gli occhi di tutti. A parte i percentualmente pochi Comuni virtuosi, che hanno dato una risposta adeguata al problema in termini di servizi e qualità di gestione, la questione è affrontata con approssimazione o demandata alla volontà dei singoli. Il volontariato in questo campo non solo non è sostenuto (come dovrebbe, vista la funzione sociale che assolve), ma spesso ostacolato da rigorose burocrazie di spocchiose Autorità sanitarie e comunali che al contempo, però, si distinguono nelle loro competenze per un'apatia che spesso sfocia in vere e proprie inadempienze.
Il problema delle risorse finanziarie è poi spesso un'alibi: i fondi previsti dalla Legge 281/91 e dalle Leggi Regionali sono spesso rimasti inutilizzati per mancanza di richieste. Le poche presentate arrivano a pochi giorni della scadenza del bandi, con fumose e raffazzonate iniziative di contorno, senza risolvere il problema alla radice, per cui bisogna necessariamente 'sporcarsi le mani'. La gestione del randagismo è una questione sociale che, ove trascurata o non affrontata con civiltà, determina costi e insicurezza sociale. E' ora che chi deve, ossia i Comuni, assolva gli obblighi di Legge dedicando qualche risorsa a quegli animali che solo quando è comodo o salvano vite dalle macerie o aiutano a superare qualche handicap, sono ipocritamente considerati come “migliori amici”. Magari recuperandola “una-tantum” da quelle iniziative ad oggi considerate (elettoralmente?) "ben più importanti" come fuochi artificiali o feste di paese.
Le soluzioni sono già incluse nella normativa vigente: passano dalla sterilizzazione (spesso limitata dai costi esorbitanti per i privati per le tariffe corporative applicate), dalla lotta all'abbandono tramite il controllo sistematico dell'identificazione dei cani (tramite microchip) e verifiche sulle modalità di detenzione, in quanto quelle non congrue e la denutrizione sono certamente le cause scatenanti l'aggressività. A questi controlli, si ritiene, la Polizia Municipale dovrebbe dare priorità rispetto alle invece enfatizzate sanzioni per mancato uso del guinzaglio, magari da parte di una signora anziana con un cane quasi cieco, come avvenuto recentemente dalle nostre parti. La disponibilità di ENPA e del volontariato, anche per tramite delle proprie Guardie Zoofile, è massima, ma per la collaborazione: non vogliamo che, come solitamente avviene, il problema ci venga 'scaricato' e basta".
Marco Bravi
Giunta Esecutiva Nazionale
Responsabile Provinciale Cuneo
La vita emotiva degli animali da fattoria
TROPPO BELLO... QUALCOSA DOVREMO PUR IMPARARE...
Gli orsi della luna. e le fattorie della bile... una firma, un atto di umanità..
Ci sono paesi come la Cina, il Vietnam ove si fanno cose orrende... non chiudere, leggi e guarda... e poi ...firma la petizione:
http://www.petizioni.info/modules.php?name=News&file=article&sid=57
http://www.beppegrillo.it/2008/09/gli_orsi_della.html

non posso più muovermi....
non posso più rimirare la luna, correre nei boschi
non ho null'altro che una gabbia che mi avvolgerà a pelle per 20'anni,le mie unghie, i miei denti verranno strappati alla mia carne, affinchè non possa nemmeno suicidarmi
aiutami..sono l'Orso della Luna

http://www.peacelink.it/editoriale/a/18513.html
Un bellissimo sito:
e qui una raccolta di siti:
http://www.liquida.it/gli-orsi-della-luna/
La bile d’orso infatti, è una sostanza terapeutica con proprietà antinfiammatorie e per ottenerla, gli orsi venivano da sempre cacciati. Non potendo più ammazzare gli orsi, ecco cosa si escogita: la messa in atto di “fattorie” evitando così lo sterminio e ottenendo una produzione infinitamente superiore di bile. Inizia da qui il calvario degli orsi della luna. Dopo essere catturati con trappole che spesso causano loro terribili mutilazioni, vengono chiusi in gabbie di ferro grandi quanto il loro possente corpo, che li immobilizzano per sempre, permettendo la “mungitura”della bile per ben due volte al dì con rudimentali cateteri conficcati perennemente nelle loro cistifellee.
Queste creature subiscono sofferenze inenarrabili, le loro membra si atrofizzano un po’ alla volta per l’immobilità assoluta e con un’agonia che può durare anche vent’anni, subiscono tali torture giorno dopo giorno, anno dopo anno, fino a morire per tumori o infezioni croniche prodotte dai cateteri conficcati nella carne.
Una volta abituata alla oscurità, lo spettacolo che apparve ai suoi occhi, fu tremendo e cambiò per sempre la vita di questa donna: una ventina di orsi erano imprigionati in strettissime gabbie simili a bare. "Avevano il corpo pieno di piaghe e un catetere infilzato nell'addome: alcuni, resi pazzi dal dolore, sbattevano il cranio contro le gabbie fino a procurarsi orribili ferite; altri, si erano spaccati i denti mordendo il ferro. Dalle sbarre vidi spuntare una zampa gigantesca e, inconsapevole dei rischi che correvo, volli toccarla. Allungai la mano, l'orso me la strinse dolcemente. Allora gli promisi che sarei tornata e che l'avrei salvato".
Mantenere fede a questa promessa diverrà, da quel momento in poi il principale obiettivo della vita di Jill Robinson.
Nasce così, nel 1998 ANIMALS ASIA FOUNDATION. La Robinson, che ne è la fondatrice, inizia un lavoro febbrile di relazioni diplomatiche, negozia con i vari dipartimenti governativi cinesi per porre fine a questa pratica crudele; intanto apre a Chengdu un’oasi di salvataggio, cura e recupero degli orsi riscattati dalle fattorie.
Dall’ottobre del 2000 ad oggi 41 allevamenti in Cina sono stati chiusi e 205 orsi sono stati affidati alle cure di Animal Asia Fondation con ottimi risultati, anche se il progetto di liberazione degli orsi è ancora alle prime battute se si considera che in Cina ci sono ancora 208 allevamenti e che con il Vietnam e la Corea sono circa 10000 ancora gli animali in cattività.
Gli orsi arrivano al centro di salvataggio di Animals Asia Foundation in condizioni scioccanti: molti di loro hanno subito mutilazioni, tutti sono denutriti, piagati, con terribili infezioni all’addome, incapaci di reggersi in piedi, terrorizzati.
La prima urgenza è quella chirurgica: il ventre torturato e infetto deve essere subito operato e la cistifellea completamente asportata.
Tutte queste operazioni naturalmente hanno un costo molto elevato anche se il centro non riceve alcun finanziamento pubblico: Jill può continuare a salvare gli orsi solo con l’aiuto dei privati, di tutti noi.
La fine della vergogna delle fattorie è appena iniziata, ma è una speranza che si fa realtà, dal momento che la fondazione si sta sempre più espandendo e in tutti i continenti si vanno formando gruppi di persone che dedicano parte del loro tempo e delle loro energie per cercare di ridare a queste martoriate creature la libertà ed il diritto ad una vita senza torture.
I gruppi sono impegnati a raccogliere fondi per ampliare l’ oasi di recupero affinché possa ospitare un numero di orsi sempre maggiore e promuovere azioni di salvataggio e di sensibilizzazione nel mondo asiatico. Si prevede, per il prossimo inverno, l’apertura di un centro si salvataggio in Vietnam pronto ad ospitare i primi 200 orsi liberati.
Ma non è possibile guardare all’Asia con orrore e chiudere gli occhi su tutti i massacri, le crudeltà ed i maltrattamenti che ogni giorno anche nel nostro “sensibilissimo” mondo occidentale vengono perpetuati ai danni degli animali. Gli orsi delle fattorie proprio perché un caso estremo, possono diventare un simbolo, il punto di partenza doloroso e sconcertante per una riflessione profonda e critica sulla modalità con cui tutta la così detta “società civile”, gestisce il dominio e l’ utilizzo indiscriminato del mondo animale.
www.animalsasia.org
Pio Pio un allocco in pericolo... una petizione, una firma per essere più umani!
FIRMATE LA PETIZIONE PER PIO PIO!!!!!, RIDIAMOGLI I SUOI "GENITORI" ANCHE L'ENPA è D'ACCORDO.....
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DENUNCIATI PER AVER SOCCORSO E ADOTTATO UN ALLOCCO; INTERVENTO DELL’ENPA LOMBARDIA
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http://www.petizioni.info/modules.php?name=News&file=article&sid=58&mode=thread&order=0&thold=0
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ENCI e allevamento "Del Vento" - Guberti
Ecco cosa ha disposto l'ENCI in seguito alle denunce e a quanto visto nei giorni scorsi circa questo... Lager -allevamento. Non voglio illudermi perchè purtroppo in Italia dove vi è denaro e potere, si chiudono entrambi gli occhi e si compino esecrabili ingiustizie.
(Per inciso penso al Sindaco ceh si è dimesso, viene scarcerato e ritira le dimissioni, come se niente fosse ... se lo avessi fatto io che non ho alcun potere, nè denaro mi avrebbero presa a calci e mandata a quel paese, ma lui no, tutto è possibile e il contrario di tutto)
Detto questo, contenta di questo primo accenno di buon senso, lascio a voi la lettura del comunicato ENCI
Facendo seguito al comunicato del 4 gennaio u.s., l'ENCI informa che il Comitato Esecutivo, riunitosi in data odierna, vista l'urgenza e in virtù dell'art. 16.2 dello Statuto, ha deliberato quanto segue:
- vagliate le informazioni ricevute circa lo stato dell'allevamento in argomento e considerato che il deferimento alla Commissione di Disciplina del Dr. Giorgio Guberti è già avvenuto in data 19 dicembre 2008, l'affisso “del Vento” del dr. Guberti viene sospeso cautelarmente in attesa della definizione dell'intera vicenda da parte delle autorità competenti;
- vista l'iniziativa a sostegno di metodi di allevamento inammissibili e vista la gravità della posizione assunta dal Pointer Club d'Italia, le cui dichiarazioni risultano essere in aperto contrasto con i principi e le finalità perseguite dall'ENCI, viene altresì deliberata l'apertura del procedimento di vigilanza sulla base dell'art. 23 del Regolamento di attuazione dello Statuto, ai fini di un eventuale commissariamento straordinario del sodalizio.
Il Direttore Generale
Fabrizio Crivellari
fonte: ENCI
Più sotto c'è tutta la storia e notizie complete le trovate qui:
A chi la Responsabilità dei cani detenuti nei canili
Qui:
http://www.chiliamacisegua.org/litalia-degli-orrori/
troverete tutto quanto occorre sapere... e una sollecitazione e una mappa della situazioe che verrà aggiornata di volta in volta. Una mappatura dei canili lager e dei responsabili...
Molto interessante!
Maltrattamento animali: cosa fare? come agire?
A volte si assiste a casi di maltrattamento, ma non sappiamo come intervenire, non conosciamo la legge, allora ho pensato che può essere utile avere indicazioni.
Ecco qui i link utili:
La legge, le modalità, il diritto...
http://it.wikipedia.org/wiki/Maltrattamento_di_animali
e qui altri link cui rivolgersi:
- Associazione Animali Esotici sezione Conigli
- Ente Nazionale Protezione Animali
- Lega Anti Vivisezione
- Lega Italiana Protezione Uccelli
- World Wildlife Fund Italia
- Centopercentoanimalisti
Cosa fare se ci capita di vedere maltrattamenti? come intervenire ? come denunciare?
http://animalweb2003.altervista.org/Cani/Maltrattamenti/Introduzione.php
Da questo sito copio :
Se siete a conoscenza di un episodio di maltrattamento, per far sì che i colpevoli vengano puniti, è necessario sporgere denuncia ai Carabinieri o, in alternativa, a qualsiasi altro organo di polizia giudiziaria (Polizia, Guardia di Finanza, Corpo Forestale, Vigili Urbani, Guardie Zoofile, ecc.) o alla Segreteria Generale del Procuratore della Repubblica presso il Tribunale del luogo in cui è avvenuto il maltrattamento.
E’ bene inviare, per conoscenza, l’esposto/denuncia alla sede ENPA più vicina, e, nel caso specifico in cui l'episodio di maltrattamento fosse un caso di avvelenamento è bene, in via preventiva, affiggere nella zona interessata degli avvisi fotocopiati.
La denuncia-querela può essere resa oralmente o in forma scritta (in carta libera senza marche da bollo):
- chi sceglie la forma orale descriverà al carabiniere di turno, in maniera più chiara e precisa possibile, il fatto che costituisce maltrattamento, il luogo in cui è avvenuto e il nome del responsabile. Sarà poi il pubblico ufficiale a redigere un verbale e a trasmetterlo alla Procura della Repubblica, che procederà alle indagini del caso;
- chi invece sceglie la forma scritta deve ricordarsi di:
- intestare la denuncia all'Ill.mo Procuratore della Repubblica presso il Tribunale del luogo in cui è avvenuto il fatto del maltrattamento;
- indicare in modo chiaro il nome, cognome e l'indirizzo del denunciante; in caso di associazione il nome del firmatario;
- fare una esposizione chiara, concisa, ma precisa dei fatti;
- indicare tutti gli elementi utili per giungere, direttamente o indirettamente, all'individuazione del responsabile;
- indicare i nomi di eventuali testimoni, che possano riferire sui fatti.
- La sottoscrizione della denuncia dovrà comunque avvenire alla presenza del
pubblico ufficiale.
La Procura ha l'obbligo di attivarsi per accertare se i fatti denunciati costituiscono effettivamente un reato; in caso positivo si potrà arrivare al processo, dove lo stesso denunciante o anche un'associazione animalista possono costituirsi parte civile, per ottenere dal colpevole il risarcimento del danno morale da lui provocato per essersi reso colpevole del reato di maltrattamento.
E' sempre opportuno, nella denuncia, richiedere di voler essere informati dell'eventuale archiviazione degli atti, ai sensi e per gli effetti dell'art. 408 codice di procedura penale, in modo da poter richiedere copia del provvedimento e valutare i motivi della stessa.
Chi assiste ad un maltrattamento, nell'immediatezza del fatto, può segnalarlo, anche telefonicamente, agli organi di polizia giudiziaria su elencati, che sono tenuti ad intervenire per impedire il protrarsi dell'illecito.
Dal link sopra riportato avrete tutti i chiarimenti necessari e dalla Home trovrete tante notizie utili:
http://animalweb2003.altervista.org/Home.htm
Dalla Polizia di Stato ecco un link utile:
http://www.poliziadistato.it/pds/ps/consigli/animali/maltrattamenti.html
Come denunciare? ecco un altro sito:
http://www.micimiao.it/denuncia.htm
Spero di aver raccolto notizie a sufficienza, ma se manca qualcosa ringrazio per l'avviso e per qualsiasi aiuto.
Grazie da parte degli animali che non hanno voce...
No vivisezione theleton, facciamoci sentire!! grazie!!
Sentite bene questa ricerca scentifica.. poi decidete se è il caso di destinare soldini a questa catena che destina buona parte dei soldi raccolti alla vivisezione!
| Oggetto: |
no vivisezione theleton, facciamoci sentire!! grazie!!
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| Data: |
04/gen/09
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| Messaggio: |
Telethon.... dove finiscono i soldi della ricerca
Stampa l'articolo Data di inserimento: 10/12/2008 [ 1 Commento ] Fonte: info@agireora.org Tra pochi giorni inizia la maratona televisiva di Telethon, che raccogliera` moltissimi soldi, una buona parte dei quali verra` purtroppo utilizzata per finanziare la vivisezione. Lo sterminio di animali per la ricerca di base aumenta di anno in anno, del 40% dal 2000 al 2003, e ancora del 22% dal 2003 al 2006. Nessuna evoluzione scientifica ed etica, ma anzi, un continuo peggioramento, in spregio alla sofferenza degli animali e a quella dei malati, che di certo non traggono vantaggio dalle cure per i topi. Chiediamo a tutti di fare TRE cose, per cercare di contrastare questa tendenza distruttiva, anche se e` chiaro che le forze in campo sono del tutto impari. 1. Scrivere a Telethon per dir loro che non li sosterremo fino a che non la smetteranno con la vivisezione (piu` oltre e` disponbiile il messaggio-tipo e l`email a cui scrivere); 2. scrivere ai Partner, Sponsor e Sostenitori di Telethon, facendo loro presente quanta vivisezione fa Telethon (piu` oltre messaggio-tipo e destinatari); 3. visitare questa pagina per capire QUANTA vivisezione fa Telethon e per aiutarci a diffondere le informazioni contenute nell`articolo, anche attraverso i BANNER presenti nella pagina: http://www.agireora.org/info/news_dett.php?id=390 Grazie! Ecco le indicazioni per i punti 1 e 2: 1. Scriviamo a Telethon info@telethon.it Messaggio-tipo (da personalizzare, se volete, SENZA usare insulti): -------------- Spett.le Direzione di Telethon, mi unisco alla richiesta di tante persone per chiedervi di smettere di finanziare la vivisezione (o sperimentazione animale, se preferite questo termine) e per informarvi che non vi sosterro` fino a che non cambierete comportamento, e che invitero` i miei conoscenti a fare lo stesso. La vivisezione nelle ricerca di base e` in enorme aumento di anno in anno, e questo e` semplicemente una vergogna, uno spreco di vite animali, di tempo, di soldi, per "ricerche" che non servono di certo a guarire i malati. Usate i soldi raccolti solo per fare ricerca vera, quella senza uso di animali, grazie. Distinti saluti, ... nome cognome ... -------------------- 2. Scriviamo ai Partner, Sponsor e Sostenitori di Telethon, che sono questi (almeno, quelli che dispongono di una casella pubblica funzionante). Alcuni sostenitori dello scorso anno quest`anno non lo sono piu`, bene... I sostenitori di quest`anno sono: BNL - Gruppo BNP Paribas, Lions; Giunti; Bricofer; Siae, Artigiancassa, Snai; Fashion District; Federazione Italiana Tabaccai; Gamestop; Music Village; Qubo; Federnuoto; Avis; e poi le varie fondazioni bancarie. Indirizzi a cui scrivere: annapaola.demichele@bnlmail.com, segreteria.lions@libero.it, info@giunti.it, info@bricofer.it, urp@siae.it, artigiancassa@artigiancassa.it, info@snai.it, info@fashiondistrict.it, fit@tabaccai.it, servizio.clienti@ebgames.com, r.volpe@forummusicvillage.com, info@autentiqubo.it, info@federnuoto.it, segreteria@fondazionecralessandria.it, info@fondazionecrcento.it, info@entecarifirenze.it, info@fondazionecarilucca.it, comunicazione@fondazionecariplo.it, info@ibnaf.it, segreteria@fondazione.cariorvieto.it, info@fondazionecariparo.it, info@fondazionecrfoligno.191.it, carit@carit.it, info@lafondazione.com, fmps@fondazionemps.it, segreteria@fondazionecarispo.it, info@compagnia.torino.it, segreteria@fondazionecariverona.org, izzo@civita.it, info@fondazionemediolanum.it, avis.nazionale@avis.it oppure, col ";" come separatore: annapaola.demichele@bnlmail.com; segreteria.lions@libero.it; info@giunti.it; info@bricofer.it; urp@siae.it; artigiancassa@artigiancassa.it; info@snai.it; info@fashiondistrict.it; fit@tabaccai.it; servizio.clienti@ebgames.com; r.volpe@forummusicvillage.com; info@autentiqubo.it; info@federnuoto.it; segreteria@fondazionecralessandria.it; info@fondazionecrcento.it; info@entecarifirenze.it; info@fondazionecarilucca.it; comunicazione@fondazionecariplo.it; info@ibnaf.it; segreteria@fondazione.cariorvieto.it; info@fondazionecariparo.it; info@fondazionecrfoligno.191.it; carit@carit.it; info@lafondazione.com; fmps@fondazionemps.it; segreteria@fondazionecarispo.it; info@compagnia.torino.it; segreteria@fondazionecariverona.org; izzo@civita.it; info@fondazionemediolanum.it; avis.nazionale@avis.it Lettera tipo: -------------------- Spett.li Partner, Sponsor e Sostenitori di Telethon, mi unisco a tante altre persone nell`inviarvi questo messaggio per mettervi al corrente dell`enorme quantita` di esperimenti su animali - cioe` vivisezione - finanziati da Telethon, anche grazie al vostro sostegno. Questo articolo ben spiega la quantita` di vivisezione che finanzia Telethon: http://www.agireora.org/info/news_dett.php?id=390 La vivisezione nelle ricerca di base e` in enorme aumento di anno in anno, e questa e` semplicemente una vergogna. Nessuna evoluzione scientifica ed etica, ma anzi, un continuo peggioramento, in spregio alla sofferenza degli animali e a quella dei malati, che di certo non traggono vantaggio dalle cure per i topi. I dati sulla quantita` di vivisezione effettuata da Telethon, illustrati dall`articolo sopra citato, parlano da soli. Tanti cittadini sono amareggiati e delusi da questo inutile spreco di vite e di risorse. In tanti vi chiediamo di non finanziare più tali iniziative, fino a che Telethon non si impegnera` a non finanziare piu` la vivisezione e a usare tutti i soldi raccolti solo per fare ricerca vera, quella senza uso di animali, e non piu` una parte per la ricerca e una parte per la vivisezione! Si` ad una ricerca etica, responsabile e davvero scientifica, no all`inutile massacro di vite della vivisezione! Distinti saluti, ... nome cognome ... |
Allevamento Guberti dal Resto del Carlino
Per amore di completezza inserisco anche questo articolo apparso sul Resto del Carlino.
Leggendolo mi è venuto da chiedermi dove sia finita la lucidità e la verità.. ma si capisce è l'avvovcato.. e gli avvocati si sa, non fanno verità, solo parte.. quindi si può comprendere. Per vedere la verità occorre guardare le foto. e poi chiedersi chi dica il vero. In ogni caso questo è l'articolo:
Resto del Carlino
Ravenna.
Data Rassegna: 02-01-2009
Data articolo: 02-01-2009
Estratto da pagina 5
Pochi mesi fa un esperto aveva ‘assolto’ l’allevamento
C A N I M A L T R A T T A T I ?
La Procura ha da poco archiviato la denuncia
PAGINA AD USO ESCLUSIVO DEL DESTINATARIO
NEI DUE allevamenti del veterinario Giorgio Guberti, a Osteria e a Campiano, non ci sono più cani. Il sequestro e il trasferimento dei 250 pointer è stato completato la sera del 31 dicembre con il sequestro anche dei gatti selvatici e di ossa di animali affiorate in un campo, ovvero quei cani dell’allevamento morti o per cause naturali (tumori, in genere) o a causa di naturali e furibonde lotte fra di loro (il pointer —affermano gli esperti—non fa prigionieri). «NOINONSAPPIAMOdove siano stati sistemati i cani — afferma l’avvocato Aldo Guerrini che con l’avvocato Giancarlo Ridolfi tutela Guberti indagato per maltrattamenti di animali — e ci auguriamo solo che questo grande patrimonio non venga disperso: si tratta di cani sotto sequestro, indisponibili per chiunque, per i quali peraltro chiederemo presto il dissequestro e la restituzione all’allevatore». GUERRINI e Ridolfi stanno infatti predisponendo il ricorso al tribunale del riesame sotto un duplice profilo, formale e di merito: «Formale perchè ci sono atti compiuti dalla Forestale che non tengono conto della procedura penale, tanto che mi sono rifiutato di firmare alcuni atti di sequestro; sostanziale perchè ritengo che non ci sia il necessario ‘fumus’ del reato di maltrattamento di animali, che, per giurisprudenza costante, deve
esprimersi in una vera e propria sofferenza che non può però nè deve essere antropomorfizzata. Voglio dire che non si può parlare di maltrattamento se il riferimento è al fatto che i cani, all’esterno delle cucce, trovano, in inverno, il fango. I cani da caccia non sono animali da compagnia, non vanno in giro con il cappotto. Mentre nulla si può eccepire, bastava solo averli visti, sul loro stato di salute e di nutrizione. E per quanto riguarda la foto diffusa da associazioni animaliste di un esemplare scheletrico, si tratta di una cagna affetta da tumore per la quale Guberti mai adotterebbe la decisione di praticarle un’iniezione letale per anticiparne la morte ».
D’ALTRONDE l’allevamento di Guberti nel corso degli ultimi sei anni ha avuto ben due procedimenti penali conclusisi uno con assoluzione, a seguito di processo ordinario e l’altro con archiviazione della notizia di reato. Per entrambe le vicende giudiziarie ci sono stati i responsi di periti e di consulenti tecnici nominati dalla magistratura che hanno concluso per l’assenza di maltrattamenti. Se la vicenda del processo, che risale al 2003, è nota, inedita è l’archiviazione che risale a pochi mesi orsono. C’era stato un esposto di un’associazione animalista e il pm titolare del procedimento ha chiesto una consulenza a un esperto veterinario, Pardini, di Pisa. Sulla scorta della consulenza, che si riferisce alle condizioni dei cani nel 2008, il pm ha chiesto e ottenuto l’archiviazione. «Che cosa è cambiato da ieri a oggi — si chiede l’avvocato Guerrini—per giustificare il blitz della Forestale?».
fatto che l’allevamento di Guberti costituisce un patrimonio genetico di grande levatura, è conosciuto nel mondo, è uno dei più importanti a livello internazionale ed è il migliore allevamento di pointer in Italia, i suoi cani sono campioni nel mondo. Come Acer ho già preso contatto con l’Associazione allevatori di pointer e insieme metteremo in atto iniziative
affinchè questo patrimonio non vada disperso. Noi vogliamo vederci chiaro in tutta questa storia e ci avvarremo anche di un esperto». DICE UN CACCIATORE amico e stimatore di Guberti: «Giorgio è una persona che non farebbe male a una mosca. E’ una persona che vuole bene, che aiuta ogni tipo di animale. L’ho visto più volte rimuovere le alghe dai canali per permettere ai pesci di muoversi ». Sottolinea l’avvocato Guerrini: «Negli ultimi tempi, l’ultimo episodio è del 25 dicembre, persone che si definiscono animaliste hanno minacciato Guberti davanti a casa e poi hanno dato luogo ad atti di vandalismo, tagliando la rete, aprendo le cucce: gente che neppure conosce i cani eppure si definisce animalista, così ci sono stati pointer che ne hanno aggredito altri».
Carlo Raggi

L'ENPA: troppi incompetenti.. e le sue responsabilità dove le ha lasciate?
Questo l'altro articolo trovato in rete.. Sono sempre più allibita.. Ma chissà che la giustizia una volta tanto non sia vera giustizia.. Speriamolo
Oggetto: Da "La Voce" del 02.01.2009, pagina 11 ....Colonna "In breve"
Allevamenti contestati.
L'ENPA: troppi incompetenti
L'Enpa torna sulla vicenda degli allevamenti di cani di Osteria e di Campiano. Lo sgombero dei 250 pointer, avvenuto ad opera della guardia forestale, lascia qualche perplessità nel presidente provinciale, Carlo Locatelli, il quale lancia accuse precise: "Cip are che più del benessere degli animali ci si sia attivati per spettacolarizzare la vicenda". Locatelli se la prende con le associazioni animaliste che, a suo dire,. avrebbero diramato "informazioni inesatte e pastrocchiate". L'Enpa. anche a seguito delle molte telefonate ricevute, vuole precisare che i 250 cani posti sotto sequestro non si possono adottare. Locatelli lamenta anche di essere stato ignorato assieme al servizio veterinario dell'AUSL e permette un quadro più preciso della situazione non appena avrà tutti gli elementi in mano. Ma, conclude, "non vorremmo che nel frattempo accadesse qualcosa di male agli animali grazie all'incompetenza di qualcuno"
Adesso pensiamo all'adozione... o ad un sostegno!! Non lasciamo le cose a mezzo!

I cani soo sistemati, ma non è finita qui.. occorrono aiuti, adozioni, famiglie che si facciano carico di un cane... Sono tanti e non si può accettare di averli tolti da un lager per farli poi morire di stenti ancora una volta.. Uno sforzo, amici, parenti, conscenti.. fatevi voce di ognuno di questi e di tanti altri che sono nei canili e soffrono.
Di seguito ci sono gli estremi per i versamenti e donazioni per dare una mano concreta e urgente ai fantastici volontari dell`associazione:
C/C postale nr. 13 22 44 72
intestato a
Animal Liberation Onlus,
via Lamarmora 15
47900, Rimini
Per contatti diretti:
- Presidente nazionale Animal Liberation:
Lilia Casali: 393-4186697
- Vicepresidente Animal Liberation:
Serena Sartini: 338-6606923
- Lorenza Cevoli: 328-3317203
Animal Liberation
Email: info@animalliberation.it
qu
Qui notizie per essere aggiornati e i ringraziamenti di coloro che tanto hanno fatto:
http://www.animalliberation.it/

Anch'io ringrazio tutti quelli che hanno accolto l'invito, che hanno firmato, che si stanno dando da fare e chi già mi ha chiesto per un'adozione... e del cane più sofferente!
Grazie mille a questa persona generosa e a tutte quelle che verranno!
Allevamento lager ad Osteria (Ra) di Giorgio GubertiAllevamento Pointer
Tratto da RAVENNA NOTIZIE
"sabato 20 dicembre 2008
Giacomo Guberti, il l'allevatore di Osteria al centro delle polemiche di queste settimane, ha tre mesi di tempo per chiudere l’allevamento. I pointer dovranno essere spostati e sistemati in luoghi idonei e, già da domani, dovrà provvedere a una "riduzione numerica progressiva" dei cani allevati. Sono questi i contenuti principali dell’ordinanza firmata dal direttore generale del Comune, Carlo Boattini, e dal responsabile delle politiche di sostegno, Vanna Moro per cercare di chiudere l’annosa vicenda dell’allevamento di via Osteria.
"E' un allevamento privato, ma il Comune continua a seguirne le vicissitudini — spiega il sindaco Fabrizio Matteucci — con lo stesso spirito con cui ha affrontato in questi anni le politiche per tutelare il benessere degli animali. Proprio perché quella situazione non ci sta bene; ma non ci sta bene neppure che per risolvere la vicenda il Comune debba farsi carico di tutto, con una spesa di mezzo milione di euro all’anno". L’assessore Ilario Farabegoli ha ricordato come appena due mesi fa il Comune stesso abbia fatto sequestrare 32 cani perché trovati "in condizioni assolutamente inageduate" dal personale del Servizio veterinario. Non solo: gli allevamenti funzionano senza l’autorizzazione del sindaco e sono stati posti sotto sequestro amministrativo".
MA TUTTO QUESTO NON E' SERVITO I CANI CONTINUANO A ESSERE DENUTRITI, ABBANDONATI, RIDOTTI A VIVERE IN UN LETAMAIO E A LOTTARE PER MANGIARE MENTRE QUELLI CHIUSI ULULANO DI FAME E DI DOLORE.
FIRMA LA PETIZIONE PERCHE' I CANI POSSANO ESSERE AIUTATI
| Veronica Corsini ti invita a firmare la seguente petizione: Allevamento lager ad Osteria (Ra) di Giorgio Guberti |
AIUTATELI.. HELP... album degli orrori!
Non ho parole... sono rimasta troppo male... un veterinario... l'università. Che schifo! Basta guadagnare, bastano i soldi e tutto il resto va a rotoli. Non voglio neppure per un momento pensare a quali assurdi legami devono esserci stati tra questo orrido figuro e l'università... mi vengono i brividi solo a metterci il pesiero.. ma se l'università ha dato relazione positiva deve averci guadagnato davvero tanto e a spese di poveri animali indifesi.
Le indagini dovrebbero essere più approfondite e non fermarsi alla superficie... Purtroppo in Italia (e altrove) l'unico vero dio è il denaro.. ed è un dio cherende schiavi, non liberi!
Che è successo? ecco qui..
Chi li ha ridotti così è un veterinario!! sic!!
qui trovate la pagine dell'ordinanza di chiusura dell'allevamento (se così si può chiamarlo..) http://www.animalliberation.it/allgub...
e in quest'altra pagina trovate le notizie delle splendide persone che stanno cercando di salvare il salvabile ed alleviare le sofferenze: http://www.animalliberation.it/
Qui i link delle foto che ho usato per questo video:
Fotogallery completa:
foto scattate il 20 dicembre 2008 presso l'allevamento:
http://www.animalliberation.it/allgub...
foto scattate il 21 dicembre 2008 presso l'allevamento:
http://www.animalliberation.it/allgub...
Io nonostante gli orrori che vedo in Youtube, le denunce ecc. so che ci sono molte persone splendide e coraggiose, molte persone che sanno impegnarsi in ogni ambito e sono convinta che sono molte di più queste dei quattro pazzi che fanno orrori. Come diceva sempre mio nonno "Fa più rumore un albero che cade che una foresta che cresce!" Io sono certa che questa foresta sta silenziosamente crescendo ed è a questa foresta che consegno questo video.
Un grazie di cuore a tutti coloro che vorranno farsi portavoce e dare una mano!
Ecco un altro sito molto ben documentato.. Date una lettura.. è importante!
http://da0a100zampe.blogfree.net/?t=3...
Allevamento di Ravenna .. l'ENPA dice
La Protezione Animali denuncia le aberranti condizioni di vita dei cani ospitati all’interno dell’ “Allevamento del Vento”. Custoditi inizialmente in località Campiano, gli animali – il cui numero attuale è di circa 150 (in passato sono stati oltre 200) – sono stati successivamente trasferiti in località Osteria. Per anni i cani sono stati nutriti con modalità tali da scatenare zuffe e combattenti - uno scenario simile più a un contesto predatorio che a un ambiente urbanizzato – solo dopo molto tempo l’ausl è intervenuta riuscendo a far mutare le procedure di alimentazione. Zuffe e aggressioni sono favorite anche dall’assoluta promiscuità dei recinti. La sezione Enpa di Ravenna ha più volte segnalato alle autorità la grave situazione dell’allevamento. Alla prima richiesta d’intervento, risalente al 1995, il Comune di Ravenna ha dato risposta solo tre anni più tardi (nel 1998) ingiungendo all’allevatore di mettere a norma la struttura. Nel 1999 le guardie zoofile dell’Enpa hanno depositato in Procura la prima notizia di reato: archiviata. L’anno successivo è stata depositata la seconda notizia di reato che, questa volta ha dato origine a un processo celebrato nel 2002. Benché la documentazione prodotta dalle Guardie Zoofile di Ravenna, così come quella dei carabinieri e dell’ausl, fosse tutta sfavorevole all’allevatore, costui ha potuto beneficiare del parere del perito di parte (il preside della facoltà di veterinaria dell’Università di Bologna) il quale ha ritenuto che i metodi fossero perfettamente leciti. E’ bastato tale intervento a convincere il giudice “onorario” dell’innocenza dell’imputato che, tra l’alto, ha usufruito anche dell’assistenza legale gratuita. Nel 2003 le guardie zoofile dell’Enpa hanno depositato in Procura un’altra notizia di reato per maltrattamento ma anche questa è stata archiviata. La Protezione Animali ravennate si è attivata nuovamente nel 2007, quando si è rivolta alle autorità competenti chiedendo controllare il commercio dei cani dell’allevamento, presentando un nuovo esposto per maltrattamento di animali e proponendo un incontro istituzionale sul canile di Osteria. Ancora una volta tutto si è concluso con un nulla di fatto fino al 2008 quando NAS, Corpo Forestale dello Stato e ausl hanno condotto nuove ispezioni presso il canile. Pochi giorni fa, infine, pressato dai media, anche Il Sindaco è intervenuto chiedendo all’allevatore di mettere a norma la struttura entro sei mesi. Di fronte al diniego opposto dall’Assessore ai Diritti degli Animali al sequestro dei cani - la loro gestione sarebbe troppo onerosa per l’Amministrazione - la sezione ravennate dell’Enpa chiede si proceda almeno nei confronti dei soggetti sofferenti, feriti, ammalati e denutriti; è infatti elevato il rischio che questi non possano attendere la regolarizzazione della struttura senza rischiare la vita. Tra l’altro, poiché l’allevatore non sembra avere le risorse per rispettare l’ordinanza del sindaco, è forte il timore che il Comune, scaduti i termini, o proroghi la scadenza – come peraltro avvenuto in passato – o debba esso stesso farsi carico degli animali. In ogni caso è elevato il rischio che tutta la vicenda si concluda con l’ennesimo nulla di fatto. (22 dicembre)
Sperimentazioni animali INUTILI: Intervista...Proovate a pensarci...
Pensiamoci bene.. Tanta inutile sofferenza non può che tornarci indietro...
Trenitalia discrimina chi viaggia col cane
Come già molte volte detto la nuova legge è stata fatta passare sotto silenzio.. come fosse una cosa buona, ma così non è.. è un vero insulto e una vera discriminazione.
Se prima pagavo 5€ per portare il mio cane e potevo salire con molti problemni sul treno ora pago metà biglietto, salgo solo in seconda classe sull'ultimo vagno (come una reietta ) e solo in sei posti.. se sono occupati .. cavoli miei.. scendo o che so.. e il viaggio diventa una tragedia...
Dovremmo tutti darci da fare perchè venga sistemata questa orribile legge.. inoltre viene da chiedersi se sia legale una cosa simile...
Su questo sito ho trovato una petizione che sottopongo anche a voi..
http://www.firmiamo.it/trenitaliadiscriminachiconduceuncane
e già che ci siete date pure un occhio al sito, se dovete viaggiare con il vostro cane.. vi sarà senza dubbio utlie..
Il nuovo regolamento di Trenitalia in materia di trasporto di animali è da paese incivile!

Sono esterefatta che tutti tacciano.. ho cercato e alla fine ho trovato una voce che si è alzata nell'assordante silenzio: la senatrice Donatella Poretti
Qui la notizia:
http://www.ilvelino.it/articolo.php?Id=698533
e la riporto integralmente con le mie considerazioni!
Roma, 18 nov (Velino) - “Il nuovo regolamento di Trenitalia in materia di trasporto di animali è da paese incivile, se la civiltà è convivenza tra esseri viventi nel rispetto reciproco”. Lo dichiara la senatrice Donatella Poretti, parlamentare radicale del Partito democratico.
Non ho mai pensato di votare radicale, ma comincio a pensarci!
“A fronte – continua - degli oltre 170 mila animali che in un anno hanno preso il treno, a fronte delle battaglie per il rispetto degli animali, dei soldi ‘sprecati’ per le campagne contro l'abbandono dei cani, delle ‘ridicole’ campagne per l'uso dei mezzi pubblici a favore dell'ambiente, il monopolista Trenitalia ha deciso che tollererà la loro presenza, purche' relegati nell'ultima carrozza di seconda classe per gli Intercity e Espressi, pagando comunque metà biglietto - prima era fino ad un massimo di 5 euro -, oppure nelle piattaforme dei treni regionali.
Non ci eravamo sentite prima, ma la senatrice si trova d'accordo con me!
Per l'odiosa lista di razze cosiddette pericolose, e mai dimostrata scientificamente, il divieto è totale.
Mai dimostrata!! per forza NON ESISTONO RAZZE PERICOLOSE ESISTONO PADRONI PERICOLOSI!!!
A fronte di questo ‘rigore’ zoofobico, nessuno si aspetti un servizio in più: quell'ultima carrozza di seconda classe sarà semplicemente un po' più lercia di quanto non siano già lerce le carrozze di seconda, nell'ambito dei perennemente lerci treni di Trenitalia. Tanto la colpa sarà data ai cani, e un po' pure ai loro padroni. Insomma, alla fine si scoraggeranno a prendere il treno".
Non è la sola ad esserne convinta!! Anch'io temo la stessa cosa e mi stupisce grandemete l'assoluta indifferenza delle persone e lo sciocco e vanesio plauso dato dalle associazioni pro cani e dal sottosegretario Francesca Martini.. che pensavo molto più ponderata!
"Perché - si chiede la senatrice radicale - una persona che viaggia con il proprio cane - o gatto - deve essere obbligata a stare isolata nell'ultima carrozza in seconda classe o tra una carrozza e l'altra? Perché la penalizzazione di viaggiare con un animale deve arrivare a tale discriminazione?
Già.. perchè? L'unico amico della mia vita è il mio cane, perchè devo essere discriminata per questo?
Qualcuno di lor signori di Trenitalia e dei ministeri che hanno sottoscritto e plaudito l'accordo, ha mai viaggiato nelle piattaforme dei regionali?
Già, lo avevo auspicato io pure nel post precedente...
La civiltà sta nel rispetto, l'arroganza sta nell'uso distorto del potere, da queste meschinità umane i nostri amici a quattro zampe dovrebbero starne fuori. Un'ulteriore pagina nera del nostro paese incivile. Che scrive regole e non le rispetta, che dello sfascio e dell'arroganza fa la regola prima. Io ho un pitbull di nome Leon, (io sono certa che sarà un cane dolcissimo, rispettoso, perchè i cani sono lo specchio dei loro padroni!! io ho sempre avuto cani grande mole e di razze ritenute pericolose, ma nessuno di loro ha mai morso qualcuno, anzi, sono sempre stati ottimi compagni di bambini e adulti!) è un cane discriminato per la sua razza e non per la sua indole e per il suo carattere. Qualcuno mi dovrà spiegare perché non può prendere il treno? Fino a che non avverrà, a rischio di sanzioni, multe o cos'altro si inventeranno, prenderò il treno
Carissima senatrice, ha tutta la mia approvazine, il mio rispetto e la mia partecipazione. Vorrei solo ceh molti altri si svegliassero e si dessero da fare!
Trenitalia: Trasporto cani su treni,con norme Fs passo indietro
Sono pienamente d'accordo con quanto affermato.. Meno male che qualcuno ragiona.
'Restrizioni e limiti: violati diritti alla mobilità'
Roma, 18 nov. (Apcom) - Le nuove norme di Trenitalia per far viaggiare i cani sui treni "sono un passo indietro sulla strada della civiltà e dei servizi al cittadino". Lo sostiene l'associazione Aduc, spiegando che le regole "sono un arretramento rispetto alla situazione precedente, già carente, e una sorta di cortina fumogena che Trenitalia ha lanciato per coprire le proprie inadempienze e inadeguatezze per tenere pulite le vetture".
qui la notizia per intero: clicca sulla manina ![]()

Per l'Aduc, quindi, le norme sono "una retromarcia: quando i servizi di pubblica utilità (e in monopolio) non vengono incontro alle maturate esigenze dei cittadini (sono sempre più numerose le persone con animali domestici) e non ne favoriscono lo sviluppo, siamo di fronte ad una violazione del diritto alla mobilità delle persone".
Qui altri link.. Non mi trovano d'accordo, ma per onestà intellettuale li riporto.
Se continueremo a dire si alle discriminazioni, di qualsiasi tipo, se ci accontenteremo di bocconcini, non faremo altro che acconsentire al famoso "Panem et circenses"!.. Ci lasceremo prendere in giro e saremo tenuti buoni da chi non pensa ad altro che al proprio portafoglio!
Il rispetto umano, la dignità umana inizia proprio dal rispetto per il più piccolo!
Trenitalia e i cani peggiora sempre la situazione, mai un passo avanti!
Mi perdoni L'onorevole Francesca Martini, ma non sono proprio d'accordo.
Se questo è un risultato... capisco perchè le cose non vadano affatto bene in Italia. Trovo comunque vergognosa la presunta vittoria... è, come sempre, discriminante! Un passo avanti? Non mi pare proprio, in ogni caso io non prenderò mai più un treno. Forse sarebbe carino che l'onorevole e tutti gli altri cominciassero a viaggiare in treno invece che in auto blu! sarebbe un bel risparmio e forse, finalmente, i treni sarebbero puliti. Auspico per loro un posto nell'ultima carrozza di seconda classe e sui regionali in piedi nelle piazzuole.. mi raccomando, non nell'ora di punta.. tanto per loro non è un problema arrivare in ritardo o perdere la coincideza: NON HANNO NULLA DA FARE!
Auguri onorevoli! Cominciate a risparmiare , viaggiate in teno e in Alitalia, tanto ormai sarà una compagnia solo per voi!
Ecco il testo trovato in internet sulle ultime decisioni:
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TRENITALIA: SI' AI CANI IN TRENO MA NON RAZZE PERICOLOSE (non esistono razze pericolose, esistono PADRNI PERICOLOSI!) |
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(ASCA) - Roma, 18 nov - Via libera da Trenitalia agli animali da compagnia in treno. Sono state illustrate oggi a Roma le nuove regole per la mobilita' dei proprietari di cani sui treni, nel rispetto di tutti gli altri viaggiatori. Un'intesa importante che ha visto seduti allo stesso tavolo Francesca Martini, sottosegretario alla Salute, Vittoria Brambilla, sottosegretario al Turismo e Mauro Moretti, A.D. del Gruppo FS. (QUALE SENSIBILITA'? deve assmiglaire alla sua: inesistente!) CARISSIMA ONOREVOLE, SE QUESTO E' IL SUO RISULTATO, MI RIMANGIO TUTTO QUELLO CHE HO SEMPRE SOSTENUTO NEI SUOI RIGUARDI. QUESTO RAPPRESENTA UN PASSO INDIETRO E VORREI TANTO CHE RELEGASSERO I VARI PARLAMENTARI DOVE STANNO RELEGANDO TUTTI GLI ANIMALI! Nel vostro caso sarebbe cosa buona e giusta! |
Lascio a voi i commenti!
PRRR
Ricevo, trascrivo e commento questa notizia..
Siamo in piena crisi e i comuni si permettono di spendere indiscriminatamnte e senza alcun senso i soldi dei contribvuenti e in più, cosa gravissima, seminano l'odio per altre specie.. Dai cani si passa ai piccioni e poi? perchè non all'uomo che presenti carateristiche particolari? chissà, magari oltre all'influenza potrebbe essere contagiosda la miopia e perchè no.. il naso grosso.. che fare allora? facciamo campionamenti inutili sugli umani?
Mi sovviene che oggi è l'anniversiario dell'emanazione delle leggi raziali in Italia...quante vite sono andate perdute? e che è successo poco prima in Germania? quale pulizia sociale è stata fatta? Esagero?
Può essere, ma vi faccio i miei auguri.. quando il cuore si indurisce e parla solo il portafoglio.. i risultati non possono essere buoni. Il dio denaro è un dio terribile e disumanizzante!
Ecco la notizia:
| L'esperimento sulla pericolosità dei piccioni fa arrabbiare la Lav |
| Riceviamo e pubblichiamo un comunicato della Lega Anti-vivisezione di Varese che diffida l'amministrazione comunale in merito ad una indagine sanitaria per stabilire se i colombi siano o meno nocivi all’uomo La Lav ha appreso dalla stampa locale che nella città di Varese verrà condotta dall’Assessorato alla Tutela Ambientale del Comune in collaborazione con l’Asl e l’Università di Milano una indagine sanitaria per stabilire se i colombi siano o meno nocivi all’uomo. Tale indagine prevede la cattura di colombi vivi per mezzo di trappole. In seguito questi colombi saranno spediti al Dipartimento di Patologia Aviare dell’ Università di Milano dove verranno soppressi. Successivamente gli uccelli verranno sviscerati, spiumati e analizzati per cercare la presenza di parassiti. Da ogni colonia di colombi verranno prelevati 4 animali; l’operazione verrà ripetuta per cinque volte, tutto questo quindi comporterà quindi un totale di almeno 120 piccioni uccisi. La cattura degli animali è già iniziata. Innanzitutto con tale provvedimento il Comune di Varese , tramite l’esercizio di un’azione di cattura e di abbattimento della popolazione di piccioni esistenti sul territorio comunale, ha disposto arbitrariamente di un bene costituente patrimonio indisponibile dello Stato, in violazione di quanto disposto dall’art. 1 della Legge 157/1992. Inoltre l’attuazione delle sperimentazioni configura l’ipotesi di reato di uccisione di animali ai sensi e per gli effetti dell’art 544-bis del Codice Penale ( Uccisione di animali) [Legge 189/2004]. Oltre a costituire reato, questi provvedimenti sono totalmente privi di senso. Innanzitutto le stesse analisi possono essere eseguite senza uccidere gli animali, con un semplice prelievo di sangue. Inoltre è assolutamente inutile buttare via 50.000 euro di soldi dei contribuenti varesini per uno studio i cui risultati sono ovvi. E' arcinoto che i piccioni sono portatori di salmonella e sono infestati da parassiti, quindi non serve alcun ulteriore studio per accertarlo. Ma secondo la letteratura scientifica non ci sono dati che dimostrino la trasmissione di patologie dei piccioni all'uomo ( zoonosi ). I rischi di trasmissione sono infatti solo teorici: perchè ci sia zoonosi è necessario un contatto oro-fecale (in pratica l'uomo dovrebbe ingerire escrementi di piccione!). Siamo di fronte ad una vera e propria zoofobia. |
Massacro legale... ma siamo davvero Umani?
Dal mio amico Giorgio ho ricevuto questo video, terribile. La cosa più terribile è che la notizia, il comportamento viene da un popolo civilissimo... allora dove stiamo andando? Quale mondo lasceremo ai nostri figli, nipoti? quale insegnamento?
Vi lascio il link:
http://it.youtube.com/watch?v=drf39mAYSMY
e questo è il suo commento. Io non uso mai il maiuscvolo, ma questo è il suo grido e io non mi sento di cambiarlo!
BENCHE' QUESTO SEMBRI INCREDIBILE, OGNI ANNO, QUESTO MASSACRO BRUTALE E SANGUINARIO SI RIPRODUCE NELLE ISOLE FEROE, CHE APPARTENGONO ALLA DANIMARCA. LA DANIMARCA, UN PAESE SUPPOSTO 'CIVILIZZATO', MEMBRO DELL'UNIONE EUROPEA. TROPPE POCHE PERSONE AL MONDO CONOSCONO QUESTO AVVENIMENTO ORRIBILE E DEPROVEVOLE CHE SI RIPETE OGNI ANNO. QUESTO MASSACRO SANGUINARIO E' IL FRUTTO DI GIOVANI UOMINI CHE VI PARTECIPANO PER DIMOSTRARE DI AVER RAGGIUTNO L'ETA' ADULTA (!!). E' ASSOLUTAMENTE INCREDIBILE CHE NON SIA FATTO NIENTE AFFINCHA ' QUESTA BARBARIE CESSI. UNA BARBARIE CONTRO I DELFINI CALDERONES, UN DELFINO SUPER INTELLIGENTE E SOCEVOLE CHE SI AVVICINA ALLA GENTE PER CURIOSITA'.
INVIA QUESTO MESSAGGIO A TUTTI I TUOI CONTATTI. VERGOGNA ALLA DANIMARCA !!!
Concordo con il suo pensiero... purtroppo oggi non sappiamo più distinguere... Auguri ragazzi. Il mondo vi apaprtiene, non lasciatelo morire, morirete con lui... la natura non può che ribellarsi e l'uomo ricreare ecosistemi che non saranno mai come il primigenio e neppure voi. Auguri.
Quale mondo stiamo preparando e lasciando ai nostri figli?

Io amo gli animali e non potrie stare senza questa presenza sulla terra. Mi piace vedere le api laboriose far splendere d'oro i fiori e ascoltare il loro allegro ronzio... Pure, se non poniamo rimedio, questo ronzio non lo sentirò più. Le api stanno morendo.
Rimango stupita ed affasciata dal volo di una farfalla, dai suoi colori smaglianti, dalla sua concorrenza ai fiori e ai frutti... Belle, leggere ed evocatrici della metamorfosi che tutti noi siamo chiamati a fare... pure dove si poseranno quando l'impollinazione non permetterà i fiori e i frutti?
Ad opera di chi questo scempio? quale terribile animale fa queste cose?
L' UOMO! e non solo questo... molti altri scempi, troppi.
Girovagando per lo Web ho trovato questo canale che si propone di mostrare cosa realmente succede... di rendere le persone responsabili, capaci di scelte responsabili... almeno saranno a conoscenza delle conseguenze di certe scelte. Ecco qui il canale:
http://it.youtube.com/profile?user=sosanimali
e questo che riporto è quanto scritto come presentazione. Passate a visitarlo, anche solo per curiosità... poi deciderete voi.
Rukmini Devi Arundale:
Gli animali non possono parlare, ma come possiamo io e te non parlare per loro e astenerci dal rappresentarli? Ascoltiamo, noi tutti, il loro silenzioso pianto di agonia e aiutiamo quel pianto a essere ascoltato nel mondo.
Link UTILISSIMI:
http://www.novivisezione.org/
http://www.ricercasenzaanimali .org/
http://www.limav.org/i_index.h tml
http://www.equivita.it/
http://www.animalexperiments.c h/
http://www.neavs.org/
http://www.aavs.org/
Nulla darà la possibilità di sopravvivenza sulla terra quanto l'evoluzione verso una dieta vegetariana.
Albert Einstein
Ci sarebbero meno bambini martiri se ci fossero meno animali torturati, meno vagoni piombati che trasportano alla morte le vittime di qualsiasi dittatura, se non avessimo fatto l'abitudine ai furgoni dove gli animali agonizzano senza cibo e senz'acqua diretti al macello.
Marguerite Yourcenar
Vivisezione. Nessuno scopo è così alto da giustificare metodi così indegni.
Albert Einstein
Gli uomini continueranno ad ammazzarsi fra loro fintantoché massacreranno gli animali. Colui che semina l'uccisione e il dolore non può raccogliere la gioia e l'amore.
Pitagora
La pietà è sempre lo stesso sentimento, non c'è differenza tra quella che si prova per un essere umano rispetto a quella che si prova per una mosca.
Lev Tolstoj
Tutto ciò che può sentire dolore non dovrebbe essere sottoposto al dolore.
R. M. Dolgin
Non si può mangiare ciò che ha un volto.
Paul McCartney
L'empatia per il più piccolo degli animali è una delle più nobili virtù che un uomo può ricevere in dono.
Charles Robert Darwin
Non è possibile assicurare agli animali benessere e tenere in piedi l'industria zootecnica.
Roberto Marchesini, medico e veterinario
Come già avevo scritto questo povero cane rischa l'abbattimento... e lui non ha fatto nulla che non ritenesse buono data l'educazione ricevuta.
Ora ho ricevuto questa amill. per favore leggetela e se siete d'accordo firmate la petizione.
Come ho già detto, se non avessi Carlo lo prenderei io, ma non vorrei che Carlo diventasse geloso.. Per ora c'è lui..
Grazie della vostra aprtecipazione ed aiuto!
Nella mattina del 10 novembre Devil, un rottweiler “usato” come cane da guardia nella villa del titolare di una fabbrica di vernici del posto, ha aggredito uccidendo il giardiniere entrato nella villa.
Il cane è stato prelevato dall'Asl di Chieti e condotto nel canile sanitario dove verrà abbattuto COL CONSENSO DEL PROPRIETARIO DELLA VILLA!
In Italia la PENA DI MORTE non viene attuata per chi commette omicidi cruenti e volontari ma per un cane che DIPENDE DALL'EDUCAZIONE RICEVUTA sì???
Possiamo uccidere un cane che è stato preso ed educato a FARE LA GUARDIA perché fa ciò per cui è stato preso ed educato???
Ricordiamo che c'è la possibilità di CAPIRE IL PERCHE' di un comportamento di un cane ed EDUCARLO o CORREGGERLO grazie all'aiuto di esperti comportamentalisti infatti il Codacons, giustamente, chiede ''che i possessori dei cani inseriti nell'elenco dei cani pericolosi siano obbligati ad avere un patentino, ossia un esame psicocomportamentale del cane ed una verifica delle competenze del padrone''.
DI CHI E' LA COLPA?? DEL CANE O DEL PADRONE??
IMPEDIAMOGLI DI GIUSTIZIARE UNA VITTIMA!!!
FIRMA:
http://www.firmiamo.it/salviamodevil
DOPO AVER FIRMATO RICORDA DI GIRARE IL MESSAGGIO AI TUOI AMICI!! GRAZIE MILLE PER CIO CHE FAI!!!
Giardiniere aggredito e ucciso ieri da un rottweiler, di chi la colpa?

Ecco l'articolo apparso sull'ENPA e devo dire mi trova pienamente d'accordo. Quando ho sentito che il cane stava sempre chiuso in un recinto (al telegiornale hanno detto così) ho anche compreso cosa ha mosso il cane.. Essere in un recinto, per quanto grande snaturalizza la capacità di comprendere le reali cause di offesa e di difesa.
Inotre non siamo a perfetta conoscenza degli avvenimenti e quindi non possiamo sapere quale sia stato il fattore scatenenante l'attacco, sicuramente dovuto e necessario da parte del cane, forse a questo addestrato.
Io ho un cane che amo con tutto il cuore e. se non avessi timore che il mio si sentirebbe tradito, (ha ormai 10 anni) prenderei il cane e lo terrei con me senza alcun timore. Posso solo immaginare come stia questo povero cane adesso.
MI ripeterò, ma i peggiori nemici dei cani sono i loro padroni, irresponsabili e poco istruiti sul comportamento canino... educhiamo i padroni e avemo cani felici!
"La Protezione Animali esprimendo partecipazione al dolore della famiglia di Gabriele Ferri, il giardiniere aggredito e ucciso ieri da un rottweiler, chiede comunque di non procedere all’abbattimento del cane e si offre di prendere in custodia l’animale. “Quanto successo ieri – dichiara Carla Rocchi, presidente dell’ENPA – è una tragedia che ci colpisce e addolora nel profondo, tuttavia riteniamo che l’abbattimento dell’animale, in questo come in altri casi simili, non sia la strada da percorrere”. Le esplosioni di aggressività di alcuni cani possono essere dovute a una molteplicità di fattori e non presuppongono necessariamente un’indole “crudele” dell’animale; allo stato attuale non si può sapere quale sia stata la causa scatenante di tale attacco. “Proprio per tale ordine di motivi – prosegue Carla Rocchi – di fronte a questo dramma, ci offriamo di prendere in custodia e accudire il rottweiler. Le strutture dell’Enpa hanno la competenza e le conoscenze necessarie, maturate con una lunga e proficua esperienza nella riabilitazione dei cani da combattimento, per recuperare l’animale senza mettere in pericolo l’incolumità di nessuno”. (11 novembre) "
Cani ed umani... ma quali umani?

Ho letto questa terrificante notizia e sono rimasta senza parole, con un nodo alla gola e un grande dolore nel cuore.
Non riesco a comprendere, non posso e non voglio scusare chi ha compiuto atti così disumani, ma spero vadano da uno psichiatra a farsi curare perchè possano finalmente comincaire a vivere da persone umane e non da mostri quali sono
Leggete la notizia e ditemi se non ho ragione...
Ho trovato anche un sito molto interessante che vale la pena guardare:
http://blindsight6.blogspot.com/2008/02/addestratori-accessori-e-cani-da-lavoro.html
Vi renderete subito conto che il cane è un amico inseparabile, unico, indispensabile.
Caccia agli insettivori.. i cacciatori non temono le zanzare!

I cacciatori che tanto si vantano di tenere all'ambiente, di non sparare se non a specie non a rischio, di essere attentissimi alla natura e alla sua conservazione e soprattutto di non amare il colpo facile e l'uccisione per l'uccisione, in effetti alla resa dei conti sparano a specie protette, a specie non solo protette, ma pure utili per l'agricolture a la vita.
Ecco l'articolo!
AGI) - Venezia, 26 ott. - Le guardie zoofile vicentine di E.N.P.A., L.A.C. e L.I.P.U. hanno operato nel finesettimana scorso settantasei controlli su altrettanti cacciatori nella zona pedemontana e vallata dell'agno, al momento della verifica tutti i fermati avevano abbattuto degli uccelli protetti, Fringuelli, peppole o pispole in unita' variabili da due a dodici. Solo tre di questi, avevano segnalato nell'apposito cartellino regionale, abbattimenti di queste specie nei precedenti 20 giorni di caccia, non solo, ma il caso ha voluto che due cacciatori controllati giorni prima e trovati con uccelli protetti abbattuti, siano stati oggetto di nuova verifica nella zona della ca'vecia, e incredibilmente avevano omesso anche quella segnalazione. Ha dichiarato Eros Battaglia guardia zoofila : I cacciatori sanzionati si sono giustificati con la "dimenticanza" altri a cui gli si chiedeva spiegazioni sulla mancanza di annotazioni, nonostante tutte le uscite, mettevano in campo la sfortuna. Qualcuno, ritengo un po' piu' sincero, ha osservato che segnalare le specie protette e' solo una rottura di scatole e controproducente, in quanto devi mandare la scheda in provincia ecc.ecc. inoltre, ho avuto purtroppo, la netta sensazione, che tra i cacciatori ci sia un ordine silente in questo senso. Ha aggiunto Renzo Rizzi portavoce del coordinamento protezionista : negli ultimi dieci giorni nell'alto vicentino e' stata una sparatoria continua, tanto che alcune armerie della zona hanno esaurito le munizioni, e' in atto una carneficina incontrollata di uccelli protetti in migrazione, una cosa che non sarebbe tollerata, se fossimo in una regione normale ed equilibrata nei confronti dei cittadini e dell'ambiente. Abbattere degli uccelli protetti dalle legge nazionale ed Europea, grazie a una legge regionale che sfrutta il capoverso di un articolo della direttiva comunitaria che sostanzialmente dice, e' possibile la deroga alle specie protette per la caccia ai fini ludici, in piccole quantita' e sotto rigidi controlli. (AGI)
LUNGHETTO VERO? MA NON E' PER ALLONTANARVI DALLA LETTURA, MA PERCHE' SIATE CONSAPEVOLI DI CHI SONO I CACCIATORI... QUESTI BENEFATTORI DELL'UMANITA'.
Tornerò al poligono, anche a me piace sparare e avevo un'ottima mira, ma non ad esseri viventi. Imparino questi eccellenti esempi di vita ad esprimere il loro amore davvero. Imparino a rispettare in primo luogo le leggi e poi se stessi ed infine l'ambiente in cui tutti vivono e quindi gli altri!
Sono disgustata, mi scuso con gli amici cacciatori con cui ho continue discussioni e che comunque non si comportano in modo tanto sciocco e irresponsabile!
Cani, uomini e comportamenti antisociali

Quale grande infelicità e aggressività è dentro il cuore malato dei responsabili di questi scritti?
Un cane che abbaia come può dare un così grande fastidio quando viviamo in un modo che è fatto di rumori assordandi, ben oltre la soglia limite... e il cane con il suo abbaio non raggiunge la soglia massima neppure se sono in gruppo...
Quale profondo disagio, disaffezione, vuoto del cuore e dell'anima provoca scritti simili e azioni simili?
L'uomo è uomo perchè capace di dirigersi e scegliere il bene o il male, di compiere azioni buone o cattive.. ma quando non si sa più distinguere.. quale profonda ferita è entrata nell'animo?
Riporto la notizia inorridita, con il cuore stretto per i cani e per questi poveretti ormai incapaci di intendere e volere, di amre e di agire da uomini.
“Fate stare zitti i vostri cani altrimenti li ammazziamo tutti”. Sono le scritte, realizzate con ritagli di giornale, comparsi in più punti della Cassina Ferrara, quartiere dove è avvenuto qualche settimana fa, l’atto contro il cane Spike, ricoperto di acido da parte di ignoti. Una nuova denuncia ai carabinieri per la presenza dei volantini è stata presentata dall’Enpa di Saronno. L’ipotesi più probabile, secondo l’ente di protezione animali, è che questi volantini siano stati realizzati dagli stessi autori dell’atto vandalico con acido muriatico contro il cane Spike, che è ancora sotto intense cure per cercare di riprendersi.
I volontari dell’Enpa hanno già provveduto a rimuovere i cartelli e intendono tappezzare il quartiere con manifesti che raccontino quanto accaduto al cane colpito con l’acido. “Questi volantini ad opera di ignoti sono un atto molto grave – spiega Evi Mibelli, portavoce dell’Enpa di Saronno -. Da parte nostra non possiamo che sottolineare la relazione, statisticamente provata, tra violenza sugli animali e comportamenti antisociali. E' importante farlo notare, perchè il binomio è davvero stretto ed è preoccupante che qualcuno minacci azioni incivili e criminali come queste. D'altra parte il testo contenuto nel volantino è significativo e rende bene l'idea di che tipo di persone possano nascondersi dietro ad atti di questo tipo”.
Non aggiungo altro... ma che facciamo noi?
Abusi... Il gioco vale la candela! I cani hanno diritto ad essere difesi!
Oggi ho letto, con grande dolore, soprattutto perchè l'articolo viene dalla mia terra, terra che amo e che non vorrei mai vedere soggetto di efferandezza, che ci sono in vendita capi confezionati con pelli di cani e di gatti e che ... leggete voi stessi:
«Il cane è un animale dotato di una notevole agilità e versatilità, che contribuiscono alla sua facile convivenza con l’uomo». La definizione più elementare è quella fornita da Wikipedia alla voce “canis familiaris”, ovvero il nome latino finito al centro di un’inchiesta della procura di Genova su una storia che sembra uscita da un film: i carabinieri hanno infatti sequestrato un centinaio di capi d’abbigliamento perché si sospetta siano stati foderati con pelliccia. Appunto, di cane. E il sostituto procuratore Piercarlo Di Gennaro ha iscritto quattro persone sul registro degli indagati (due ambulanti e altrettanti importatori) per la violazione d’una specifica legge che proibisce di utilizzare, per la produzione di abiti, il “canis familiaris” o il “felis catus”, cioè il gatto. Non solo. Per venirne a capo servirebbe una perizia che dimostri senza ombra di dubbio come i peli appartengano proprio a un cane domestico (e non, magari, a una volpe o a una iena), ma è meno facile del previsto. Perché l’esame costa decine di migliaia di euro mentre gli imputati, anche in caso di condanna, potrebbero cavarsela con una multa (abbastanza) contenuta. Per capirci qualcosa occorre tornare indietro di qualche settimana, al blitz dei militari del nucleo operativo ecologico in un mercato rionale del ponente genovese.
Da tempo gli uomini agli ordini del maresciallo Antonio Sgrò hanno ricevuto dall’Enpa (Ente nazionale protezione animali) segnalazioni su un giro di indumenti sospetti provenienti forse dall’estero. I riferimenti forniti nei vari esposti sono evidentemente precisi e i militari vanno a colpo sicuro: sanno quali sono i banchi da ispezionare e i commercianti da perquisire. Anche la legge da applicare è molto chiara. Si tratta della numero 189 approvata il 20 luglio 2004 sul maltrattamento degli animali, l’impiego in combattimenti clandestini o competizioni non autorizzate. L’articolo 2 proibisce di utilizzarli per fabbricare vestiti, ma nonostante il sequestro tutti e quattro i denunciati respingono gli addebiti sostenendo di non aver mai saputo nulla. Il punto è sempre lo stesso: chi dice senza ombra di dubbio che si tratta proprio del “canis familiaris” o del “felis catus” e non di qualche razza simile e però non proibita? Il pm Di Gennaro delega i primi accertamenti agli specialisti del Racis (Raggruppamento carabinieri investigazioni scientifiche, in pratica la sezione romana del Ris) e il responso non è definitivo.
I rilievi eseguiti nella capitale confermano al massimo che i peli appartengono genericamente alla famiglia dei “canidi”. Ma quest’ultima include a sua volta 34 specie, alcune delle quali in effetti utilizzabili nell’industria dell’abbigliamento. Nemmeno il test sul dna estratto dai colletti e dai rivestimenti antifreddo è sufficiente e i rilievi non permettono di scremare oltre. È vero insomma che il reato prevede l’ammenda dai 5 ai 100 mila euro (in alternativa a un arresto da tre mesi a un anno che non accetterebbe nessuno). Eppure come si fa ad applicare la norma se nessuno, in Italia, è in grado di eseguire un test sufficientemente attendibile? Scandagliando laboratori ovunque gli inquirenti sarebbero pure arrivati a una soluzione, un centro specializzato dell’Università di Firenze che tuttavia ha già messo le mani avanti: possiamo fare l’esame e dirvi se era “canis familiaris”, ma il prezzo per ogni reperto è estremamente elevato. Considerato che, tra attenuanti e altro, gli imputati potrebbero sbrigarsela con una banalissima multa, ora bisogna soltanto capire se il gioco vale la candela.
Il gioco vale la candela
Possiamo davvero avere dubbi su queste cose, possiamo cedere a mentalità troglodite e no riconoscerci come animali superiori capaci di consiglio, amore, benevolenza e riconoscimento degli altrui diritti? Possiamo allinearci a pèaesi che non alcun rispetto della dignità umana solo a motivo del basso costo?
Possiamo asservirci al $ come se fosse cosa naturale? Io dico di no.
Abbiamo una testa capace di pensare e di fare scelte oculate e allora.. siamo degni del nome che portiamo! RIFIUTIAMOCI DI PORTARE CAPI SIMILI E SPENDIAMO QUELLO CHE C'E' DA SPENDERE PER ELIMINARE QUESTE MELE MARCE CHE CONTAMINANO GLI ESERCENTI ONESTI E SCRUPOLOSI.
FACCIAMO LE ANALISI APPURIAMO LA VERITA'!!
La caccia e il ripopolamento

Dopo aver pubblicato e inviato a Mente Critica la considerazione di Anna, Paolo mi ha risposto dando precisazioni che mi sembra giusto pubblicare per amore di verità e confronto. Ecco qui:
paOLO_tr reply on Ottobre 16th, 2008 3:34:
Obiezioni interessanti.
“Mi spiego: i ripopolamenti di fagiani, starne e lepri vengono effettuati con animali forniti dall’ ATC (ambito territoriale caccia) e non con animali acquistati dalle associazioni venatorie.”
Vero. Anche se però gli ATC ricevono parte (variabile da provincia a provincia) dei loro stessi fondi dai cacciatori con l’imposta sui tesserini di caccia.
“Sono animali di scarsa qualità con pochissime possibilità di sopravvivenza,”
Non sempre, ma spesso purtroppo è così. In alcuni ATC toscani (Siena e Firenze ne hanno cinque se non erro, in alcuni di questi intendo) vengono sviluppati insieme alle rispettive università progetti che per lo meno tendono a dare alle covate nate in allevamento uno sviluppo un po’ più “timoroso” dell’uomo ed oltretutto capace di riconoscere qualche essenza e bacca utile alla propria crescita. Per esempio, alcuni fagiani e starne, per non passare da un’incubatrice (nascono più deboli), vengono covate da galline “leggere” e poi alla nascita da esse separate e (successivamente, in una terza fase a 3, 4 settimane) immesse in ampie ed alte voliere con adulti già pratichi che gli insegnano in qualche modo a beccare gli insetti, le bacche, a tenere la ferma, etc. La “pronta caccia” non riceve tutte queste cure. E’ vero, purtroppo, che è molto difficile individuare in natura adulti “pratichi” da catturare ed usare come insegnanti, ma per quanto riguarda una loro pur minima efficacia sono pronto, se richiesti, a cercare dei dati a riguardo (adesso però no che è un po’ tardi! :S! ).
“La selvaggina da “allevamento” tale nasce e tale muore, non ha la benchè minima nozione “istintiva” che le permetta di adottare quegli accorgimenti tipici della sua specie, per sfuggire ai predatori.”
Non sono d’accordo, se l’allevamento è “di qualità”. Aggiungo qui che i tecnici faunistici che hanno studiato per diventare tali (e non i biologi o gli zoologi prestati alla gestione faunistico-venatoria) conoscono bene qual è lo standard da seguire a riguardo (fasi, strumenti, biologia). Poi se i comitati degli ATC sono antiquati e chiamano tecnici poco tecnici perchè gli permettono di risparmiare…questo è un altro problema. Come è un problema che ci siano cacciatori che si appostano all’esterno delle riserve e dalle zone di ripopolamento e cattura (ZRC) per fare carneficina di animali “intelligenti” ed utili al mantenimento “gratuito” della specie sul territorio.
” Tutto troppo sporco… sottobosco sostituito da rovi non permette certo di procurarsi grilli od altri insetti, mancata coltura dei terreni vuol dire impedire di nutrirsi ai granivori ecc.”
Vero e falso. Ci sono ancora posti “puliti” per gli animali e “sporchi” per l’uomo. E dove non ci sono i tecnici faunistici propriamente detti di cui sopra sono preparati a reimmettere in loco le essense e le specie arbustive più utili e variegate (autoctone e biodiverse).
“Eh, cara Antonia, per gli ambientalisti della domenica tutto è semplice… ma le cose o si fanno come van fatte oppure non si fanno neanche venire al mondo creature in un’incubatrice, per poi abbandonarle in pasto ai nocivi o vederle morire di stenti.”
Vero. E non aggiungo altro.
“sono sgomenta da quanto poco noi esseri umani ci preoccupiamo dell’ambiente in cui viviamo e dell’avvenire dei nostri figli.. In quale terra vivranno?”
Anche io sono sgomento, e parecchio. Ed alla domanda rispondo, banalmente forse, “nella terra che gli lasceremo noi”.
Grazie Antonia per avermi dato la possibilità di approfondire, dal mio punto di vista, la questione. ![]()
Io ringrazio Paolo perchè solo incontrandosi e chiarendosi è possibile comprendere e magari approfondire e chissà.. fare finalmente qualcosa per i futuri abitanti della terra!!
Per comprendere meglio il lungo discorso di caccia, riserve, ripopolamento e randagismo andate alla pagian di Mente Critica:
http://www.mentecritica.net/cani-fagiani-e-polpette-avvelenate/il-pianeta-che-ride/paolo-arena/7169/#comment-37040
Sul sito poi troverete altri importanti spunti di discussione e riflessione per vivere meglio insieme! http://www.mentecritica.net/
La caccia.. un orrore solo umano... non si caccia piùper mangiare!
E tristemente uccidiamo ciò che ci permette di vivere in equilibrio la nostra vita.
Ogni volta mi chiedo cosa lasceremo in eredità a figli e nipoti.. quale mondo avranno? Noi non ci saremo più, fortunatamente non siamo immortali, ma loro, si, ci saranno e avranno un mondo contaminato e incapace di difendersi, un mondo in cui l'equilobrio biologico sarà talmente alterato da rendere la vita una sofferenza... eppure, non ci importa, o meglio non importa ai più.
Ho trovato questi comunicati stampa che riporto e rimando al sito:
Comincia oggi nella Commissione “Territorio, ambiente, beni ambientali” del Senato l'esame dei disegni di legge che puntano a stravolgere - peggiorandola – l'attuale legge sulla caccia. Le proposte puntano a introdurre, di fatto, una deregulation dell'attività venatoria con il prolungamento della stagione (fino a includere le fasi di migrazione e di nidificazione degli uccelli), l'allargamento del carniere a specie protette, la depenalizzazione dei reati venatori. Contro queste ipotesi l'Enpa si batterà a fondo, convinta di interpretare la volontà dell'82,5% degli italiani i quali, interpellati in occasione del sondaggio Enpa-Eurisko, si sono dichiarati contrari a ogni ipotesi di ulteriore liberalizzazione della caccia mentre il 74,1% del campione intervistato si è dichiarato del tutto contrario all'attività venatoria. Le priorità, secondo Enpa, vanno nella direzione opposta alla liberalizzazione selvaggia alla quale puntano le proposte in discussione al Senato: occorre infatti aumentare la tutela dell'ambiente, la biodiversità è già gravemente compromessa e merita urgenti misure di protezione. E proprio mentre il Parlamento avvia la discussione di norme inaccettabili, il Paese rischia il pronunciamento della Corte di Giustizia Europea a causa del ricorso ingiustificato e indiscriminato alle deroghe di caccia sui piccoli uccelli protetti. L'Italia, per questo, rischia una pesante condanna. Questa maggioranza di governo va contro le esigenze della natura – che richiede invece una maggiore attenzione e misure più incisive – e contro la volontà della stragrande maggioranza degli italiani. Enpa è contraria a ogni ipotesi di peggioramento delle regole venatorie e annuncia ogni iniziativa utile per contrastare gli obiettivi di chi vuole poche e “flessibili” regole per le “doppiette”. (15 ottobre)
http://www.enpa.it/it/comunicati_stampa/comunicati.asp?RECORD_KEY[ultimora]=ID&ID%5Bultimora%5D=489
Che tristezza!
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Facendo seguito alle varie interrogazioni parlamentari urgenti presentate, negli ultimi giorni, in merito alla procedura di infrazione 2131/06 di cui è oggetto l’Italia, le associazioni Enpa e Lipu dichiarano:
“E’ dal 28 giugno 2006 che la Repubblica italiana si trova sotto la procedura di infrazione 2006/2131 per non conformità alla direttiva 79/409 relativa alla conservazione degli uccelli selvatici. Si tratta di una procedura ampia e pesante, con un parere motivato di oltre 60 punti nel quale la Commissione europea contesta al nostro Paese varie violazioni della direttiva Uccelli, tra cui alcune particolarmente gravi riguardanti l’attività venatoria. E’ opportuno ricordare, tra queste, l’abuso o il cattivo uso delle deroghe a cacciare specie protette; la mancata previsione di tutela dei periodi più delicati per la biologia degli uccelli quali la nidificazione e la migrazione, e ancora la mancata previsione, nella nostra legge, dell’impegno da parte dello Stato di attivare tutte le misure necessarie per garantire uno stato di conservazione favorevole per la fauna selvatica.
“Mancanze molto serie, che a due anni e mezzo di distanza dall’attivazione della procedura non hanno ancora ricevuto risposta da parte del Governo, e che dunque stanno conducendo l’Italia verso la condanna e le relative sanzioni.
“E’ dunque urgentissimo che il Governo si adoperi per sanare le gravi infrazioni, sia sotto il profilo formale che in modo concreto, attivando tutte le misure necessarie per la tutela della fauna selvatica, in particolare garantendo che non si pregiudichi lo stato di conservazione delle specie e si proteggano in modo assoluto i periodi di nidificazione e migrazione degli uccelli.
“Tali richieste, tese ad evitare il danno ad un patrimonio prezioso della collettività, diventano ancor più urgenti in questi giorni, a fronte della grave situazione che sembra delinearsi in Parlamento, con la presentazione di alcune proposte di modifica in senso addirittura peggiorativo della legislazione italiana. Il che allontanerebbe ancor più l’Italia dal quadro internazionale, piegandola ad interessi che non sono certo quelli, assolutamente prioritari, della tutela della biodiversità”. (7 ottobre)
http://www.enpa.it/it/comunicati_stampa/comunicati.asp?RECORD_KEY[ultimora]=ID&ID%5Bultimora%5D=487
Proviamo a pensare seriamente al futuro dei nostri figli e nipoti e chiediamoci cosa vogliamo per loro e se noi siamo davvero così importanti, se ogni nostro desiderio è lecito...
Assistenza sanitaria agli animali bisognosi

Qualcosa sfugge a Carlo... gli sfugge la nostra incapacità di gioire della vita. di essere felici del solo "eeserci" ... essere qui ed ora, vivi e capaci di amare
Inserisco qui questo articolo dell'ENPA... Voglio sperare che ci sia una soluzione positive.. Mi sentro fra quelle vecchiette bisognose che hanno nel loro "animaletto" l'unica consolazione e l'unico affetto della loro vita.
Spesso noi "umani" ci dimentichiamo che abbiamo bisogno gli uni degli altri... ci dimentichiamo che siamo esseri in relazione e capaci di dialogo e ci chiudiamo nel piccolo della nostra casa, chiudendo gli occhi ai bisogni degli altri.
Il cane non si chiude mai... se l'uomo non lo costringe alla difesa... ed è pronto a dare senza chiedere nulla in cambio, anzi, donando anche quando è maltrattato e vilipeso. Noi "umani" siamo così generosi? così "umani"?
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La Protezione Animali apprezza e appoggia l’innovativo disegno di legge presentato in Senato che prevede finalmente l’istituzione di un’assistenza sanitaria per gli animali più bisognosi: i cani dei rifugi, i cani di quartiere, i gatti delle colonie feline e gli animali di proprietà delle famiglie a reddito contenuto. “E’ una normativa dal grande valore sociale – commenta Carla Rocchi, presidente dell’ENPA – una mano tesa non solo agli animali domestici ma anche alle tante famiglie italiane che li accudiscono con affetto e hanno spesso difficoltà a far fronte alle spese mediche. Penso soprattutto agli anziani che hanno trovato in un cane o in un gatto un compagno inseparabile, una presenza talvolta più amorevole e costante di quella di altri esseri umani”. Il dato positivo è rappresentato dalla convergenza “bipartisan” sul provvedimento normativo e dall’apprezzamento del medesimo da parte del mondo della veterinaria. L’autorevole consenso del sottosegretario alla sanità,
On. Francesca Martini, lascia sperare in un iter condiviso del provvedimento e nella sua positiva conclusione. (15 ottobre)"
Questa iniziativa ha tutto il mio appoggio e spero che il sottosegretario Martini caldeggi ampiamente questa mozione!
Carlo ripete il i versi di Shakespeare .. Carlo sa cosa è meglio!
Risposta all'articolo su randagismo e responsabilità
Un'amica leggendo l'aricolo proposto nel post precedente mi ha scritto:
L'articolo l'ho letto e naturalmente per quanto riguarda polpette e cani sciolti sono in sintonia. Per quanto concerne il discorso del ripopolamento faunistico-venatorio, ti consiglio di non pubblicarlo poichè, quantomeno nella provincia di Genova, non risponde al vero. Mi spiego: i ripopolamenti di fagiani, starne e lepri vengono effettuati con animali forniti dall' ATC (ambito territoriale caccia) e non con animali acquistati dalle associazioni venatorie. Sono animali di scarsa qualità con pochissime possibilità di sopravvivenza, e quindi non ci siamo quando nell'articolo si scrive che i tecnici faunistici delle regioni conoscono bene quali caratteristiche devono avere gli animali immessi. Scommetterei le mie galline che per procurarsi la fauna da immettere, la provincia indice gare di appalto e compra al minor prezzo, a discapito della qualità.
Claudio, negli anni scorsi, si rendeva disponibile per l'immissione sul territorio di fauna distribuita dall'atc con la speranza di sentir cantare da casa un fagiano innamorato, o veder scappar via veloce qualche leprotto nel bosco, oppure fare la gioia dei sensi di Kim scovando un volo di starne... E' un sogno irrealizzabile! Un pugno di nostri amici erano riusciti, una decina di anni fa, ad ottenere una brigata di starne che era una favola! Un pomeriggio si sono involate davanti ai miei piedi un gruppo di 18 starne! Emozionante il loro batter d'ali... Avevano impiegato diversi anni del loro tempo libero ad accudire una coppia all'interno della zona cinofila (vietata alla caccia), finchè i due esemplari non avevano "messo su famiglia" . Purtroppo la favola è stata interrotta da alcuni cacciatori ignoranti che si sono appostati al di fuori della zona di divieto abbattendo gli uccelli se sconfinavano al di fuori della riserva. Va bè, ti ho fatto tutto questo discorso, per dirti che quanto esposto nell'articolo circa gli animali immessi non corrisponde al vero. La selvaggina da "allevamento" tale nasce e tale muore, non ha la benchè minima nozione "istintiva" che le permetta di adottare quegli accorgimenti tipici della sua specie, per sfuggire ai predatori.
E aggiungo: anche supponendo di poter liberare "selvatici" nel vero senso della parola, avrebbero pochissime probabilità di sopravvivenza pure loro, poichè l'ambiente non è più adatto ad accoglierli. Tutto troppo sporco... sottobosco sostituito da rovi non permette certo di procurarsi grilli od altri insetti, mancata coltura dei terreni vuol dire impedire di nutrirsi ai granivori ecc.
Eh, cara Antonia, per gli ambientalisti della domenica tutto è semplice... ma le cose o si fanno come van fatte oppure non si fanno neanche venire al mondo creature in un'incubatrice, per poi abbandonarle in pasto ai nocivi o vederle morire di stenti. Io la vedo così...
Trovo molto triste che noi esseri umani abbiamo in così poco conto l'interesse per la vita sul nostro pianeta e per la vita futura dei nostri figli.. davvero molto triste!
Riposo della mente

Che meraviglia contemplare un campo di giallo Tarassaco pieno di zelanti api... Mi sono rilassata contemplando e fotografando. Le api sono i miei insetti preferiti.






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